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Torino

Torino: della sicurezza si occupino gli esperti!

  Le scene di panico della folla, che scappa a gambe levate dalla piazza centrale di Torino, hanno fatto il giro del mondo. Nonostante non fossero in corso nè attentati nè attacchi terroristici, il numero dei feriti (anche gravi) che si è registrato ha avuto sin da subito le parvenze di un bollettino di guerra. 1.500 feriti. Incredibile. 1.500 persone rimaste ferite a seguito di un evento, sicuramente critico, ma non emergenziale, che poteva e doveva essere previsto dalle autorità e dai dirigenti a cui era deputato il compito di garantire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione. C’è poco da dire, ma quel poco va detto chiaramente, anche a costo di essere banali o di risultare impopolari. In questi casi occorre essere assolutamente obiettivi, freddi, oggettivi e razional...

La Sicurezza Urbana: cambiamo approccio (ma che sia adeguato)

Claudio Bertolotti – da LoSpiffero Torino e i fatti di Piazza San Carlo del 3 giugno rappresentano lo spartiacque simbolico tra ciò che è stato il concetto di sicurezza nel secolo scorso, in termini di misure e strategie, e lo scenario di insicurezza, reale e percepita, che la nostra generazione si trova a dover affrontare oggi e che affronterà nei prossimi decenni. In tale scenario, caratterizzato da nuove minacce urbane, vale la pena ricordare che in un contesto democratico quale il nostro, al primo posto vi è il diritto del cittadino ad essere e a sentirsi al sicuro a fronte del diritto-dovere delle istituzioni a creare le basi per la sicurezza di tutti. E le istituzioni locali sono rappresentate dal Sindaco, insieme a Questore e Prefetto. Sindaco che, sulla base di scelte politic...

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