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Programma

Taglia la spesa!

Abbiamo creato questa sezione del sito per permettere a tutti di dare un contributo positivo a un'opera titanica!

Ridurre la spesa pubblica e combattere sprechi, e inefficienze che tanto costano al Paese: sia in termini di spesa pubblica, ma anche in lentezze, bizantinismi burocratici e mancate opportunità per chi -come le aziende- spesso con questo Stato deve combattere.

Abbiamo bisogno del vostro contributo: che ci aiutiate a focalizzare i problemi, e soprattutto che ci suggeriate soluzioni; raccontandoci quello che avete già fatto nelle vostra amministrazione comunale, o nel vostro “piccolo” per ridurre gli sprechi e rendere efficiente l’amministrazione pubblica.

E’ una sezione del sito in cui, chiunque si sia registrato, può lasciare la propria piccola ricetta.

Con la consapevolezza che queste voci non saranno inascoltate e anzi, saranno spunto per tanti, e potranno diventare disegni di legge o di decreti attuativi.

Aiutaci con la TUA esperienza!

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9 Commenti su "Taglia la spesa!"

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Rosso Porpora
Iscritto

Come non tagliare la spesa:
tempo addietro qualcuno si “accorge” che il corpo forestale dello stato ha le divise dello stesso colore della Guardia di Finanza. Non va bene! Vanno cambiate!
Secondo voi quali furono cambiate? Quelle dei Finanzieri (60.000) o quelle dei circa 7000 forestali? Ovvio quelle dei finanzieri!
Poi, non contenti, un paio di anni dopo si accorpa la Forestale ai Carabinieri, così rifacciamo le divise anche a loro!
Ma chi le prende queste decisioni ?

Giuseppe Fumagalli
Iscritto

Suggerisco una attenta lettura dei due volumetti sul taglio della spesa scritti dagli economisti Cottarelli e Perotti, che prima l’uno e poi l’altro si sono cimentati col compito di commissari alla spending review: ottime persone … non a caso cacciate da Renzi, eheheheh. I due libri, indipendenti ma con richiami al primo da parte di quello di Perotti che ha condotto un’esperienza successiva, sono interessanti sia per inquadrare i problemi che per i suggerimenti operativi che propongono.
Buona lettura.

Moreno Favarato
Iscritto
Quello di tagliare la spesa pubblica è un argomento che rispunta ad ogni campagna elettorale e dopo ogni elezione, perché fa molto presa sull’opinione pubblica…ed in effetti sarebbe il modo più logico per risparmiare soldi. Sappiamo però che è anche il modo più difficile (come dimostrano le varie spending review finite nel nulla) e che richiede più tempo, dovendo scontrarsi con miriadi di interessi e con una burocrazia quasi invincibile. Più semplice secondo me sarebbe aggredire un altro “cancro” dell’economia italiana: l’evasione fiscale. Perché è vero che dover versare più del 50% dei propri ricavi al fisco è intollerabile, ma… Leggi di più
Rosso Porpora
Iscritto
Ah si? e se prelevo 250 euro perchè vado all’estero per un viaggio, o perché voglio fare un regalo a mio figlio per la promozione ? Gli devo fare un bonifico? Attenzione che il fisco già vuole contezza di cosa se ne fa dei soldi prelevati se questi superano una certa soglia giornaliera o mensile. Il nero si alimenta di nero non di prelievi al bancomat! Lo chieda ai poveri greci che potevano prelevare 50 euro al giorno! Invece di immaginare nuove tasse e costringere i cittadini a adempimenti e controlli che sanno tanto di vessazioni si pensasse a tagliare… Leggi di più
Iscritto

In parte è dovuto all’applicazione delle nomre comunitarie, ma occorrerebbe semplificare le pratiche ed uniformare le dizioni della normativa del trasporto merci

Rosso Porpora
Iscritto
In tema di taglio della spesa non si può non prendere in considerazione il sistema scolastico italiano basato al 75% sulla scuola statale che copre quasi l’88% degli alunni (dati 2009). Ogni alunno costa in media 8.000 (!) euro all’anno. In media una retta di una scuola privata non supera i 3.000 euro all’anno. Insomma, questi 5.000 euro di differenza non possono finire solo in costi per la scuola di montagna! E’ chiaro che la scuola paritaria, oltre ad essere baluardo di libertà, sarebbe anche una fonte di risparmio per l’Italia che invece, con gli ultimi governi, non ha fatto… Leggi di più
Iscritto
Un meccanismo semplice ma di grande impatto per liberalizzare la scuola potrebbe essere il seguente. Ogni cittadino, pagando le tasse per tutta la vita, finanzia la scuola statale. Se decide di non usufruire del servizio ottiene delle piccole detrazioni. Per questo la scuola paritaria resta quasi esclusivamente un bene di lusso: se la può permettere solo chi è in grado di pagare 2 volte. Prima le tasse e poi la retta. La mia proposta è che le detrazioni continuino per TUTTA LA VITA del contribuente calcolate in modo che corrispondano in media a quello che ogni cittadino paga per la… Leggi di più
Mario Giardini
Iscritto
Salve Non trovo il modo di inserire testi se non attraverso i commenti al Post di Parisi che invita a lasciare idee e proposte. Prima di farle io vorrei inserire una premessa, che serva, a mio modo di vedere, a focalizzare alcuni aspetti dei problemi che ci affliggono. Taglia la spesa e Disegni di Legge Premessa Il World Economic Forum di Davos pubblica ogni anno un volume intitolato Global Competitive Index. È una approfondita analisi della capacità di competere delle economie. Nell’ultimo volume, 2016-2017, le economie prese in esame sono state 138. Il primo posto, che definisce l’economia più competitiva,… Leggi di più
Iscritto
Penso che se da un lato si debba tagliare la spesa “improduttiva” e aumentare l’efficienza della P.A., dall’altro si debba mettere mano a un importante programma di investimenti in infrastrutture su tutto il Paese, finanziato dalla Stato ma con la partecipazione dei privati, per ricostruire strade, porti, aeroporti, ferrovie, strutture ricettive turistiche e per rimodernizzare scuole e ospedali soprattutto al Sud. Un New Deal italiano, di cui c’e’ enorme bisogno, accompagnato da un taglio alle tasse dirette per individui e imprese e un allentamento generale della pressione del fisco sugli operatori economici. Chi spende deve poterlo fare senza la paura… Leggi di più
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