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La libertà della persona: come il liberalismo può diventare popolare

Se da un lato le libertà degli individui ‘positive’ (di fare) e ‘negative’ (di non avere interferenze nel fare) costituiscono, nei limiti della legge, il caposaldo di una società liberale – che nella Costituzione americana di John D. Rockfeller trovano piena sintesi nella realizzazione dell’individuo attraverso la soddisfazione dei suoi bisogni e desideri e nella cosiddetta ‘pursuit of happiness’ – ritengo che una politica liberale e popolare debba rispondere a bisogni ben più alti, importanti e concreti per ognuno di noi. Credo che sia la libertà di ognuno di noi, cattolico per chi lo è, di scegliere di essere attore politico e di scegliere come cambiare in meglio una società e uno Stato che purtroppo non sono più in grado di rispondere ai bisogni economici (4.7 milioni di poveri in Itali...

In tanti ai gazebo di Energie PER l'Italia, voteremo Sì al referendum per l'autonomia!

In tanti oggi hanno animato i nostri gazebo per il referendum sulla autonomia, a Milano e in altre città della Lombardia, Brescia, Como, Lecco, Mantova, Milano, Monza, Pavia, Sondrio e Varese. Una giornata di mobilitazione riuscita e a pensarci bene straordinaria per un movimento giovane come il nostro. Una giornata che dimostra come e quanto Energie per l’Italia si stia radicando nei territori, e con quanta passione e con quanto impegno i nostri sostenitori e militanti si avvicinano all’appuntamento del prossimo 22 ottobre. Grazie a tutti! Al referendum voteremo Sì per avere più autonomia, che per noi non significa dare più soldi alle regioni ma tagliare le tasse ai cittadini, ridurre la spesa pubblica e aumentare gli investimenti in infrastrutture.

Libertà in Italia: Stato tiranno e schiavo. L'esempio degli avvocati

Libertà è una parola che lo Stato Italia sembra odiare. Ne ha paura probabilmente. Non riesce ad uscire dal pregiudizio che tutto debba essere controllato, monopolizzato, “altrimenti…”. Paura che un supposto eccesso di libertà provochi diseguaglianza. E alla paura troppo spesso si somma l’invidia verso chi riesce ad avere successo grazie alla libertà stessa. Necessariamente, il difensore da questi “pericoli” non può che essere lo Stato. Questo, oltre ad essere interpretato da molti (troppi) come un ammortizzatore sociale, è sempre di più un grande monopolista e stritolatore della libertà. Anziché un promotore di sviluppo, un correttore di patologie, un terreno fertile per la maturazione delle migliori messi, lo Stato Italia è un anacronistico tiranno. Ti...

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