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#Parisi

Dateci la carica!!!

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Per una nuova casa liberale e popolare. Perché aderisco all’appello del Foglio

Serve ricostruire una casa per tutti coloro che sanno che non c’è un futuro con Salvini, che non credono nella vecchia sinistra di Zingaretti, pavida, ideologica e verbosa e nella nuova sinistra dei 5 Stelle, ignorante, giustizialista ed eversiva. Questa casa ci sarà, prima o poi qualcuno la costruirà. E allora avremo di nuovo una prospettiva di benessere e di forza, potremo di nuovo vivere in un Paese che ci offrirà opportunità e solidarietà, modernità e cura per le nostre tradizioni. Un paese coeso che ritrovi la propria direzione oggi persa. Succederà. Qualcuno di noi ci sta lavorando da tempo, consapevole che non si tratta di fare cartelli elettorali ma di ricostruire il pensiero #liberale, #popolare e riformista, di costruire un’offerta politica in grado di conquistare la fiducia di ...

FORZA ITALIA: PARISI, VOTO POPOLARE PER LA LEADERSHIP ALTRIMENTI SI PROLUNGA L’AGONIA

ROMA – “Se il rinnovamento di Forza Italia si dovesse ridurre a un congresso di apparati, con tessere e voti ponderati, per nominare un coordinatore alla guida di un partito complementare a Salvini, sarebbe solo un modo di prolungare l’agonia”, così Stefano Parisi il leader di Energie per l’Italia nel corso della trasmissione Zapping su Radio Uno. “La nomina di Carfagna e Toti servirà a qualcosa se porterà ad aprire Forza Italia” , prosegue Parisi. “Se invece sarà una partita tutta interna a FI, non cambierà nulla. Bisogna aprire le finestre e fare entrare aria nuova. Bisogna fare una profonda riflessione sul perché l’aria liberale e popolare ha perso il rapporto con i propri elettori. Per costruire nuove leadership non bisogna aver paura del voto popolare. Non si tratta ...

Quella coesione sociale che serve all’Italia per tornare grande

Gli italiani hanno voglia di innovazione, ambiente, sicurezza. La ricerca realizzata da La Stampa racconta un’altra Italia. È il Paese forte, con grandi qualità umanitarie, imprenditoriali, scientifiche, culturali, artistiche, paesaggistiche, che conosciamo e che può e deve tornare grande. Ci riusciremo solo se saremo uniti nelle sfide che abbiamo di fronte, se ci sarà una vera coesione sociale. Abbiamo bisogno di famiglie unite, comunità attive, nella società, negli uffici pubblici, nelle aziende, nei quartieri. Abbiamo bisogno di battere il rancore, l’ipocrisia, l’invidia, l’odio sociale, il conflitto. Queste sono le cose di cui si nutre la politica di oggi, senza visione, e la comunicazione senza ambizioni. L’analisi di Community Group mostra che gli italiani, i tanti italia...

Parisi: propongo a Zingaretti un accordo per affrontare sanità e rifiuti

Stefano Parisi, capogruppo coalizione di centrodestra in Consiglio regionale, oggi l’anatra sarà meno zoppa? «Diciamo che Zingaretti era partito esaltando il “modello Lazio” per candidarsi alla guida del Pd. Ma la verità è che tutto si consuma nel passaggio nel centrosinistra di due consiglieri eletti nel centrodestra, a cui vengono date due presidenze. Se questo è il modello da portare su scala nazionale, auguri! Prima di tutto perché questo metodo è quello di cui la sinistra ha sempre accusato i governi del centrodestra». E in secondo luogo? «Non si parla minimamente di contenuti. Noi abbiamo offerto un accordo a Zingaretti e oggi ci riproverò: sui temi più importanti, sanità, rifiuti, autonomie territoriali, infrastrutture, urbanistica, commercio e Roma Capitale. Concordiamo politiche c...

"Zingaretti fermi campagna acquisti. Per dialogare con noi serve discontinuità"

Stefano Parisi, portavoce del centrodestra in regione e leader di Energie per l’Italia. Come cambia la geografia in consiglio regionale dopo l’apertura di due consiglieri del gruppo misto alla maggioranza? «All’inizio della legislatura c’è stato un evidente supporto a Zingaretti da parte dei Cinque stelle e di Pirozzi, che hanno votato a favore di tutti i provvedimenti della giunta. Pare che adesso ci sia un cambiamento, al quale non saprei che valenza politica dare, con due consiglieri del centrodestra che stanno passando con la maggioranza di centrosinistra». Cosa ci vede di strano, rispetto a una normale dialettica consiliare? «Mi sembra un chiaro cambiamento: Zingaretti era partito con il “modello Lazio”, con la capacità di riunire a sinistra e lanciare  così la candidatura a segretari...

Il giorno della vergogna, lo sfratto Bramini

La vicenda di Sergio Bramini è purtroppo l’emblema di una Nazione che non si occupa più dei propri imprenditori ed ha smesso di considerarli come un tesoro prezioso per l’economia e per il tessuto sociale del Paese. Per capire nel dettaglio di cosa sto parlando, ripercorriamo la storia di Sergio Bramini e della ICOM. Per 19 lunghi anni l’azienda di Bramini ha lavorato nello smaltimento rifiuti per i comuni; principalmente collaborando con la ATO che fa capo al Comune di Ragusa. L’Azienda lavora bene, prospera, genera lavoro a sua volta, tutto sembra perfetto fino al 2005 quando la Pubblica Amministrazione smette di pagare. Bramini non può fermare il servizio pubblico di cui si occupa e così prosegue nella speranza di vedere ripagato quel debito. Passano 6 anni, nei ...

Amministrative, il centrodestra unito è vincente

C’è una lettura consolidata sul voto alle amministrative che si porta dietro quella sul voto alle ultime regionali e prima ancora quello sulle elezioni del 4 marzo: il centrodestra quando è unito, quando sceglie con coraggio candidati competenti, vince. È una lettura consolidata perché tante volte a livello locale, sui territori, il centrodestra negli ultimi anni ha vinto così e si è dimostrato capace di governare. Mentre il PD continuava e continua a perdere pezzi importanti della storia della sinistra. Mentre il 5Stelle, messo di fronte alla prova del governo, fallisce com’è accaduto nei grandi municipi della capitale che hanno voltato le spalle alla Raggi. Ma c’è una lettura diversa e per certi versi inedita del voto, compreso quello di domenica per i ballottaggi. Una ...

Cosa frena lo sviluppo dell'economia

Ma che idea ha dello sviluppo Di Maio? Il ministro si concentra unicamente sul contratto di lavoro per i servizi di consegna a domicilio ma non affronta in modo serio, strutturato e razionale i grandi cambiamenti che stanno investendo il nostro mercato del lavoro. Di Maio si scandalizza per la paga dei fattorini ma non dice nulla su come creare le condizioni utili ai giovani e a chi fa impresa per creare anche da noi quelle start up destinate ad assumere i “riders”. Il tema vero è l’idea di sviluppo che abbiamo per il nostro Paese e che i grillini purtroppo non hanno. Dobbiamo puntare sul terziario avanzato, sulle start up, sugli investimenti – come scrive Enrico Moretti nel suo bel saggio sulla ‘nuova geografia del lavoro’ – invece di concentrarci unica...

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