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riforme

Una Roadmap per la riforma dei Trattati Europei

di Luca Bonofiglio *su Open_Esteri gli articoli dei partecipanti del gruppo Esteri di Energie per l’Italia. Segui il dibattito.* Dopo anni di crisi profonda dell’Unione europea, si sta aprendo una finestra di opportunità per il rilancio dell’Europa. Ci troviamo di fronte a due novità rispetto al passato: una maggiore consapevolezza europea da parte dei leader nazionali e un rinnovato mandato popolare a favore dell’Europa. Come si è visto nei risultati elettorali in Austria, Olanda, Francia e si vedrà probabilmente in Germania, forse in Italia. Il governo francese ha interpretato questa fase di cambiamento proponendo la riforma dei Trattati europei. È un fatto epocale. L’ultima volta è successo nel 2001 con la Dichiarazione di Laeken attraverso cui i Capi di Stato e di Gov...

Per un nuovo assetto del sistema democratico

Con la nuova legge elettorale si sta ridefinendo l’assetto del nostro sistema democratico. La seconda repubblica nata da tangentopoli ha prodotto stagnazione economica, fratture sociali, debolezza dell’Italia in Europa. Ha portato il Debito pubblico a 133% del PIL e la frantumazione del sistema bancario. Ha eroso il valore del nostro patrimonio privato e pubblico e del nostro risparmio. Lo Stato non è più in grado di garantire giustizia e certezza del diritto.  E soprattutto il sistema dei partiti è entrato in una crisi di reputazione drammatica che ha prodotto l’affermazione del voto indignato e senza speranza ai 5 Stelle. Dobbiamo ricostruire lo Stato, le istituzioni e la politica.  Questo passaggio di legislatura accompagnato dalla riforma della legge elettorale non pu...

La responsabilità politica in democrazia

In questi ultimi quindici anni l’Italia ha registrato un calo del prodotto interno lordo (Pil) peggiore di tutta l’Europa. Il debito pubblico oggi supera di gran lunga il Pil del Paese con circa 70 miliardi di interessi all’anno pagati dal Tesoro, carico che vanifica tutti gli sforzi dei cittadini sul fronte delle spese e delle entrate. Di chi è la responsabilità? O meglio: quanti leader politici si sono presi la responsabilità di questi pessimi risultati? Molti governi si sono succeduti, ma nessun Presidente del Consiglio o ministro si è preso la responsabilità di fronte al Parlamento e meno che meno di fronte agli italiani di questo disastro. Tra tutti coloro che occupano posti di dirigenza nella burocrazia, sanità, finanza e giustizia nessuno ha riconosciuto pubblicamente di aver sbagli...

Intitolare una via a Craxi? Sì, ma prima #parliamodicraxi

Intitolare una via a Craxi, ad oggi, è inutile. È inutile perché ci si allontana dal cuore del problema, ovvero la necessità di aprire un serio dibattito storico-politico sull’ex leader del Psi. Diciassette anni dopo la sua morte, Craxi non ha pace: la sua figura desta ancora scalpore, perché non è stata debitamente analizzata e storicizzata. I convegni riguardanti l’operato dell’ex presidente del Consiglio – eccetto i preziosi incontri organizzati dalla fondazione Craxi – si concentrano esclusivamente sugli scandali di Mani Pulite e non ne considerano l’intera vicenda. L’impostazione giudiziario-moralistica del discorso ha impedito di comprendere il ruolo di Craxi nella storia italiana e nella storia della sinistra nostrana. Considerare Craxi un semplice ladro, insomma, ha allontanato, e ...

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