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Politiche giovanili: il buon senso e la retorica

Avvicinandosi rapidamente le elezioni politiche, tutti i partiti hanno cominciato a lanciare slogan, più o meno accattivanti, sulle politiche a favore dei giovani. La gran parte di queste proposte, tuttavia, contrasta vistosamente con un principio che più di altri dovrebbe ispirare l’azione politica, ossia il buon senso. Possiamo verificare facilmente questa affermazione sotto due punti di vista, differenti ma tra loro comunque legati. Da un lato, manca totalmente il buon senso sotto il profilo della visione di lungo periodo, dell’idea di Italia che vogliamo per il futuro. Si parla tanto di giovani ma non si è ancora affrontato seriamente il drammatico problema della decrescita demografica. Un Paese che non fa figli è un Paese che va lentamente verso l’auto-dissolvimento. Investire sui gio...

"Sussidiarietà, fra crisi demografica, immigrazione e nuove politiche di welfare''

Milano, 10 ottobre 2017 Il 9 ottobre si è tenuto un interessante convegno, organizzato dal Comitato MI’mpegno in collaborazione con la Fondazione Sussidiarietà, per confrontarsi e interrogarsi sul tema della Sussidiarietà e delle nuove politiche di Welfare. Il salone strapieno, al Circolo Filologico di Milano, di persone interessate al bene comune, una comunità attenta all’ultimo e alle fragilità; molti i volti conosciuti di associazioni di volontariato e di persone impegnate quotidianamente e ricercare il ben_essere dell’altro. Dopo la presentazione della crisi demografica e del calo delle nascite di Gian Carlo Blangiardo, una sintesi del suo libro “Sussidiarietà e… crisi demografica” Rapporto sulla sussidiarietà 2016/2017“, sono intervenuti Don V...

Innovazione: come si costruisce la crescita

Quando Gutemeberg introdusse i caratteri mobili che per la prima volta nella storia dell’umanità consentivano di riprodurre libri e documenti in migliaia di copie, l’umanità realizzò un progresso straodinario. Ma pochi sanno che la tecnologia della stampa non costituì il solo elemento di quella rivoluzione. Per sconvolgere il mondo abbattendo i costi nella diffusione del sapere e delle idee fu cruciale un’altra innovazione che nella Storia viene quasi sempre ignorata. La prima Bibbia di Gutemebrg fu stampata su pergamena, un materiale all’epoca estremamente costoso. Infatti per produrre un libro occorreva un gregge di 250 pecore. Pertanto, rispetto alle opere copiate a mano, considerando i costi dei macchinari, un libro stampato mantenva un prezzo non alla portata di tutti, anzi nemmeno de...

I Numeri dello Sport in Italia nel 2016

E’ necessario tradurre i numeri dello sport in Italia per definire la realtà e proporre una sfida per il futuro, poiché lo sport è un irrinunciabile mezzo di crescita collettiva. Inoltre, è importante mettere le radici di una nuova cultura sportiva per incentivare una mentalità vincente e duratura, che si concretizzi con la conquista di una medaglia o un trofeo come un percorso, che coinvolge ogni componente, a partire dalla scuola. Praticare un’attività sportiva comporta una migliore qualità di vita, e garantisce benefici alla Nazione. E’ fondamentale la collaborazione di tutte le componenti per ottenere una ripartenza del sistema, mediante il prezioso supporto dell’associazionismo sportivo. Dal 2013 ad oggi, l’ISTAT ha constatato che gli italiani si sono avvicinati allo sport in maniera ...

L’importanza di rinnovare: confronti di idee tra più generazioni

di Pietro Ruffeli   Il 29 marzo 2017 resterà una data indelebile nella storia dell’Unione Europea. E non solo perché l’abbandono della comunità da parte della Gran Bretagna è un fatto estremamente significativo a causa delle dimensioni culturali del soggetto in questione, ma anche perché i sempre più numerosi movimenti antieuropeisti hanno finalmente un precedente: uscire è possibile. L’idea di abbandonare la Comunità non è di certo nata dal nulla in Inghilterra: la Brexit è stata vissuta come un evento meno epocale di quanto invece possa sembrare agli europei continentali e in particolar modo a chi è nato negli anni ’90 e ha conosciuto l’Europa cementata definitivamente con i trattati di Maastricht. Tra i cosiddetti millenials, infatti, anche chi è un fiero anti-europeista non può no...

Perché non creare la Camera dell'Arte?

Mi vorrei ricollegare alla proposta di Emanuele Beluffi: creare a Milano la Camera dell’Arte (e del Design?, e della Cultura?…per ora la chiamo solo dell’Arte), a modello della Camera della Moda Italiana. Credo infatti sia necessario un punto di riferimento che disciplini, coordini e promuova lo sviluppo dell’arte contemporanea, proponendosi di tutelare e potenziare la diffusione della cultura e dell’arte, sia in Italia, sia all’estero. La Camera dell’Arte dovrà essere il punto di riferimento e l’interlocutore privilegiato per tutte quelle iniziative volte a valorizzare e a promuovere l’arte. È importante che vi sia un organismo in grado di raccogliere e far dialogare tutti gli interlocutori in gioco: gli artisti, i musei, le fondazioni private, le gallerie, le fiere, le agenzi...

Metodi per liberare la cultura

La cultura è un rapporto fra produttore e consumatore e non ha colori politici. Se da un lato lo Stato non deve intervenire per fare cultura, dall’altro può porre le condizioni per la libera attivazione di ogni produzione culturale, sia privata che di interesse nazionale. Le sovvenzioni sono dannose perché sacrificano la qualità, hanno carattere esclusivo e non hanno come obiettivo il profitto (risultato: produzioni inutili). Le politiche culturali devono quindi essere inclusive. L’obiettivo di una politica culturale innovativa e di lungo periodo non è la democratizzazione del consumo culturale o il suo accrescimento quantitativo, ma la massimizzazione della qualità, che si ottiene attraverso le risorse del settore privato (il mondo produttivo: industria, moda, aziende creditizie) co...

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