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Valorizzazione delle conoscenze

Credo che la politica debba riappropriarsi dell’etica dell’azione disinteressata, poiché ritengo che sia l’unica etica da professare per arginare il dilagare dei populismi che, in un momento socio economico come quello attuale, rischiano di dividere così tanto la società da frantumarne irrimediabilmente il tessuto. La situazione sociale, di fronte a fenomeni congiunturali come l’immigrazione e la crisi economica, senza un rinnovato slancio etico, non sarà gestibile con le strategie populiste, buone solo a convogliare le masse e ad imbrigliarne le forze nel breve periodo. In tale ottica, la Cultura non potrà non essere la solida impalcatura sulla quale innestare le proposte economiche, quelle socio-assistenziali, quelle della sicurezza interna ed internazionale e la pacificazione sociale. U...

CGIL e voucher: un nuovo passo indietro?

a cura di Alessandro Giugni – Responsabile nazionale Enti locali “Energie PER l’Italia” Sabato scorso a Roma la Cgil è scesa in piazza contro i cosiddetti nuovi voucher, i contratti di prestazione occasionale. A marzo avevamo denunciato un comportamento subalterno da parte del Governo, con la complicità del partito di maggioranza (il Pd) e dell’opposizione, nei confronti della Cgil, segno della dipendenza di questo esecutivo nei confronti di altri poteri. Adesso la Cgil, che non si accontenta della vittoria di Pirro dello scorso marzo, è tornata a mettere pressione al Governo Gentiloni annunciando il ricorso alla Corte costituzionale. Il tutto per tornare indietro, come siamo abituati a fare in Italia. I nuovi voucher magari non sono la manna scesa dal cielo, magari non sono la...

Rigenerare i voucher per una società più attiva, inclusiva e dinamica

Il lavoro accessorio (i cosiddetti buoni lavoro) è stata un’efficace soluzione di contrasto al lavoro nero e una occasione per favorire l’accesso al mercato del lavoro di giovani studenti, di disoccupati di lunga durata, di lavoratori disabili, di pensionati e in generale di quelle categorie a rischio di esclusione sociale, che comunque attraverso il lavoro occasionale regolare si mantenevano in attività lavorativa. Il caso belga e quello francese rappresentano il primo esempio di diffusione sperimentale del lavoro occasionale nel mondo dei servizi alla persona con una duplice finalità: 1) emersione del lavoro irregolare; 2) conciliazione tra vita professionale e vita familiare e dell’assistenza alle categorie deboli quali i bambini, gli anziani e le persone non autosufficienti. Nel 2001 i...

Le "sirene rosse" rapiscono il capitano Gentiloni e la nave dei voucher affonda

La storia dei voucher lavoro, minimizzata dai media italiani, è una delle più grandi vergogne dell’attuale governo italiano ed un’ulteriore e pericolosa deriva antipolitica, demagogica e populista. Ricapitolando un po’ la vicenda, tanto per sapere di che cosa parliamo, i c.d. “voucher lavoro” o “buoni lavoro”, sono stati introdotti, per la prima volta in Italia, nel 2003, dal Governo Berlusconi che, in attuazione della delega contenuta nella Legge Biagi (Legge 14 febbraio 2003, n.30), con il D.lgs n.273/2003 ha definito e  disciplinato le “prestazioni occasionali di tipo accessorio”, con lo scopo dichiarato di regolamentare alcune attività lavorative “occasionali”, spesso svolte al di fuori della legalità e non facilmente riconducibili alle tipologie contrattuali tipiche del lavoro s...

I voucher non servono a niente

Il ricorso ai voucher è il classico caso di ‘spia’ dei mali che affliggono il ricorso al lavoro regolare, sommerso dal peso insostenibile di tasse e contributi che depredano ciascun lavoratore del settore privato di metà del proprio stipendio e di una burocrazia asfissiante. Ma, come spesso accade quando si accende una spia che segnala l’esistenza di un problema, la politica oscura la spia e ignora il problema. È quello che è successo ieri, con l’abolizione dei voucher voluta dal governo per scongiurare il referendum proposto dalla CGIL per il prossimo maggio. Grazie ai voucher era emersa parte dell’enorme iceberg del lavoro nero italiano, composto di rapporti di lavoro per cui mai e poi mai si stipulerebbe un contratto. Realisticamente, tornare indietro significa semplicemente riportare q...

Sui voucher Governo e Pd subalterni alla Cgil

I voucher sono uno strumento semplice, flessibile e poco costoso. Così come dovrebbero essere tutte le forme contrattuali di un Paese moderno. Invece di semplificare queste ultime, il governo abolisce i voucher, con il benestare del PD e di tutti i partiti di opposizione. Gli stessi che nei mesi scorsi hanno proposto restrizioni all’applicazione dei buoni lavoro. Un atteggiamento subalterno nei confronti della CGIL, ennesima conferma di una politica poco coraggiosa, sempre pronta a sacrificare ciò in cui dice di credere in nome della convenienza del momento. Una politica che finge di non sapere che l’alternativa non è tra i voucher e contratti a tempo indeterminato, ma tra i voucher e il lavoro nero. Se l’alternativa al referendum è l’abrogazione, allora andiamo a v...

Monitorare le best practice nella cultura

Premessa La società italiana è più meritevole del suo ceto politico e dirigenziale. Il Paese è imbrigliato e sono necessarie profonde riforme per affrontare le sfide presenti e quelle che ci attendono. Occorre lavorare su obiettivi di medio e lungo periodo favorendo un virtuoso ricambio tra società e classe dirigente. Individuare le migliori pratiche è possibile e metterle in atto è il nostro compito. Attraverso il nostro lavoro si libereranno le energie dell’Italia. Quale approccio adottare? Si deve passare attraverso un portentoso lavoro di ascolto e di sintesi. Ascoltare ed osservare direttamente la società stabilirà un nuovo tipo di legame tra rappresentati e rappresentanti e porterà consenso in tempi rapidi. Obiettivo Viste le necessità politiche, serve formulare in tempi ristretti le...

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