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Semplificazione e Digitalizzazione

Trasformazione Digitale PA: perchè non si riesce ad andare avanti?

"Maggiore disponibilità economica e nuove assunzioni con competenze di altissimo livello."
Questa è la ricetta scaturita dalla Commissione Parlamentare d'inchiesta sulla PA Digitale presieduta da Paolo Coppola.
Ma i problemi della mancata digitalizzazione della PA sono davvero legati a questo?
E' innegabile che per guidare una trasformazione digitale di questa portata servono competenze e esperienze mirate che se non presenti all'interno della pubblica amministrazione vanno cercate all'esterno con un serio lavoro di recruiting.
Recruiting per la verità già in atto da 2 anni. Infatti, sin dall'arrivo di Piacentini, l'Agid ha iniziato a costruire un team di esperti digitali per guidare la trasformazione: sviluppatori, analisti, project manager.
Risultato? nullo, o quasi.

La domanda sorge quindi spontanea: i problemi sono davvero legati a budget e personale o è qualcos'altro che sta causando lo stallo dell'innovazione digitale nella PA?

Osservando da vicino i vari progetti lanciati da AGID si può capire che il problema più grande è di metodo.
Ogni tentativo di collegare i vari sistemi e le svariate informazioni presenti nella singole PA (in gerco "interoperabilità dei sistemi") si basa su pesanti modifiche a quanto già esistente.
Tecnicamente richieste di questo tipo sono dei veri e propri stravolgimenti che renderebbero più semplice un azzeramento totale di ciò che già fatto per ripartire da capo con la raccolta dei dati, la catalogazione, le funzionalità ecc...

E' uno stravolgimento che nel pratico sarà mai fattibile? No!
Pensate soltanto a quante regioni hanno già informazioni digitali dei cittadini per quel che riguarda la salute, il fisco, il catasto, secondo voi accetteranno mai di buttare il lavoro svolto fin ora con investimenti propri per adeguarsi a quanto richiesto da Agid?
Ha veramente senso una richiesta di questo tipo?

Io penso proprio di no, soprattutto perchè la tecnologia ci consente di ottenere lo stesso risultato senza dover abbattere nulla.
Una delle possibili soluzioni studiate con il gruppo per la digitalizzazione della PA, prevede una tecnologia usata da tempo (web services) che consente di mettere in relazione sistemi diversi e informazioni diverse con regole semplici e sicuramente meno invasive rispetto a quelle previste da Agid, sostanzialmente una soluzione realizzabile e che non ha ragione di incontrare tutte le opposizioni fatte fin ora ai maldestri tentativi lanciati dall'Agenzia.

Potreste pensare che se è così semplice perchè non è già stato fatto? Sinceramente non trovo una risposta logica a questa domanda, mi sembra impossibile che non sia stata ancora pensata una soluzione di questo tipo. L'unica motivazione potrebbe essere che questo tipo di soluzione tecnica comporta un grande sforzo da parte di chi deve controllarla (Agid), mentre la trasformazione digitale innescata fino a questo momento spinge per la soluzione più comoda per l'ente di controllo.
Spero che la mia ipotesi non sia reale, non voglio credere che siamo fermi al palo per una mera questione di carichi di lavoro, il punto è che, quale che sia il motivo, l'Italia ha bisogno di una rivoluzione digitale vera e ne ha bisogno ora.

I mezzi ci sono, bisogna solo rimboccarsi le maniche.

Approfondimento: Cor.Com - "Più risorse all'Agid e stop gare a ribasso": il monito della Camera

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