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Unione Europea

Cina, Russia e Turchia nei Balcani occidentali. E l’Italia?

*su Open_Esteri gli articoli dei partecipanti del gruppo Esteri di Energie per l’Italia. Segui il dibattito.* di Francesco Tremul Lo sviluppo infratturale delle regioni europee meno attrezzate sono un dei motori dello sviluppo economico non solo di quelle regioni ma di intere filiere produttive situate sul continente europeo e non solo. Per sostenere tali sforzi, attraverso vari fondi e programmi finanziari, l’Unione Europea fornisce circa 20 miliardi di euro all’anno nel settore delle infrastrutture agli stati dell’Europa centrale. Se però spostiamo lo guardo ad una regione prossima all’Italia come quelle dei Balcani, la situazione delle infrastrutture è peggiore che nell’Europa centrale ed un aiuto europeo di dimensioni simili al momento è indisponibile. Lo sviluppo inf...

Business immigrazione irregolare: come i trafficanti di uomini illudono i migranti.

Come i governi africani stanno reagendo all’emigrazione illegale e che cosa fa ( o non fa ) la UE. *su Open_Esteri gli articoli dei partecipanti del gruppo Esteri di Energie per l’Italia. Segui il dibattito.* di Caterina Simon Nell’animata (e, spesso, animosa) discussione sul fenomeno migratorio, incuneata fra chi parla di costruire “ponti e non muri” e chi, all’opposto, vorrebbe sigillare le frontiere, c’è un convitato di pietra: l’Africa. Il punto di vista africano, o quantomeno il domandarsi se ce ne sia uno e quale questo  potrebbe essere, non viene preso in considerazione né dai fautori dell’accoglienza né dai suoi oppositori. Eppure in Africa si moltiplicano le campagne da parte di governi, istituzioni religiose e associazioni non governative, per contrastare l’emigrazione ille...

“Aiutiamoli a casa loro”: riformare l'UE e trasformare un problema in una grande opportunità

di Roberto Peel *su Open_Esteri gli articoli dei partecipanti del gruppo Esteri di Energie per l’Italia. Segui il dibattito.* Nell’immaginario collettivo l’Africa è luogo di povertà, teatro di guerre e punto di partenza di immgrazione verso l’Europa. Inoltre l’Africa , usualmente considerato nelle sue fattezze continentali piuttosto che nelle singolarità dei paesi che la compongono, viene usata come terra da cui estrarre risorse naturali a basso costo a volte senza considerare gli effetti collaterali di tali attività nel lungo periodo. In effetti, gli stati che si affacciano sul bacino del Mediterraneo e quelli dell’Africa sub-sahariana si caratterizzano per instabilità, spesso regimi autocratici e corrotti, con relativa esclusione di buona parte della p...

L'efficienza della pubblica amministrazione e gli standard europei

Le differenze negli standard di sicurezza sociale, di salario minimo, di previdenza, etc. sono e saranno ancora per lungo tempo legati alle amministrazioni nazionali, alla loro efficacia ed efficienza ed ovviamente al livello di ricchezza disponibile in un paese. Com’è successo nei primi 60 anni dell’Europa Unita, questi standard convergeranno quando le economie dei vari paesi raggiungeranno gradi di sviluppo omogeno, cosa resa possibile certamente da un mercato davvero unico ed integrato. Per ora abbiamo infatti già la possibilità di andare a cercare miglior salario in un altro Stato della UE, che tanti giovani e meno giovani sfruttano. Credo sia prematuro imporre degli standard centralmente. Quello che si deve fare invece è sicuramente mettere pressione sulle pubbliche ammini...

L'importanza di un esercito comune per una maggiore integrazione europea

Nonostante la gran parte delle operazioni militari dei paesi europei vengano oggi condotte nell’ambito di coalizioni multinazionali (europee o NATO), le Forze Armate rappresentano un elemento chiave della sovranità nazionale. Lo strumento militare è quindi pensato e strutturato in funzione degli obiettivi strategici che ogni Paese si pone e sebbene l’Alleanza Atlantica e l’UE forniscano un quadro di interessi condivisi, può accadere che questi obiettivi non convergano e che, quindi, un Paese debba prendere l’iniziativa di intervenire guidando una coalizione ad hoc (come ad esempio l’Italia con l’operazione Alba del 1997 in Albania). In un contesto non federale non è nell’interesse strategico di nessun Paese rinunciare ad una sua autonomia operativa. È invece più realistico pensare ad una m...

La difficile costruzione di un'identità europea

I processi politici e istituzionali che hanno portato alla creazione della Comunità Europea prima, e dell’Unione europea più tardi, sono stati concepiti come progetti di natura elitaria portati avanti da ministri e capi di stato sostenuti da un’armata di funzionari altamente qualificati in un angolo remoto dell’Europa: prima il Lussemburgo e poi Bruxelles. L’Unione europea è stata concepita per rimanere quanto più distante è possibile dai propri cittadini e protetta da qual si voglia forma d’interferenza popolare. Le ragioni di questa scelta non sono difficili da identificare: l’Europa ha sofferto molto durante un lungo periodo di attiva partecipazione popolare e di politici populisti. I due principali esempi sono stati il fascismo (di stampo Italo-Iberi...

Prospettive per il progetto europeo e la politica estera. Libertà e stato di diritto come bussola per orientarsi.

di Filippo Mazzei *su Open_Esteri gli articoli dei partecipanti del gruppo Esteri di Energie per l’Italia. Segui il dibattito.* Le difficoltà interne alle UE e nell’attuale convergenza dei rapporti Roma-Bruxelles – da ultimo con alcuni Stati Membri sulla questione migranti – dimostrano ancora una volta la necessità di profondere maggiore impegno nel progetto europeo. E questo al netto dell’effetto Macron, che non deve portare – come sembra nelle sue prime battute – ad un rafforzamento dell’asse franco-tedesco a svantaggio di Roma. Gli Stati Uniti d’Europa devono essere un obiettivo lontano ma imprescindibile, da richiamare costantemente non solo con i partner europei ma anche nelle interazioni con l’elettorato. Una “moral suasion” che faccia comprendere come un bilancio, ...

Una Roadmap per la riforma dei Trattati Europei

di Luca Bonofiglio *su Open_Esteri gli articoli dei partecipanti del gruppo Esteri di Energie per l’Italia. Segui il dibattito.* Dopo anni di crisi profonda dell’Unione europea, si sta aprendo una finestra di opportunità per il rilancio dell’Europa. Ci troviamo di fronte a due novità rispetto al passato: una maggiore consapevolezza europea da parte dei leader nazionali e un rinnovato mandato popolare a favore dell’Europa. Come si è visto nei risultati elettorali in Austria, Olanda, Francia e si vedrà probabilmente in Germania, forse in Italia. Il governo francese ha interpretato questa fase di cambiamento proponendo la riforma dei Trattati europei. È un fatto epocale. L’ultima volta è successo nel 2001 con la Dichiarazione di Laeken attraverso cui i Capi di Stato e di Gov...

Turchia e Italia, tra rapporti economici e cooperazione politica. Quali prospettive?

di Francesco Tremul *su Open_Esteri gli articoli dei partecipanti del gruppo Esteri di Energie per l’Italia. Segui il dibattito. La Turchia riveste una posizione geostrategica fondamentale, si trova nell’immediato vicinato ed i rapporti comuni rientrano negli interessi nazionali italiani. I suoi interessi economici e geopolitici, infatti, non sono concorrenti ma complementari ai nostri. Ma qual è la posizione italiana su quanto sta accadendo nel Paese? E qual è la posizione italiana aggiornata circa la domanda di adesione della Turchia all’UE? E soprattutto quali sono le prospettive attuali nei rapporti tra i due Paesi? Dobbiamo tenere distinte la cooperazione politica da quella economica. Da un lato, abbiamo assistito lo scorso febbraio, dopo quasi quattro anni, ad un tentativ...

I vantaggi del CETA

Il CETA, acronimo di Comprehensive Economic and Trade Agreement, è il trattato di libero scambio tra il Canada e l‘Unione Europea. In Italia i partiti “sovranisti/lepenisti”, insieme al Movimento 5 Stelle, si sono dichiarati contrari a questo importante accordo commerciale. Qui di seguito capiremo perché è da pazzi essere contro questo accordo e, più in generale, auspicare nel nostro Paese politiche protezionistiche. 1. Maggiore Crescita e maggiori posti di lavoro Come già accaduto con altri accordi di libero scambio – es. accordo con Corea del Sud – ci potrebbe essere un aumento delle esportazioni di beni e servizi. Inoltre, è stato stimato che ogni miliardo di euro nelle esportazioni sostiene il lavoro di 14’000 dipendenti. 2. Condizioni agevolate per ...

Dalla Francia una speranza per l'Italia (forse!)

Emmanuel Macron ha vinto (per ora) facile. Oltre Le Pen il nulla, zero avversari: i socialisti alla sfascio per l’infausta reggenza di Hollande non erano nelle condizioni di minacciarlo (Hamon della gauche todos caballeros è un vecchio arnese della sinistra mangiapreti molto simile ai nostrani “grilletti”, mentre Mélenchon ha solo stupito con gli effetti speciali, vedi i comizi in simultanea via ologrammi), mentre i gollisti avevano preferito affidarsi al rappresentante di una destra fuori tempo massimo, quel Fillon bloccato in partenza per via giudiziaria per gli incarichi ministeriali dei propri famigli (moglie e figlia. Ma se i gollisti avessero evitato le infauste primarie e mandato avanti d’imperio Juppé, attuale sindaco di Bordeaux, sarebbe forse andata in mod...

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