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idee liberali

Proposta per una cultura critica

Il mondo in cui ci troviamo a vivere oggi è assai arretrato perché arretrata è la politica culturale proposta, sebbene spesso sia completamente assente. Personalmente credo, infatti, che soltanto attivando una politica culturale seria e lungimirante, volta all’apertura del mondo della cultura anche al mondo dei privati, si possa riuscire a proporre sempre più qualità e meno mediocrità, sempre più bellezza e meno immondizia, sempre più cultura e meno ignoranza.Fare cultura significa porre le basi per l’accrescimento sociale basato su di una popolazione sapiente e cosciente, capace di prendere decisioni e soprattutto di saper scegliere. Il Mondo di oggi è in continua evoluzione e non sempre questo significa fare un passo avanti verso “l’umanizzazione” dello stesso, anzi spesso significa alim...

"La Rivoluzione Liberale"

Il 19 giugno 1901 nasceva a Torino Piero Gobetti, ideatore del termine “rivoluzione liberale”. Tante furono le analogie della fase politica che visse Gobetti con quella che l’Italia attraversa oggi. Nel febbraio 1922, anno in cui uscì il primo numero della rivista “La Rivoluzione Liberale”, il paese attraversava il delicato periodo compreso fra il “biennio rosso” (1919-1920) e la marcia su Roma del 31 ottobre 1922. Gobetti proponeva una soluzione liberale alla debolezza della politica ed alla fragilità dei governi che i cittadini avvertivano distanti ed inadatti. Quei governi che non erano stati in grado di trovare alcuna soluzione alle lotte operaie e contadine, all’occupazione delle fabbriche del settembre 1920, alle tendenze anarchiche ed ...

Le "sirene rosse" rapiscono il capitano Gentiloni e la nave dei voucher affonda

La storia dei voucher lavoro, minimizzata dai media italiani, è una delle più grandi vergogne dell’attuale governo italiano ed un’ulteriore e pericolosa deriva antipolitica, demagogica e populista. Ricapitolando un po’ la vicenda, tanto per sapere di che cosa parliamo, i c.d. “voucher lavoro” o “buoni lavoro”, sono stati introdotti, per la prima volta in Italia, nel 2003, dal Governo Berlusconi che, in attuazione della delega contenuta nella Legge Biagi (Legge 14 febbraio 2003, n.30), con il D.lgs n.273/2003 ha definito e  disciplinato le “prestazioni occasionali di tipo accessorio”, con lo scopo dichiarato di regolamentare alcune attività lavorative “occasionali”, spesso svolte al di fuori della legalità e non facilmente riconducibili alle tipologie contrattuali tipiche del lavoro s...

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