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L’ACCOGLIENZA DEI MIGRANTI E’ LEGGE NATURALE

Le opinioni e le visioni contrapposte sul tema dei migranti continuano ad essere protagoniste nella discussione politica e conseguentemente dell’opinione pubblica .Le radici cristiane del nostro paese ma anche quelle dell’Europa devono richiamare all’insegnamento della Chiesa , molto semplice e legato al messaggio del Vangelo : ” Ero forestiero e mi avete ospitato ” (Matteo, 25) il tema è che ultimamente molti cristiani e molti cattolici hanno una lettura tutta loro di questo passo legata ad una logica di difesa dei confini e difesa dei diritti della italianità . E’ utile interrogarsi su quali elementi possono sostenere l’azione dei cristiani in situazioni complesse come è il tema dei migranti. E’ necessario capire cosa si intende per etico per un cristiano e se esi...

Business immigrazione irregolare: come i trafficanti di uomini illudono i migranti.

Come i governi africani stanno reagendo all’emigrazione illegale e che cosa fa ( o non fa ) la UE. *su Open_Esteri gli articoli dei partecipanti del gruppo Esteri di Energie per l’Italia. Segui il dibattito.* di Caterina Simon Nell’animata (e, spesso, animosa) discussione sul fenomeno migratorio, incuneata fra chi parla di costruire “ponti e non muri” e chi, all’opposto, vorrebbe sigillare le frontiere, c’è un convitato di pietra: l’Africa. Il punto di vista africano, o quantomeno il domandarsi se ce ne sia uno e quale questo  potrebbe essere, non viene preso in considerazione né dai fautori dell’accoglienza né dai suoi oppositori. Eppure in Africa si moltiplicano le campagne da parte di governi, istituzioni religiose e associazioni non governative, per contrastare l’emigrazione ille...

"Sussidiarietà, fra crisi demografica, immigrazione e nuove politiche di welfare''

Milano, 10 ottobre 2017 Il 9 ottobre si è tenuto un interessante convegno, organizzato dal Comitato MI’mpegno in collaborazione con la Fondazione Sussidiarietà, per confrontarsi e interrogarsi sul tema della Sussidiarietà e delle nuove politiche di Welfare. Il salone strapieno, al Circolo Filologico di Milano, di persone interessate al bene comune, una comunità attenta all’ultimo e alle fragilità; molti i volti conosciuti di associazioni di volontariato e di persone impegnate quotidianamente e ricercare il ben_essere dell’altro. Dopo la presentazione della crisi demografica e del calo delle nascite di Gian Carlo Blangiardo, una sintesi del suo libro “Sussidiarietà e… crisi demografica” Rapporto sulla sussidiarietà 2016/2017“, sono intervenuti Don V...

“Aiutiamoli a casa loro”: riformare l'UE e trasformare un problema in una grande opportunità

di Roberto Peel *su Open_Esteri gli articoli dei partecipanti del gruppo Esteri di Energie per l’Italia. Segui il dibattito.* Nell’immaginario collettivo l’Africa è luogo di povertà, teatro di guerre e punto di partenza di immgrazione verso l’Europa. Inoltre l’Africa , usualmente considerato nelle sue fattezze continentali piuttosto che nelle singolarità dei paesi che la compongono, viene usata come terra da cui estrarre risorse naturali a basso costo a volte senza considerare gli effetti collaterali di tali attività nel lungo periodo. In effetti, gli stati che si affacciano sul bacino del Mediterraneo e quelli dell’Africa sub-sahariana si caratterizzano per instabilità, spesso regimi autocratici e corrotti, con relativa esclusione di buona parte della p...

Immigrazione ed Europa: i nodi da sciogliere

La crescita demografica, il cambiamento climatico, la ricerca di migliori opportunità di vita ed i conflitti che affliggono il Medio Oriente e larghe aree del continente africano contribuiscono a generare un flusso migratorio che sta mettendo a dura prova le capacità di accoglienza del nostro paese e dell’Europa intera (nel 2015 sono entrate oltre 1,5 milioni di persone). Difficilmente, l’Europa può riuscire, in una fase di prolungata stagnazione, ad integrare socialmente ed economicamente le masse di individui che si riverseranno nei prossimi 20 anni sul continente con un prevedibile aumento dei fenomeni di criminalità comune e delle tensioni sociali. Le dinamiche demografiche (la popolazione africana è prevista raddoppiare fino a 2,5 miliardi entro il 2050) ci presentano scenari futuri i...

Prospettive per il progetto europeo e la politica estera. Libertà e stato di diritto come bussola per orientarsi.

di Filippo Mazzei *su Open_Esteri gli articoli dei partecipanti del gruppo Esteri di Energie per l’Italia. Segui il dibattito.* Le difficoltà interne alle UE e nell’attuale convergenza dei rapporti Roma-Bruxelles – da ultimo con alcuni Stati Membri sulla questione migranti – dimostrano ancora una volta la necessità di profondere maggiore impegno nel progetto europeo. E questo al netto dell’effetto Macron, che non deve portare – come sembra nelle sue prime battute – ad un rafforzamento dell’asse franco-tedesco a svantaggio di Roma. Gli Stati Uniti d’Europa devono essere un obiettivo lontano ma imprescindibile, da richiamare costantemente non solo con i partner europei ma anche nelle interazioni con l’elettorato. Una “moral suasion” che faccia comprendere come un bilancio, ...

"Sullo ius soli c’è chi dice no"

Ripubblichiamo l’articolo apparso oggi su LeccoNotizie LECCO – Sullo ius soli c’è chi dice no. Pollice verso al provvedimento viene infatti da Mauro Piazza e Daniele Nava esponenti di Energie per l’Italia, che non condividono la legge per la concessione della cittadinanza. “L’iter legislativo aveva subìto un’improvvisa accelerazione negli ultimi giorni – esordisce Mauro Piazza – Bene il rinvio del Governo. Non potevamo trovarci d’accordo con una legge che gli italiani avrebbero difficoltà a capire: alcuni sondaggi evidenziano come solo un italiano su tre sia d’accordo”. “Il tema dell’immigrazione è delicato da sempre, con l’Italia in prima linea nell’accoglienza dei migranti. Quello della sicurezza – legittima – lo è altrettanto e i problemi degli ultimi giorni, con l’allarme lanciat...

Migranti: a Tallin l'Europa è unita contro un'Italia irresponsabile

Bocciata dall’opinione pubblica italiana e dall’elettorato chiamato ad esprimersi alle recenti elezioni amministrative, la politica per l’ immigrazione attuata dal Partito Democratico, quella delle “porte aperte” a chiunque intenda sbarcare illegalmente in Italia, è stata bocciata anche dai paesi dell’Unione Europea. Dopo Francia, Spagna e Germania, anche Olanda e Belgio bocciano senza possibilità di appello la proposta italiana di accogliere più migranti economici provenienti dall’Africa. Una bocciatura confermata dalla posizione del commissario europeo per l’Immigrazione Dimitris Avramopoulos. L’Europa e i suoi governi nazionali hanno così deciso di chiudere le porte a un’Italia rea di incentivare un flusso migratorio incontroll...

Le motivazioni per il no allo ius soli

ecco il testo dell’intervista rilasciata a Rossella Verga de Il Corriere della Sera Ius soli: non si può spaccare il Paese tra buoni e cattivi L’automatismo è sbagliato. La tempistica pure. «Non è íl momento di allargare le maglie per la concessione della cittadinanza: íl rischio è di aprire la strada ai lupi solitari». Il leader di Energie per l’Italia Stefano Parisi boccia il testo sullo ius soli e focalizza l’attenzione sulla sicurezza. Perché dice no alla legge? «Il tema vero è che per allargare le maglie della cittadinanza serve coesione sociale, gli italiani devono capire questo passaggio. Sull’immigrazione non possiamo spaccare il Paese tra cattivi e buoni, così non risolviamo il problema». Come si affronta la questione? «Non sono utili posizioni politi...

Intervista a tutto campo: il Paese (e la politica) che vogliamo!

Ecco lo straordinario intervento a tutto campo di Stefano Parisi nel forum a Il Tempo «Nel mio centrodestra non c’è posto per i poltronisti» Stefano Parisi, leader di Energie per l’Italia, crede possa esistere un nuovo centrodestra? E, se sì, quale potrebbe essere il suo contributo? «Il centrodestra può rinascere solo se ricostruisce il rapporto col suo popolo. In questi anni sono stati persi più di dieci milioni di voti. La gran parte di questi si è rifugiata nel MoVimento 5 Stelle, che è il lascito principale di vent’anni di maggioritario. Si è dato spazio a un partito che interpreta solamente la rabbia, e lo si è fatto perché è mancata la politica. Allora la prima sfida diventa proprio quella di ricostruire la politica». Come si traduce in concreto questa formula? «Bis...

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