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ONG

I migranti che non vogliamo: arrivano o andiamo a prenderli?

di Claudio Bertolotti – da L’Indro del 29 giugno Della questione emergenza migranti ne scrivo da anni; nel 2016 ne parlavo su “L’Indro – L’approfondimento quotidiano indipendente“, anticipando lo scenario di crisi che oggi si impone in tutta la sua gravità. Il 2016 è l’anno del record assoluto di migranti giunti in Italia e già potevamo prevedere che il 2017  sarebbe stato peggio, e così per gli anni successivi, dal momento che nei prossimi 30 anni è previsto che i flussi migratori spingeranno oltre 250milioni di persone a lasciare i propri luoghi di origine. Secondo i dati forniti ieri dal Ministero degli Interni, sono 76.873 i migranti sbarcati dall’inizio del 2017 sulle coste italiane, con un aumento del 13,43% rispetto allo stesso periodo del 2...

Contrasto ai flussi migratori clandestini e ruolo delle ONG. I corridoi umanitari utile strumento

Ho la convinta certezza che la questione migranti vada affrontata nella sua complessità, non limitandosi a gestire – quando va bene – il recupero in mare o lo sbarco: queste sono le fasi finali di un lungo percorso che noi dobbiamo contribuire a contenere, sulla base delle nostre esigenze e nel rispetto del diritto internazionale, e gestire con il buon senso: urlare per amplificare i problemi non serve, è necessario proporre e adottare soluzioni concrete. Neppure dobbiamo lasciare che soggetti privati fuori controllo, come le organizzazioni non governative (ONG), agiscano a scapito e in deroga alla legge nazionale sull’immigrazione. In primo luogo dobbiamo essere consapevoli che quello che stiamo affrontando noi oggi, con grande sforzo, non è un’emergenza, bensì un fenomeno str...

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