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Lombardia

“Eliminare l’Anac e l’abuso d’ufficio. Il codice degli appalti va semplificato”

Semplificare e semplificare. E poi ancora eliminare Anac,l’authority anticorruzione di Cantone, e abolire il reato d’abuso d’ufficio. «Prima di tutto va però cambiato il codice degli appalti». Il punto di vista sull’inchiesta di Stefano Parisi, ex candidato sindaco del centrodestra e ora leader dell’opposizione a Palazzo Marino, è sicuramente  originale. Non c’è preoccupazione e amarezza anche da parte vostra? «I fatti, se fossero accertati, sarebbero certamente molto gravi. Ma in questo momento il problema più importante del Paese è che si sta distruggendo lo Stato di diritto. Un indagato è innocente fino a sentenza passata in giudicato. È fondamentale quindi essere cauti su qualsiasi valutazione perché abbiamo visto in questi 27 anni quante persone siano state indagate, e poi assolte. E ...

Cultura: un bene prezioso per la Lombardia

La cultura non è mai stata tra le priorità dei nostri governi e gli investimenti sulla cultura sono da sempre trascurati. La cultura è la Cenerentola delle politiche di investimento. Eppure è la cultura che identifica un popolo: senza cultura un popolo perde la sua identità e le comunità perdono la loro coesione sociale. In Italia dal dopoguerra ad oggi la cultura è stata una sorta di instrumentum regni nelle mani della sinistra per quel tacito accordo politico che affidò a comunisti e socialisti il monopolio di tutti gli spazi e le istituzioni culturali, dalla scuola alle istituzioni artistiche alla TV e all’editoria. A settant’anni di distanza parte della sinistra ha sdoganato Marx e il socialismo reale ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti: un blocco culturale illiberale fondato ...

Energie PER la Lombardia: ecco i candidati!

Vi presentiamo l’elenco dei candidati della lista Energie PER la Lombardia per le circoscrizioni elettorali di Milano, Brescia, Bergamo, Varese, Monza e Brianza, Como, Pavia, Cremona, Lecco, Mantova, Lodi, Sondrio.  

«C’è Forza Italia dietro il ritiro di Maroni, in Lombardia la sfida si riapre»

Stefano Parisi è un manager che ha incontrato la politica (socialista) a 18 anni, ritrovandola a 59 con la candidatura a sindaco di Milano contro Beppe Sala e poi con il lancio del suo movimento Energie per l’Italia che il 4 marzo farà parte dell’alleanza di centrodestra. Nel mezzo, quarant’anni di lavoro pubblico e privato: esperienze in Poste e in Rai, city manager della giunta Albertini, direttore generale della Confindustria di Antonio D’Amato, ad di Fastweb e Chili Tv. Lei ha scritto un post molto duro sul ritiro di Maroni dalla corsa per il Pirellone, in cui denuncia un «disegno politico contro la Lega» per “cinico e spregiudicato interesse di parte”. C’entra davvero Forza Italia? «Ho questo sospetto. Siamo a sessanta giorni dalle politiche e dalle regio...

In tanti ai gazebo di Energie PER l'Italia, voteremo Sì al referendum per l'autonomia!

In tanti oggi hanno animato i nostri gazebo per il referendum sulla autonomia, a Milano e in altre città della Lombardia, Brescia, Como, Lecco, Mantova, Milano, Monza, Pavia, Sondrio e Varese. Una giornata di mobilitazione riuscita e a pensarci bene straordinaria per un movimento giovane come il nostro. Una giornata che dimostra come e quanto Energie per l’Italia si stia radicando nei territori, e con quanta passione e con quanto impegno i nostri sostenitori e militanti si avvicinano all’appuntamento del prossimo 22 ottobre. Grazie a tutti! Al referendum voteremo Sì per avere più autonomia, che per noi non significa dare più soldi alle regioni ma tagliare le tasse ai cittadini, ridurre la spesa pubblica e aumentare gli investimenti in infrastrutture.

Energie PER il Sì

Energie per l’Italia si sta mobilitando per il Sì al referendum sull’autonomia del 22 ottobre. Nella tabella che pubblichiamo, l’elenco dei nostri gazebo a Milano e in Lombardia per sostenere la battaglia referendaria. #EnergiePerilSi

Abbiamo bisogno di federalismo fiscale, non di altri Referendum

Abbiamo bisogno di federalismo fiscale, non di altri Referendum. Renzi ci ha fatto perdere un anno dietro ad un Referendum inutile e divisivo. Renzi ha messo tutti i problemi sotto il tappeto: debito pubblico, stagnazione , disoccupazione, dissesto delle banche. Tutto nascosto per distogliere lo sguardo degli italiani dai problemi concreti, per farci concentrare su una riforma istituzionale confusa e superata. Il Referendum proposto dai Presidenti del Veneto e della Lombardia rischia di farci fare la stessa fine. Impegnare l’opinione pubblica veneta e lombarda su un Referendum consultivo senza nessun effetto pratico.Pura propaganda .Oggi abbiamo bisogno di risposte da parte della politica, non campagne mediatiche e slogan. L’appoggio di alcuni partiti del centrodestra alle iniz...

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