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MEGAWATT! Da Napoli a Milano, il nostro programma PER l’Italia

Il 25-26 novembre alla Reggia di Portici (Napoli) e il 2-3 dicembre al teatro Franco Parenti di Milano discuteremo il nostro programma di Governo PER l’Italia, in due appuntamenti decisivi per la vita del nostro movimento. Sicurezza, crescita, equità, sono concetti fondamentali del programma di Energie PER l’Italia, valori che solo una forza liberale e popolare oggi è in grado di declinare nel Paese in modo congiunto e credibile. Ce lo ricordano – ormai pressoché ad ogni appuntamento elettorale – tutti i Paesi europei. Vogliamo offrire anche agli italiani questa possibilità. Vi aspettiamo ai #MEGAWATT di Napoli e Milano! Il programma del Megawatt di Napoli REGGIA DI PORTICI (NAPOLI), SABATO 25 NOVEMBRE: -Ore 11: Apertura ed introduzione ai lavori di Gennaro Salvatore, vice referente ...

Antiterrorismo: Energie PER l'Italia in prima linea con i gruppi di lavoro.

Il 19 luglio 2017 viene approvato dalla Camera dei Deputati un disegno di legge contenente le nuove e più restrittive misure di prevenzione e contrasto ai fenomeni terroristici e di radicalizzazione. Un sostanziale passo in avanti nella lotta al fondamentalismo islamico? Purtroppo no. Benché la legge sia opportuna, basata sul buon senso e la ferma intenzione di prevenire sul suolo italiano il verificarsi di episodi tragici già accaduti in molte parti d’Europa, con tutta probabilità il testo di legge non vedrà mai la luce prima della fine della legislatura. Il Senato, molto probabilmente, non farà in tempo ad approvare in tempo utile il testo del disegno di legge. Quindi? Probabilmente ci troveremo davanti all’ennesima “buona intenzione” del Parlamento di voler porre...

"Sullo ius soli c’è chi dice no"

Ripubblichiamo l’articolo apparso oggi su LeccoNotizie LECCO – Sullo ius soli c’è chi dice no. Pollice verso al provvedimento viene infatti da Mauro Piazza e Daniele Nava esponenti di Energie per l’Italia, che non condividono la legge per la concessione della cittadinanza. “L’iter legislativo aveva subìto un’improvvisa accelerazione negli ultimi giorni – esordisce Mauro Piazza – Bene il rinvio del Governo. Non potevamo trovarci d’accordo con una legge che gli italiani avrebbero difficoltà a capire: alcuni sondaggi evidenziano come solo un italiano su tre sia d’accordo”. “Il tema dell’immigrazione è delicato da sempre, con l’Italia in prima linea nell’accoglienza dei migranti. Quello della sicurezza – legittima – lo è altrettanto e i problemi degli ultimi giorni, con l’allarme lanciat...

Torino: della sicurezza si occupino gli esperti!

  Le scene di panico della folla, che scappa a gambe levate dalla piazza centrale di Torino, hanno fatto il giro del mondo. Nonostante non fossero in corso nè attentati nè attacchi terroristici, il numero dei feriti (anche gravi) che si è registrato ha avuto sin da subito le parvenze di un bollettino di guerra. 1.500 feriti. Incredibile. 1.500 persone rimaste ferite a seguito di un evento, sicuramente critico, ma non emergenziale, che poteva e doveva essere previsto dalle autorità e dai dirigenti a cui era deputato il compito di garantire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione. C’è poco da dire, ma quel poco va detto chiaramente, anche a costo di essere banali o di risultare impopolari. In questi casi occorre essere assolutamente obiettivi, freddi, oggettivi e razional...

Intervista a L'Indro. Stefano Parisi su terrorismo, immigrazione e sicurezza

di Claudio Bertolotti – L’Indro Per ‘L’Indro’, discutono di terrorismo, immigrazione e sicurezza, Stefano Parisi, fondatore di Energie per l’Italia, il movimento politico aperto a chi vuole un centrodestra rinnovato che si propone come alternativa alla sinistra e ai movimenti populisti, e Claudio Bertolotti, sociologo dell’Islam e analista strategico per ITSTIME, esperto di terrorismo, Medio Oriente e Nord Africa. Un dialogo aperto e senza censure, iniziato da Claudio Bertolotti che ha deciso di andare oltre l’esprimere una propria opinione, per confrontarsi apertamente e in maniera diretta con Stefano Parisi. L’obiettivo è di trovare una visione comune, strade percorribili che possano dare risposte concrete a un pericolo che chiama in causa istituzioni e politica. Iniziamo da ...

Serve un piano di Difesa Civile Nazionale

Se per le situazioni di “emergenza” (situazione ordinaria) esistono piani integrati, la stessa cosa non si può dire per le “crisi” (situazione eccezionale): a fronte di minacce crescenti la Difesa Civile Nazionale è oggi più che mai essenziale. Ma chiariamo subito, la Difesa Civile non è la Protezione Civile. Le situazioni di “crisi” – attacchi terroristici di rilevante entità, pandemie, flussi migratori di massa, incidenti nucleari e radiologici, attacchi cibernetici a infrastrutture strategiche integrate, ecc.. – sono potenziali minacce che mettono in discussione la sicurezza dello Stato e della Nazione; tali minacce sono tematiche di Difesa Civile che rendono necessaria l’adozione di strumenti per garantire la continuità dell’azione di governo, ...

Difesa-Sicurezza europea: minore spesa, tanta resa

L’evolvere della situazione geopolitica globale e della sicurezza internazionale legata al terrorismo islamico e alla gestione dei flussi migratori, nonché un ruolo sempre più coordinato e interconnesso tra Forze di Polizia e Forze Armate per la sicurezza interna, rendono ormai inscindibile il binomio Difesa-Sicurezza. E sebbene da parte di alcune forze politiche populiste e nazionaliste, e di una parte dell’opinione pubblica, vi siano resistenze od opposizioni nei confronti di una struttura europea anche di Difesa-Sicurezza, è però vero, come evidenziato da un recente studio dell’ISPI, che per far fronte alle principali problematiche di Difesa-Sicurezza i cittadini chiedono all’Europa di fare di più. A ciò si aggiunge il fatto che i paesi europei non sarebbero oggi...

Islam politico radicale: non sottovalutiamolo

Dare spazio in ambito istituzionale all’Islam politico è un grave errore poiché legittima un soggetto pericolosamente fondamentalista ma che non ha un ruolo rilevante sul complesso della comunità musulmana (in Italia), né influenza rilevabile sui suoi aderenti. Piuttosto, nelle relazioni con le nostre istituzioni e soprattutto quando si tratta di scendere nell’arena politica, l’identità dei fedeli musulmani – inclusi gli italiani convertiti o le seconde, terze generazioni – così come degli immigrati, dovrebbe essere legata alla sola nazionalità. Con ciò non voglio dire che non si debba dialogare con associazioni o movimenti che rappresentano la comunità islamica – o una sua parte – in quanto realtà religiosa. Tali associazioni non devono però essere investite di un ruolo istituzionale che ...

Italia ed Europa contro terrorismo e radicalismo

L’attacco terroristico all’aeroporto di Orly, dopo quelli di Berlino, Parigi, Bruxelles e altri ancora, è un attacco all’Europa. Un terrorismo frutto di un crescente radicalismo islamico che può essere contrastato solo armonizzando leggi e approcci a livello europeo e nazionale. Senza tuttavia dimenticare l’importante ruolo della collettività nella sua dimensione locale, attraverso il coinvolgimento di sindaci, associazioni e comitati cittadini. È ad esempio già accaduto che nostri concittadini musulmani particolarmente attenti, abbiano segnalato alle autorità situazioni di radicalismo. Per poter operare con efficacia sono però necessari gli strumenti. E gli strumenti funzionano se i servizi di intelligence e le forze di polizia hanno sufficienti risorse umane e mat...

Terrorismo e immigrazione: prevenire i legami

Il terrorismo islamico non conosce frontiere, né limiti morali; e l’ immigrazione clandestina incontrollata ne aumenta il pericolo. Non mancano i rischi di infiltrazioni terroristiche nell’ immigrazione clandestina, ed è confermata una connessione tra criminalità e terrorismo. Questo è quanto conferma la “Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza” presentata a febbraio dai nostri servizi intelligence al Parlamento. I fatti di Berlino dello scorso dicembre, conclusi con l’uccisione in Italia del terrorista tunisino Anis Amri, evidenziano ancora una volta come il nuovo terrorismo insurrezionale dei “lupi solitari” e delle cellule ispirate da una regia internazionale, sia capace di imporre in Europa tecniche di combattimento sviluppate nella gue...

Terrorismo islamico e radicalismo: prima garantire la sicurezza dei cittadini

Terrorismo islamico e radicalismo sono una minaccia per la sicurezza. Gli attacchi del terrorismo islamico di Berlino, Parigi, Bruxelles, e altri ancora, sommano paura alla paura e mettono in crisi le istituzioni, nazionali ed europee: Italia inclusa. In primo luogo dobbiamo considerare il terrorismo per quello che è: “terrorismo islamico” che sfrutta la religione come giustificazione e lo fa attraverso una visione radicale dell’Islam. Tale visione deve essere in primo luogo rifiutata pubblicalmente e formalmente dalle comunità di musulmani in Italia e in Europa. Dobbiamo poi concentrarci su una soluzione che parta dalle sue cause e non limitarci a reagire agli attacchi: è una minaccia diretta alla nostra sicurezza che si alimenta di conflittualità sul piano sociale europeo e paga gl...

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