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Semplificazione e Digitalizzazione

Wi-fi: a che punto è l’Italia?

La Svizzera, la Svezia, Singapore, Israele, i Paesi Bassi, la Finlandia e gli USA sono le nazioni che hanno evidenziato maggiore capacità innovativa, traendone vantaggi enormi sia a livello sociale che economico. La situazione nel Vecchio Continente è molto varia e vede l’Italia al 45° posto della classifica. Se sono presenti adeguate infrastrutture digitali che consentano velocità superiori a 30 Mbps, il potenziale della convergenza tecnologica, del mercato unico e dell’economia digitale può essere sviluppato.
La banda larga in Italia esiste in maniera relativa. Normalmente, la velocità di navigazione che si ottiene a casa è più bassa di quella che si riesce a ottenere con il cellulare. Infatti, sono stati fatti in questi ultimi anni molti più investimenti sulle reti cellulari, rispetto a quelli dovuti alla banda larga casalinga. Il nostro Paese è persino penultimo (davanti alla Grecia) in Europa per la copertura di banda ultra larga.

Solo il 34% della popolazione italiana è raggiunta dalla banda ultra larga, contro il 68% della media UE. Inoltre, il 2-3% degli italiani naviga ad almeno 30 Megabit, contro una media europea del 30%. La fibra ottica si è affermata nel Sud Est Asiatico ed in Nord Europa, modificando la vita di aziende, cittadini e comunità. Un esempio lampante si è visto per l’affermazione della banda ultra larga in Svezia, dove quasi il 100% della popolazione è coperto da banda larga, mentre nel 2013 la copertura si attestava intorno al 67%. Già negli anni 90, i comuni svedesi hanno lavorato per la costruzione delle reti in fibra ottica. Ora, le reti in fibra comunali sono date in gestione a operatori telefonici, che offrono il servizio ai providers, che a loro volta lo vendono agli utenti finali. Hudiksvall (una piccola cittadina svedese), si stava spopolando. Dal 1994 al 2002 aveva perso il 4% della popolazione. Ma con l’avvento dell’installazione della fibra, tanti abitanti hanno preferito restare per sviluppare attività commerciali e lavorare. Mediante l’installazione della fibra ottica, Västeras (altra cittadina svedese) ha istituito numerosi servizi agli anziani per l'assistenza domiciliare. Tra tutti i servizi il più usato risulta la videochiamata che consente agli utenti di effettuare chiamate, mediante l’ausilio di un televisore, sia con i propri familiari che con il personale di assistenza. Per permettere un monitoraggio notturno esiste un altro servizio che usa una videocamera installata nella camera da letto. Altri servizi permettono agli anziani di prenotare e programmare le visite e i servizi a domicilio. Ma non solo la Svezia, anche il Sud Est Asiatico (principalmente Giappone, Corea del Sud, Hong Kong e Singapore), già da inizio millennio, mediante numerosi investimenti statali, ha incentivato l’esplosione dell’uso della banda ultra larga. Infatti, la banda larga fissa è presente con un tasso altissimo di adozione. Singapore, con assistenza agli anziani domiciliare e con sistemi automatizzati per la gestione del traffico, vuole diventare la prima "Smart Nation" del mondo. Tutti i servizi del settore pubblico saranno messi a disposizione del cittadino grazie allo sviluppo di un proprio network in fibra da parte del governo.

Proposta:

In Italia, allo stato attuale, sono presenti circa 28 mila hotspot, raccolti in reti nazionali o locali. Infatti, negli ultimi anni, sono aumentati i punti Wi-Fi free in Italia, grazie all’intervento degli Enti locali, ma anche grazie alle singole iniziative private. Purtroppo, accede che ogni rete ha le sue regole e modalità di accesso. Quindi, per poter navigare mediante le reti Wi-fi free, i cittadini sono costretti a registrarsi ed autenticarsi a più reti, non appena si spostano sul territorio. La frammentazione delle reti Wi-fi free rende difficile l’accesso e la diffusione di un servizio di connessione univoco e funzionale alle esigenze di turisti. Bisogna necessariamente unificare tutte le reti Wi-Fi private e pubbliche esistenti. Un’unica e grande rete federata deve essere sviluppata mediante l’uso della banda ultra larga. I cittadini e i turisti potranno accedere mediante un’App, con gestione centralizzata. Sarà un sistema che garantirà una gestione sicura dei dati. In più è necessario definire una modalità unica di accesso. L’utente si dovrà registrare una sola volta. Quindi non sarà obbligato a fornire le credenziali ogni volta che accede ad una  rete locale che appartiene alla federazione.

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Nato ad Avellino il 3 Aprile 1982. Nel 2005 ho conseguito la Laurea con lode in Informatica presso l'Università degli Studi di Salerno, con tesi sull'Interazione Uomo Macchina. Nel 2008 ho conseguito la Laurea Specialistica con lode in Informatica presso l'Università degli Studi di Salerno, con tesi sulla Simulazione. Lavoro dal 2009 nel settore Informatico. Attualmente sono analista/programmatore. Nel 2009 mi sono trasferito a Milano per lavorare in ambito Informatica bancaria (area Finanza). Dopo due anni e due mesi mi sono trasferito a Roma. Nutro interesse verso i linguaggi di programmazione, ottime competenze matematiche (in particolare nel campo statistico e tecniche di ottimizzazione e simulazione) e swarm intelligence. Spero di poter dare un forte contributo per risvegliare il Paese.

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