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Esteri / Riforme istituzionali

Una Roadmap per la riforma dei Trattati Europei

E’ necessario trovare un metodo nuovo e definire una roadmap precisa per una vera riforma politica dell’Europa. La proposta di un'Assemblea Costituente.

di Luca Bonofiglio

*su Open_Esteri gli articoli dei partecipanti del gruppo Esteri di Energie per l'Italia. Segui il dibattito.*

Dopo anni di crisi profonda dell’Unione europea, si sta aprendo una finestra di opportunità per il rilancio dell’Europa. Ci troviamo di fronte a due novità rispetto al passato: una maggiore consapevolezza europea da parte dei leader nazionali e un rinnovato mandato popolare a favore dell'Europa. Come si è visto nei risultati elettorali in Austria, Olanda, Francia e si vedrà probabilmente in Germania, forse in Italia.

Il governo francese ha interpretato questa fase di cambiamento proponendo la riforma dei Trattati europei. È un fatto epocale. L'ultima volta è successo nel 2001 con la Dichiarazione di Laeken attraverso cui i Capi di Stato e di Governo della Comunità lanciarono la Convenzione europea per le riforme. La revisione dei Trattati, tuttavia, è un processo farraginoso che richiede tempi lunghi e spesso rischia di impantanarsi in trattative diplomatiche estenuanti. Quella stagione di riforma si aprì con la speranza di arrivare ad una Costituzione europea ma fu logorata da infinite conferenze intergovernative e abortì negli anni successivi con i referendum nazionali in Francia e Olanda.

Il progetto fu sostituito definitivamente nel 2007 da due Trattati sull’Unione Europea firmati a Lisbona ed entrati pienamente in vigore nel 2009. Questa stagione politica dovrà essere senza dubbio più efficace e dovrà raggiungere l'obiettivo in tempi rapidi e certi. La situazione contingente non permette all’Europa di perdere 10 anni in infruttuosi negoziati intergovernativi. Gli effetti della globalizzazione sull’economica europea, sull’immigrazione e sulla sicurezza internazionale richiedono risposte politiche urgenti e immediate.

E’ necessario trovare un metodo nuovo e definire una roadmap precisa per una vera riforma politica dell’Europa. Dobbiamo essere consapevoli che tale processo non potrà esaurirsi nella stanza dei governi nazionali ma dovrà necessariamente passare attraverso una legittimazione democratica dei popoli europei.

L’Unione non ha bisogno di trattative a porte chiuse nelle ambasciate nazionali ma di un dibattito politico aperto e coinvolgente in cui i partiti politici possano confrontarsi pubblicamente sul futuro dell’Europa.  Sarebbe, perciò, auspicabile proporre che la riforma dei Trattati si concretizzi in una assemblea costituente, rappresentativa della volontà popolare ed eletta dai cittadini europei in concomitanza con le prossime elezioni europee. Sarebbe un fatto altrettanto epocale.

Il processo di revisione, ad ogni modo, non inizierà prima del rinnovo completo dei governi europei. Bisognerà attendere le elezioni in Germania e in Italia, verosimilmente, fino al 2018. Dopo questi passaggi elettorali, i nuovi capi di stato e di governo avrebbero un anno di tempo per definire nel Consiglio Europeo le regole e le procedure di elezione della assemblea costituente. Le elezioni europee nel 2019 sarebbero, dunque, l’occasione politica per lanciare un dibattito pubblico sulla riforma dell’Europa.

Lo stesso Parlamento europeo potrebbe diventare la naturale sede per ospitare la costituente oppure ad esso potrebbe essere affiancata una assemblea ad hoc. L’assemblea costituente avrebbe così il mandato di elaborare ed approvare entro un anno la riforma politica e istituzionale dell’Europa con la previsione di un referendum pan-europeo confermativo da svolgersi contemporaneamente in tutti gli Stati membri. Regole sulla validità del referendum dovrebbero essere adeguatamente concordate dai governi europei.

I tempi sono maturi ma non infiniti. In alternativa, la crisi politica tornerà a colpire il nostro continente. L’area liberale e popolare deve cogliere questa opportunità e candidarsi a guidare un ambizioso processo di riforme per l’Italia e per l’Europa.

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