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Italia

«Io, palermitano adottato da Milano», Manfredi Palmeri racconta il suo 1992

Fa parte del Consiglio comunale dal 2001, da due mesi siede pure nel Consiglio regionale. Manfredi Palmeri è ormai un uomo delle istituzioni milanesi, molto legato alla città al punto che è stato anche candidato sindaco. La sua origine, però, è palermitana, dove ha vissuto tutta l’infanzia, conservando ricordi vivissimi della tragica stagione in cui si compirono i più efferati delitti di mafia. Dove si trovava il 23 maggio del 1992, il giorno della strage di Capaci? «Ero a casa, a Palermo, con mio padre. Ricordo che appresi dell’attentato e che seguì poi gli aggiornamenti dal televideo, era un sabato pomeriggio». Che età aveva? «Avevo 18 anni. C’era appena stato a marzo un altro omicidio, quello di Salvo Lima». Quale fu la prima reazione? «Fui ammutolito di fronte ad un così cinico e barba...

Con Parisi al Megawatt, siamo l'Italia che non si rassegna

Abbiamo iniziato il nostro cammino 16 mesi fa al fianco di uomo straordinario quale Stefano Parisi, con l’ambizione di ascoltare il Paese e trovare soluzioni per scalare la montagna di tutto ciò che lo blocca. Di fronte al male del Paese che esige cure drastiche sul piano dell’economia (mettendo alla testa di tutto il lavoro, la ricerca, l’industria e la domanda interna, lo sviluppo ) e delle istituzioni ( riforma della giustizia in primis), non si può restare inerti o voltarsi dall’altra parte. Non si cambia il sentiment di un Paese con il rimbalzo di qualche decimale in più sul fondo del pozzo, e basta entrare in un bar, fare un giro in metropolitana o al supermercato, per rendersi conto di qual è l’effettivo stato d’animo degli italiani. Di fronte al male d...

Cosa c'è di nuovo nei rapporti tra Italia e Libia

di Raffaele de Pace *su Open_Esteri gli articoli dei partecipanti del gruppo Esteri di Energie per l’Italia. Segui il dibattito.* C’è qualcosa di nuovo (e speriamo di incoraggiante) che si muove nei rapporti fra Italia e Libia, proprio nel mezzo della crisi sui migranti. Un consorzio italiano si è aggiudicato i lavori relativi all’aeroporto di Tripoli: realizzerà due terminal per voli nazionali e internazionali da 30mila metri quadrati da ultimare, rispettivamente, entro dodici e diciotto mesi in virtù un investimento da 80 milioni di euro. Un primo significativo passo anche nella direzione di una maggiore consapevolezza del potenziale libico da parte di Roma, che si somma ai frutti del summit italo-libico di pochi giorni fa ad Agrigento a cui hanno preso parte soggetti s...

Turchia e Italia, tra rapporti economici e cooperazione politica. Quali prospettive?

di Francesco Tremul *su Open_Esteri gli articoli dei partecipanti del gruppo Esteri di Energie per l’Italia. Segui il dibattito. La Turchia riveste una posizione geostrategica fondamentale, si trova nell’immediato vicinato ed i rapporti comuni rientrano negli interessi nazionali italiani. I suoi interessi economici e geopolitici, infatti, non sono concorrenti ma complementari ai nostri. Ma qual è la posizione italiana su quanto sta accadendo nel Paese? E qual è la posizione italiana aggiornata circa la domanda di adesione della Turchia all’UE? E soprattutto quali sono le prospettive attuali nei rapporti tra i due Paesi? Dobbiamo tenere distinte la cooperazione politica da quella economica. Da un lato, abbiamo assistito lo scorso febbraio, dopo quasi quattro anni, ad un tentativ...

Roma e l'Italia: analogia di un decadimento

È impressionante la similarità tra i problemi di Roma e quelli dell’Italia. Roma infatti è affetta da un debito enorme. Gli ultimi dati parlano di circa 9,5 mld di saldo passivo: la gestione commissariale iniziata 2008 costa al comune di Roma e dunque ai cittadini, l’addizionale Irpef più alta d’Italia pari allo 0,9%. In accordo con il Mef (Ministero Economico Finanza) il comune compartecipa ai 500 mln di oneri annui di debito ,intervenendo per circa 200 MLN l’anno con un addizionale Irpef aumentata dello 0,4%. Le proprie partecipate, in particolare ATAC e AMA, sono l’emblema dell’inefficienza e dell’inefficacia di una gestione senza alcuna strategia di medio lungo periodo, in cui massimizzare il rapporto qualità servizio adeguato/costo a carico dell’utenza dovrebbe esser...

Immigrazione: affrontiamola seriamente

Esprimersi sull’immigrazione è sempre difficile. Lo è perché bisogna parlare della vita e del futuro di migliaia di persone che cercano disperatamente di scampare ad un’esistenza di guerra e povertà. Lo è perché si deve parlare di altrettante persone che nel bel mezzo di una delle più grandi crisi finanziarie del mondo moderno, si ritrovano a dover affrontare e accogliere culture totalmente differenti che, in aggiunta alla minaccia crescente del terrorismo, sentono accrescere in loro una sensazione di insicurezza personale e finanziaria mai affrontata. Per questo credo che l’argomento non vada affrontato superficialmente, come lo si fa con gli slogan e con questo termine non intendo solamente il “Tutti a casa!” ma anche il “Accoglienza, unica soluzione!”...

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