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Energie per l’Italia

Dalla Francia una speranza per l'Italia (forse!)

Emmanuel Macron ha vinto (per ora) facile. Oltre Le Pen il nulla, zero avversari: i socialisti alla sfascio per l’infausta reggenza di Hollande non erano nelle condizioni di minacciarlo (Hamon della gauche todos caballeros è un vecchio arnese della sinistra mangiapreti molto simile ai nostrani “grilletti”, mentre Mélenchon ha solo stupito con gli effetti speciali, vedi i comizi in simultanea via ologrammi), mentre i gollisti avevano preferito affidarsi al rappresentante di una destra fuori tempo massimo, quel Fillon bloccato in partenza per via giudiziaria per gli incarichi ministeriali dei propri famigli (moglie e figlia. Ma se i gollisti avessero evitato le infauste primarie e mandato avanti d’imperio Juppé, attuale sindaco di Bordeaux, sarebbe forse andata in mod...

Convention di Roma – Il discorso di Stefano Parisi

  Ripubblichiamo il video e il testo dello straordinario intervento di Stefano Parisi a Roma il primo aprile, in occasione della convention nazionale di Energie PER l’Italia. Tutto da leggere! #energieperlitalia

Una nuova casa per il centro destra

Il Movimento 5 Stelle può vincere le prossime elezioni. Per l’Italia sarebbe un disastro. Le loro proposte sono di estrema sinistra, i loro metodi sono da regime. Solo il centro destra oggi può evitare questo rischio. Può evitarlo se riesce a offrire soluzioni serie per far uscire l’Italia dalla crisi economica e sociale in cui si trova. Può evitarlo se prende atto che gran parte del suo popolo lo ha abbandonato per l’astensione o per il voto indignato al 5Stelle. Può evitarlo se ammette con umiltà che la propria offerta politica va aggiornata in coerenza con i tempi drammatici che stiamo vivendo e che solo questa può recuperare quel popolo perduto. Può evitarlo se prende atto che le diverse anime del centro destra non sono in competizione tra loro ma che il nostro avvers...

Identità di popolo e progetto politico

Un Paese che dimentica la sua storia, oscurando le proprie radici culturali, e si apre così tanto alla diversità da perdere se stesso non è in grado di costruire una politica di largo respiro per il futuro dei suoi figli. Perde infatti la sua identità, o se tale identità era già debole come nel caso dell’Italia, rischia di non riconoscere più le sue origini. Delineare un progetto politico di durata almeno trentennale è oggi una priorità per il nostro Paese e nell’approssimarsi della scadenza elettorale i cittadini dovrebbero essere chiamati a dare il loro consenso a un programma che, di coalizione o meno, sia chiaro e preciso sul come e verso dove si intende indirizzare il Paese, precisando conseguenze e prevedendo i possibili risultati delle scelte del nuovo governo. Gli eletti avranno la...

Intervista a Il Foglio/ Parisi: "I musulmani lottino per la libertà contro l'islamismo e il terrorismo"

di Maurizio Stefanini – Il Foglio “Candele commemorative e bandiere a mezz’asta non bastano. Bisogna dichiarare l’Ucoii fuorilegge”, aveva scritto Stefano Parisi su Facebook, subito dopo l’ultimo attentato di Londra. A chiarimento che non si tratta di una manifestazione di islamofobia, mercoledì il leader di Energie per l’Italia era al tavolo della conferenza con cui a Montecitorio il Movimento dei musulmani laici di Maryan Ismail Mohamed e Layla Yusuf ha presentato la sua campagna per una nuova Carta delle libertà religiose e dei diritti delle donne musulmane, e per una giusta convivenza nella pace. Con loro anche il leader della Marianna Giovanni Negri, il segretario del Partito radicale transnazionale Maurizio Turco, l’ex ministro degli Es...

E-Gov Danese: un modello da seguire

L’Agenda Digitale Europea pone la Danimarca come la nazione europea più Digitalizzata. La popolazione usa in maniera consistente Internet, e  sfrutta i servizi che lo Stato mette a disposizione riguardo l’e-government, spicca per l’e-commerce con tantissime PMI che procedono alla vendita online. La banda larga (connessioni oltre i 30 Mbps) ha superato il 70% della popolazione danese, e la digitalizzazione delle imprese è in costante aumento. Riguardo l’e-commerce, la Danimarca ha superato il tasso del 25%, di molto superiore rispetto la media UE che si attesta intorno al 13%, ma ancora inferiore rispetto all’obiettivo UE che prevedeva il 33%. I servizi e-government vengono usati con tassi altissimi, superando persino l’80% rispetto alla media europea che supera di poco il 40%. L’uso della ...

Intervista a Avvenire/ Parisi: "E' il grande bluff a 5 Stelle, la Rete può essere finzione"

A. Cell – Avvenire Un pensiero alla kermesse di Ivrea e un giudizio subito netto, severo. «Grillo e Casaleggio non possono continuare a prendersi gioco degli elettori. La grande rivoluzione della politica sul web è solo un grande bluff». Stefano Parisi apre così il suo atto d’accusa contro la democrazia diretta e soprattutto contro MSS. «Sono il partito più verticistico e monocratico mai esistito nel nostro Paese», sentenzia il fondatore di Energie per l’Italia Dice che il parere della base non conta? Esattamente questo. Solo l’1,7 per cento delle leggi scritte dal popolo grillino vengono recepite dai parlamentari M5S e portate in Parlamento. Su 281 proposte discusse sulla rete solo 18 sono state depositate dagli onorevoli pentastellati nelle commissioni parlamentar...

Intervista a Il Sole 24 Ore/ Parisi: "Ai delusi di Fi e Lega propongo tagli a tasse e spesa pubblica"

di Barbara Fiammeri – Il Sole 24 Ore Le parole d’ordine della futura costituente per l’Italia sono sintetizzate nei dieci punti programmatici lanciati a Roma una settimana fa: meno tasse per le imprese, meno spesa pubblica, no all’assistenzialismo, abolizione dello Statuto dei lavoratori, accelerazione delle privatizzazioni per ridurre il debito, solo per citarne alcuni. «Dobbiamo ripartire dai problemi veri offrendo agli italiani delle soluzioni e non rincorrendo la demagogia dei 5 stelle». Stefano Parisi è battagliero. Non gli pesa né l a rottura con Berlusconi che l’estate scorsa gli aveva affidato il compito di ricostruire il centrodestra dopo l’ottima performance nella corsa per Palazzo Marino, né i giudizi tranchant di Salvini. Anzi, l’ex ad ...

Abbiamo trovato il direttore generale dell'azienda Italia

Ho avuto modo di vedere sul web il discorso di Stefano Parisi pronunciato a Roma il 1° aprile scorso. Stranamente non sono stato raggiunto dalla tipica sonnolenza che mi pervade dopo i primi minuti di ascolto di un politico. Anzi, ho assistito con entusiasmo come fosse uno splendido spettacolo. Finalmente – ho pensato – si è presentato sulla scena politica un soggetto che è abituato a spiegare e risolvere le questioni con la naturale concretezza di chi per tutta la vita lavorativa ha amministrato imprese. La sua competenza è stata una gradita sorpresa e mi ha fatto ricordare le centinaia di aziende italiane che sono all’avanguardia nel mondo perché gestite bene dai loro direttori. L’Italia negli ultimi anni è stata governata a turno da un imprenditore o da politici di estrazione sindacale,...

Intervista a QN/ Parisi: "Voglio riportare al voto chi non vota più centrodestra"

di Antonella Coppari – Quotidiano Nazionale «Sono pronto al dialogo con tutti. Anche con la Lega: naturalmente senza rinunciare al punto fermo che per noi è rappresentato dall’Europa». Stefano Parisi sottolinea la sua posizione, delineando i contorni dell’iniziativa di Energie per l’Italia nell’area del centrodestra che culminerà nel voto popolare dell’8 ottobre: «Sono invitati tutti quelli che si riconoscono nel nostro manifesto di valori». C’è posto per Alfano? «È una questione di chiarezza Noi siamo chiaramente collocati nel centrodestra: lui è al governo con la sinistra». Dottor Parisi, cosa vuole? La legittimazione per la leadership come Salvini e Meloni? «Intanto, io non parlo di primarie ma di Costituente per l’Italia: tecnicamente si ...

Libero/ Parisi in campo: voglio il 10%

Enrico Paoli – Libero Le coordinate tracciate sin qui da Stefano Parisi danno come risultato un punto d’intersezione che potrebbe rivelarsi importante per quell’area politica che i sondaggisti definiscono dell’astensione. O del non voto. Perché «Energie per l’Italia», che si ritroverà domani a Roma per tirare le fila del lavoro iniziato a Milano con il primo Megawatt, resta «nettamente alternativa a Renzi, che ha deluso profondamente», e vuole essere la quarta casa del centrodestra. Ovviamente l’obiettivo è quello di dare una «casa politica nuova» a chi non vuole finire con «i 5 Stelle». Dunque i moderati. E così è arrivato il momento di «comunicare l’identità e il posizionamento» di «Energie per l’Italia». «Siamo un grande movimento», ha spi...

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