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I Musei da promuovere in Italia

Si dimentica che i più famosi e visitati musei del mondo hanno strutture imponenti per i depositi e i laboratori di restauro e ricerca, basti ricordare il British Museum di Londra e lo Smithsonian Institution di Washington, il Getty di Los Angeles. Uno dei punti nodali nel discorso di valorizzazione, conservazione, gestione e tutela, termini che in Italia molto spesso sono stati in antitesi, sono quindi i depositi. Oggi quindi la riserva (è meglio usare questo termine se facciamo riferimento a Beni Artistici che normalmente non sono esposti) costituisce un fondo straordinario al quale attingere per le attività previste dal museo: prestiti, mostre, attività didattiche e. perché no?, per esposizioni diffuse nelle periferie. Queste mostre costano poco e rendono molto in termini di crescita cu...

Valorizzazione delle conoscenze

Credo che la politica debba riappropriarsi dell’etica dell’azione disinteressata, poiché ritengo che sia l’unica etica da professare per arginare il dilagare dei populismi che, in un momento socio economico come quello attuale, rischiano di dividere così tanto la società da frantumarne irrimediabilmente il tessuto. La situazione sociale, di fronte a fenomeni congiunturali come l’immigrazione e la crisi economica, senza un rinnovato slancio etico, non sarà gestibile con le strategie populiste, buone solo a convogliare le masse e ad imbrigliarne le forze nel breve periodo. In tale ottica, la Cultura non potrà non essere la solida impalcatura sulla quale innestare le proposte economiche, quelle socio-assistenziali, quelle della sicurezza interna ed internazionale e la pacificazione sociale. U...

Marketing della cultura e territorialità

La cultura appartiene a quello che gli economisti definiscono un “bene di merito”, cioè fa parte di quei beni la cui produzione genera sistematicamente esternalità positive, o ritenute  tali dalla collettività. La cultura genera con la sua diffusione, cioè, vantaggi a tutta la collettività, e l’abitudine alla cultura crea dipendenza, produce, in chi la consuma, sempre nuovi e imprevedibili bisogni. E’ perciò compito del marketing della cultura non solo rispondere ai bisogni espressi dalla clientela, ma indurre bisogni che non sono percepiti, o che sono mal percepiti. Chi fa marketing della cultura non può così impostare le proprie politiche sulle richieste della “maggioranza” dei clienti, sui trend del mercato, ma deve lavorare sulla vocazione specifica dell’operatore e sui valori da affer...

Sulla ricerca scientifica

Premessa La conoscenza è un bene in sé e prima o poi i risultati dell’attività di ricerca troveranno uno sbocco nel migliorare la qualità della vita. La tecnologia procura benessere alla popolazione ed è quindi necessario innovare e sostenere la produzione di beni in cambio di profitti. L’elemento più importante è il tempo: il lungo periodo per i ricercatori, il breve o medio periodo per le imprese. Lo Stato si dovrebbe far carico dei tempi lunghi, i privati di quelli brevi. Quello che accade nei paesi anglosassoni, dove la scienza fa parte della cultura -è essa stessa cultura- è che la ricerca viene considerata un bene comune e condiviso e i ricercatori sono dei benemeriti. Inoltre c’è un interscambio fruttuoso tra accademia e impresa e i ricercatori migliori fanno da consulenti di grandi...

Metodi per liberare la cultura

La cultura è un rapporto fra produttore e consumatore e non ha colori politici. Se da un lato lo Stato non deve intervenire per fare cultura, dall’altro può porre le condizioni per la libera attivazione di ogni produzione culturale, sia privata che di interesse nazionale. Le sovvenzioni sono dannose perché sacrificano la qualità, hanno carattere esclusivo e non hanno come obiettivo il profitto (risultato: produzioni inutili). Le politiche culturali devono quindi essere inclusive. L’obiettivo di una politica culturale innovativa e di lungo periodo non è la democratizzazione del consumo culturale o il suo accrescimento quantitativo, ma la massimizzazione della qualità, che si ottiene attraverso le risorse del settore privato (il mondo produttivo: industria, moda, aziende creditizie) co...

I privati e la cultura

La tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico in Italia assumono centrale rilevanza e un ruolo strategico per lo sviluppo del Paese stesso. In questi anni è documentabile la crescita della consapevolezza di buona parte dei cittadini di quanto sia essenziale conservare, conoscere e promuovere i beni culturali, poiché sono fattore di identità nazionale, sviluppo sociale, nonché risorsa economica dello Stato. L’aspetto centrale cui le politiche culturali devono dare rilevanza è l’intervento della categoria dei soggetti privati nel settore dei beni culturali, stante l’assenza di risorse e l’incapacità del settore pubblico di gestirli al meglio. Questo può avvenire anche attraverso la creazione di strategie di collaborazione tra pubblico e privato che permettano un’effi...

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