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La giustizia resta centrale. Il punto su quanto accade

Vale la pena di rileggere quest’intervista a Stefano Parisi di Paolo Emilio Russo per Libero di qualche giorno fa… «Giudici contro la Lega per far vincere i grillini» Il capo di Energie per l’Italia: «lo distante dai lumbard, ma questa è un’aggressione giudiziaria. Tutti i partiti dovrebbero difendere Salvini» Non si può dire che Stefano Parisi e Matteo Salvini siano mai stati amici. Eppure o il leader di Energie per l’Italia sostiene che difendere la Lega da questa «aggressione giudiziaria» che sembra fatta apposta «per favorire il M5S, che è il partito preferito da settori della magistratura», è un «dovere» che vale per lui e che dovrebbe valere per «tutti i partiti democratici». L’ex candidato sindaco a Milano che il Cavaliere voleva coordinatore di F...

«Un centrodestra a guida moderata può riacciuffare 10 milioni di voti»

L’intervista a Marcello Mancini de “La verità” di oggi a Stefano Parisi «Dobbiamo smetterla di litigare tra Fi e Lega e ridiventare forza di governo Uniti possiamo fermare il Movimento 5 stelle. Il Pd non capisce il Paese, e la crisi di Renzi è inarrestabile» Nell’immaginaria (per ora) adunata del centrodestra, Stefano Parisi sembrava aver chiuso Matteo Salvini fuori dalla porta, anche perché il manifesto del movimento Energie per l’Italia recupera valori, la difesa delle identità nazionali e le radici giudaico cristiane, non proprio aderenti allo spirito, ancorché superato dai tempi, di Pontida. Una sera della settimana scorsa, a Firenze, Parisi aveva parlato di questa volontà di unire i moderati del centrodestra, e magari riacciuffare anche qualcuno che è sg...

"Alla politica serve chi ha lavorato"

ecco il testo dell’intervista rilascia a Pietro De Leo de Il Tempo oggi 10 luglio. «II Niet di Sergio? Un vero peccato Chance persa dalla classe dirigente» Con Stefano Parisi, leader di Energie per l’Italia, analizziamo la chiusura della boutade Sergio Marchionne leader del centrodestra. Dopo la propostadi Berlusconi, lanciata dal Tempo e Libero, la vicenda ha tenuto banco nel dibattito politico del week end fin quando, ieri, il diretto interessato ha messo la parola fine: «Non ci penso proprio», ha detto il numero uno di Fca. «È un peccato -spiega Parisi, imprenditore da poco più di un anno in politica- perché io penso che in Italia ci sia troppa divisione tra politica ed estabilishment. Quest’ultimo deve capire che occorre impegnarsi in politica». E qual è il risultato ...

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