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migrazione

Cosa c'è di nuovo nei rapporti tra Italia e Libia

di Raffaele de Pace *su Open_Esteri gli articoli dei partecipanti del gruppo Esteri di Energie per l’Italia. Segui il dibattito.* C’è qualcosa di nuovo (e speriamo di incoraggiante) che si muove nei rapporti fra Italia e Libia, proprio nel mezzo della crisi sui migranti. Un consorzio italiano si è aggiudicato i lavori relativi all’aeroporto di Tripoli: realizzerà due terminal per voli nazionali e internazionali da 30mila metri quadrati da ultimare, rispettivamente, entro dodici e diciotto mesi in virtù un investimento da 80 milioni di euro. Un primo significativo passo anche nella direzione di una maggiore consapevolezza del potenziale libico da parte di Roma, che si somma ai frutti del summit italo-libico di pochi giorni fa ad Agrigento a cui hanno preso parte soggetti s...

I migranti che non vogliamo: arrivano o andiamo a prenderli?

di Claudio Bertolotti – da L’Indro del 29 giugno Della questione emergenza migranti ne scrivo da anni; nel 2016 ne parlavo su “L’Indro – L’approfondimento quotidiano indipendente“, anticipando lo scenario di crisi che oggi si impone in tutta la sua gravità. Il 2016 è l’anno del record assoluto di migranti giunti in Italia e già potevamo prevedere che il 2017  sarebbe stato peggio, e così per gli anni successivi, dal momento che nei prossimi 30 anni è previsto che i flussi migratori spingeranno oltre 250milioni di persone a lasciare i propri luoghi di origine. Secondo i dati forniti ieri dal Ministero degli Interni, sono 76.873 i migranti sbarcati dall’inizio del 2017 sulle coste italiane, con un aumento del 13,43% rispetto allo stesso periodo del 2...

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