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Cultura / Idee

Per una valorizzazione delle conoscenze

Un programma politico che si basa sulla valorizzazione delle “conoscenze” sarebbe certamente una novità assoluta nel panorama politico italiano che, salvo le vuote ostentazioni di Berlinguer della fine degli anni ’70, non ha mai promosso l’elevazione culturale quale strumento di progresso politico e sociale.

Potrebbe essere sufficiente partire da pochi e mirati interventi:

  • Introduzione di norme che facilitino (anche con DD.LL.), sotto il profilo burocratico, le sponsorizzazioni di restauri ed interventi di conservazione da parte di privati, con possibilità di pubblicizzare la sponsorizzazione economica, con rapporto direttamente proporzionale tra entità del contributo e numero di anni di “pubblicità”;
  • Introduzione di norme (anche con DD.LL.) che promuovano l’affidamento ai privati della gestione e promozione di beni culturali, con procedure di selezione europee delle aziende disponibili;
  • Promozione (con DD.LL. ma anche con regolamenti ministeriali) di attività ed eventi coorganizzati tra pubblico/privato, presso importanti beni culturali, ove il privato sopporti tutti gli oneri economici e sia destinatario di una percentuale (anche maggioritaria) degli incassi. La selezione di progetti di coorganizzazione potrebbe essere effettuata da una commissione ministeriale (presso il Ministero dei Beni Culturali), con potere di autorizzare direttamente l’iniziativa, tagliando tutti i passaggi intermedi;
  • Creazione di un censimento dei beni culturali immateriali italiani, da effettuarsi per il tramite degli assessorati alla cultura dei Comuni Italiani e dei Consigli Comunali, valorizzando la Convenzione Unesco del 2003.
  • Promuovere: 1) la deducibilità dal reddito delle erogazioni liberali in favore delle Associazioni Culturali, Fondazioni, Onlus; 2) la detrazione d’imposta sulle erogazioni liberali in favore delle Associazioni Culturali, Fondazioni, Onlus; 3) la deduzione delle erogazioni liberali delle imprese alle Associazioni Culturali, Fondazioni, Onlus.
  • Elaborazione di un modello contratto di comodato d’uso gratuito per le associazioni culturali che si impegnino a riqualificare, attraverso progetti che saranno vagliati ed approvati dai comuni, gli immobili in stato abbandono/degrado/occupazioni abusive, etc.
  • Elaborazione di una forma di regolarizzazione del lavoro saltuario effettuato nell’ambito di associazioni ed enti culturali, anche attraverso voucher o compartecipazione diretta del lavoratore agli incassi.

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1 Commento su "Per una valorizzazione delle conoscenze"

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Valerio fedele Addis
Iscritto

ottime idee!

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