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liberalismo popolare

Marketing della cultura e territorialità

La cultura appartiene a quello che gli economisti definiscono un “bene di merito”, cioè fa parte di quei beni la cui produzione genera sistematicamente esternalità positive, o ritenute  tali dalla collettività. La cultura genera con la sua diffusione, cioè, vantaggi a tutta la collettività, e l’abitudine alla cultura crea dipendenza, produce, in chi la consuma, sempre nuovi e imprevedibili bisogni. E’ perciò compito del marketing della cultura non solo rispondere ai bisogni espressi dalla clientela, ma indurre bisogni che non sono percepiti, o che sono mal percepiti. Chi fa marketing della cultura non può così impostare le proprie politiche sulle richieste della “maggioranza” dei clienti, sui trend del mercato, ma deve lavorare sulla vocazione specifica dell’operatore e sui valori da affer...

"La Rivoluzione Liberale"

Il 19 giugno 1901 nasceva a Torino Piero Gobetti, ideatore del termine “rivoluzione liberale”. Tante furono le analogie della fase politica che visse Gobetti con quella che l’Italia attraversa oggi. Nel febbraio 1922, anno in cui uscì il primo numero della rivista “La Rivoluzione Liberale”, il paese attraversava il delicato periodo compreso fra il “biennio rosso” (1919-1920) e la marcia su Roma del 31 ottobre 1922. Gobetti proponeva una soluzione liberale alla debolezza della politica ed alla fragilità dei governi che i cittadini avvertivano distanti ed inadatti. Quei governi che non erano stati in grado di trovare alcuna soluzione alle lotte operaie e contadine, all’occupazione delle fabbriche del settembre 1920, alle tendenze anarchiche ed ...

Verso un manifesto del Liberalismo Popolare

Nel mondo occidentale la libertà non è solo una parola e neppure una teoria, è una specie di “istinto” che appartiene a ciascun individuo come parte del suo DNA. L’Italia appartiene alla civiltà occidentale e la sua cultura ne è parte fondante. L’istinto della libertà non è mai morto nel popolo italiano: si è espresso al massimo nell’Umanesimo rinascimentale collocando l’Uomo al centro dell’universo, “artefice del proprio destino”; è sopravvissuto  allo scientismo illuminista, all’ideologia marxiana e al tecnicismo odierno. E  l’esigenza di maggiori libertà riemerge oggi con molta forza dal popolo italiano: libertà di esprimere e scrivere  le proprie opinioni senza essere tacitati dal conformismo del politically correct; libertà dallo strapotere dello Stato, della pubblica amministrazione,...

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