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Cultura / Idee

Perché non dare più visibilità agli scienziati?

Analisi del bisogno: è indispensabile che i cittadini siano consapevoli e a conoscenza dei fatti scientifici salienti.
Devono conoscere le implicazioni a livello planetario delle azioni che l’uomo intraprende. Una conoscenza ambientale mirata a mettere in luce quali sono i rischi e le opportunità di certi comportamenti. La mancanza di conoscenze scientifiche o perlomeno dei loro effetti è deleteria. Può provocare una serie di comportamenti, anche inconsapevoli, lesivi dell’ambiente e delle condizioni di vita per tutta la comunità. Si devono anche tener presenti le ripercussioni a livello sociale e morale che possono comportare le innovazioni della scienza. Ciò che non si comprende non può nemmeno essere amato. L’opinione pubblica diviene uno strumento manipolabile da chiunque che, di fronte all’ignoranza, ha buon gioco per poter indirizzare comportamenti non corretti e mirati ad interessi di pochi.

Chi deve informare/formare le persone affinché siano consce delle loro azioni anche quotidiane? Non è sufficiente la scuola. Troppo spesso non assolve in maniera conforme ed attuale i proprio compiti. Spesso non è in grado di formare perché chi è deputato a questo scopo è per primo disinformato. Allora piovono migliaia di corsi di aggiornamento che lasciano poca traccia in chi li segue. Cadiamo in un circolo vizioso e non virtuoso. Chi poco sa, informa chi non sa...è ridicolo.

Chi deve formare sono proprio le persone che “fanno scienza”, quindi gli scienziati stessi. Dovranno essere affiancati da abili divulgatori che rendano i fatti della scienza accessibili a chi di scienza non si intende. Devono essere pensati luoghi adatti, deputati (almeno in parte) anche alla possibilità di divulgare, in modo corretto ed esaustivo le nuove scoperte e le implicazioni sul mondo di tutti i giorni. Non è necessario costruirne di nuovi. È sufficiente utilizzare strutture esistenti, aprendole a nuove funzioni. Come esempio possono essere utilizzati teatri e spettacoli teatrali (alcuni già realizzati come: “Monologo quantistico", uno spettacoli al Piccolo su l’Evoluzione e Darwin, e uno spettacolo teatrale su Turing) sedi universitarie, sedi museali.

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1 Commento su "Perché non dare più visibilità agli scienziati?"

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Mauro Concas
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Nelle scuole a mio parere non se ne studia abbastanza di materie scientifiche, e nemmeno in maniera adeguata. Per fare un esempio la fisica si studia solamente negli ultimi 2-3 anni di liceo, quando a mio parere si potrebbe già insegnare dalle elementari, ovviamente in modo molto più semplice visto che mancano le nozioni matematiche adeguate, magari attraverso laboratori interattivi. Lo stesso per quanto riguarda le altre materie scientifiche. Inoltre sono troppo sconnesse tra loro, soprattutto con la matematica, che è appunto il linguaggio della scienza. Sul fatto che gli scienziati debbano collaborare sono d’accordo, alcuni lo fanno già attraverso… Leggi di più
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