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Energie per l’Italia

Energie PER l’Italia, istituito Comitato Esecutivo

“Il Comitato Nazionale di Energie PER l’Italia ha istituito un Comitato Esecutivo composto da Maurizio Petrò, responsabile nazionale dell’organizzazione, Beppe Lanzilotta, responsabile nazionale della segreteria politica, Laura Mastroberardino, responsabile nazionale dei Circoli, Silvio Butti referente per la Lombardia, Giovanni Bambagioni, referente per la Toscana e Tore Piana, referente per la Sardegna che ne assume il coordinamento”. “Il comitato esecutivo ha il compito di analizzare la situazione organizzativa del Partito e di proporre soluzioni operative”, lo dice in una nota Stefano Parisi. “Energie PER l’Italia si pone l’obiettivo di rigenerare la rappresentanza politica dell’area liberale, popolare e riformista. In questa funzione è essenziale la sua c...

L’ACCOGLIENZA DEI MIGRANTI E’ LEGGE NATURALE

Le opinioni e le visioni contrapposte sul tema dei migranti continuano ad essere protagoniste nella discussione politica e conseguentemente dell’opinione pubblica .Le radici cristiane del nostro paese ma anche quelle dell’Europa devono richiamare all’insegnamento della Chiesa , molto semplice e legato al messaggio del Vangelo : ” Ero forestiero e mi avete ospitato ” (Matteo, 25) il tema è che ultimamente molti cristiani e molti cattolici hanno una lettura tutta loro di questo passo legata ad una logica di difesa dei confini e difesa dei diritti della italianità . E’ utile interrogarsi su quali elementi possono sostenere l’azione dei cristiani in situazioni complesse come è il tema dei migranti. E’ necessario capire cosa si intende per etico per un cristiano e se esi...

"Zingaretti fermi campagna acquisti. Per dialogare con noi serve discontinuità"

Stefano Parisi, portavoce del centrodestra in regione e leader di Energie per l’Italia. Come cambia la geografia in consiglio regionale dopo l’apertura di due consiglieri del gruppo misto alla maggioranza? «All’inizio della legislatura c’è stato un evidente supporto a Zingaretti da parte dei Cinque stelle e di Pirozzi, che hanno votato a favore di tutti i provvedimenti della giunta. Pare che adesso ci sia un cambiamento, al quale non saprei che valenza politica dare, con due consiglieri del centrodestra che stanno passando con la maggioranza di centrosinistra». Cosa ci vede di strano, rispetto a una normale dialettica consiliare? «Mi sembra un chiaro cambiamento: Zingaretti era partito con il “modello Lazio”, con la capacità di riunire a sinistra e lanciare  così la candidatura a segretari...

Il giorno della vergogna, lo sfratto Bramini

La vicenda di Sergio Bramini è purtroppo l’emblema di una Nazione che non si occupa più dei propri imprenditori ed ha smesso di considerarli come un tesoro prezioso per l’economia e per il tessuto sociale del Paese. Per capire nel dettaglio di cosa sto parlando, ripercorriamo la storia di Sergio Bramini e della ICOM. Per 19 lunghi anni l’azienda di Bramini ha lavorato nello smaltimento rifiuti per i comuni; principalmente collaborando con la ATO che fa capo al Comune di Ragusa. L’Azienda lavora bene, prospera, genera lavoro a sua volta, tutto sembra perfetto fino al 2005 quando la Pubblica Amministrazione smette di pagare. Bramini non può fermare il servizio pubblico di cui si occupa e così prosegue nella speranza di vedere ripagato quel debito. Passano 6 anni, nei ...

Amministrative, il centrodestra unito è vincente

C’è una lettura consolidata sul voto alle amministrative che si porta dietro quella sul voto alle ultime regionali e prima ancora quello sulle elezioni del 4 marzo: il centrodestra quando è unito, quando sceglie con coraggio candidati competenti, vince. È una lettura consolidata perché tante volte a livello locale, sui territori, il centrodestra negli ultimi anni ha vinto così e si è dimostrato capace di governare. Mentre il PD continuava e continua a perdere pezzi importanti della storia della sinistra. Mentre il 5Stelle, messo di fronte alla prova del governo, fallisce com’è accaduto nei grandi municipi della capitale che hanno voltato le spalle alla Raggi. Ma c’è una lettura diversa e per certi versi inedita del voto, compreso quello di domenica per i ballottaggi. Una ...

Cosa frena lo sviluppo dell'economia

Ma che idea ha dello sviluppo Di Maio? Il ministro si concentra unicamente sul contratto di lavoro per i servizi di consegna a domicilio ma non affronta in modo serio, strutturato e razionale i grandi cambiamenti che stanno investendo il nostro mercato del lavoro. Di Maio si scandalizza per la paga dei fattorini ma non dice nulla su come creare le condizioni utili ai giovani e a chi fa impresa per creare anche da noi quelle start up destinate ad assumere i “riders”. Il tema vero è l’idea di sviluppo che abbiamo per il nostro Paese e che i grillini purtroppo non hanno. Dobbiamo puntare sul terziario avanzato, sulle start up, sugli investimenti – come scrive Enrico Moretti nel suo bel saggio sulla ‘nuova geografia del lavoro’ – invece di concentrarci unica...

L'ombra della Roma-Latina sull'accordo Zingaretti-LeU

Zingaretti dice che l’accordo elettorale con Liberi e Uguali di Grasso e D’Alema, cioè con il partito dei magistrati che blocca lo sviluppo in Italia, non condizionerà le politiche infrastrutturali della Regione. Eppure nel programma del Presidente uscente non c’è traccia dell’Autostrada Roma-Latina, una storia di ordinaria follia, con continui ricorsi al TAR che denotano quantomeno l’incapacità della sinistra al governo del Lazio di saper gestire una gara d’appalto. Di più, appare bizzarro che dopo 5 anni ancora non sia chiara la strategia di accesso alla Capitale dell’autostrada. La verità è che se Zingaretti resterà guida della Regione, la Roma-Latina non si farà. In cambio, si parla di un accordo con la sinistra-sinistra per una fantomatica quanto fantasmagorica metropolitana leggera. ...

Lazio 2018, il Foglio intervista Stefano Parisi

Ma insomma, Stefano Parisi, lei è romano o milanese? “Sono nato a Roma. Vivo a Roma, ma lavoro a Milano. La mia famiglia, mia moglie e le mie figlie, sta qua”. Non lontano dalla sede del comitato elettorale, un piano seminterrato – ma elegante – nel quartiere Trieste-Salario. Bella zona, borghese e senza turisti. “Il centro di Roma sarebbe stato da panico”, sorride lui, il manager sessantenne, già avversario di Beppe Sala, l’uomo che Silvio Berlusconi ha incaricato di correre per la presidenza della regione Lazio. Con quante speranze di vittoria? “In provincia siamo in netto vantaggio. Dobbiamo conquistare Roma. E’ qui la battaglia. Ho cominciato da sette giorni. E adesso ho un mese per vincere”. E non sarà facile. I sondaggi danno in vantaggio il presidente uscente del Pd, Nicola Zingaret...

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