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elezioni

Crisi di Governo, TgCom intervista Stefano Parisi

“L’unico governo peggiore di quello attuale sarebbe quello formato da PD e M5S. La fine della sinistra riformista”, lo ha detto Stefano Parisi intervistato da TGCOM (qui puoi ascoltare l’audio della intervista). Parisi sottolinea che in Senato si è assistito ad uno “spettacolo indecente”. Il presidente del Consiglio dare del tu al Ministro dell’Interno, Salvini che si rivolge a Conte come se fosse un fidanzato tradito. Una sintassi istituzionale del tutto “sgrammaticata”, rincara la dose Parisi. “In passato in quell’aula abbiamo ascoltato gli  interventi di grandi uomini che hanno costruito il futuro del nostro Paese”, oggi tutto questo è finito. Parisi afferma che non ci sono le condizioni per riproporre un vecchio centrodestra, questa...

Riaccendiamo le nostre lampadine!

Riaccendiamo le nostre lampadine! Perché oggi c’è bisogno di giocare una partita politica nuova, difficile, ma necessaria. C’è una grande confusione nel triste panorama politico italiano. Manca una casa nuova Liberale, Popolare, Riformista. Una casa autonoma da Salvini, che ha dimostrato in poche ore la sua pochezza tattica e strategica. (Lo immaginate come capo del Governo Italiano nelle complesse trattative internazionali? Se in poche ore è riuscito a farsi fregare dai grillini e da Renzi?). Alternativi alla vecchia e alla nuova sinistra, a Zingaretti e ai 5 stelle, al partito della spesa del deficit e delle tasse. E vedremo se Renzi avrà il coraggio di allearsi con il Movimento di Grillo, antidemocratico, eversivo ed eterodiretto dalla magistratura. In un anno i gialloverdi hanno ...

Amministrative, il centrodestra unito è vincente

C’è una lettura consolidata sul voto alle amministrative che si porta dietro quella sul voto alle ultime regionali e prima ancora quello sulle elezioni del 4 marzo: il centrodestra quando è unito, quando sceglie con coraggio candidati competenti, vince. È una lettura consolidata perché tante volte a livello locale, sui territori, il centrodestra negli ultimi anni ha vinto così e si è dimostrato capace di governare. Mentre il PD continuava e continua a perdere pezzi importanti della storia della sinistra. Mentre il 5Stelle, messo di fronte alla prova del governo, fallisce com’è accaduto nei grandi municipi della capitale che hanno voltato le spalle alla Raggi. Ma c’è una lettura diversa e per certi versi inedita del voto, compreso quello di domenica per i ballottaggi. Una ...

Perché il Salario minimo è una ''bomba comunicativa''

Prima di ogni scadenza elettorale, si torna a parlare di salario minimo. Un argomento piuttosto conosciuto, che esercita da sempre fascino politico per la semplicità del messaggio: se viene fissato per legge un limite inderogabile di stipendio orario o mensile i lavoratori sottopagati vedranno riconosciuti i loro diritti. D’altra parte, ecco la seconda argomentazione ricorrente, addirittura 22 Stati su 28 della Unione Europea hanno fissato per legge una soglia retributiva minima, perché l’Italia non dovrebbe adeguarsi? Sono diverse le argomentazioni che giustificherebbero un atteggiamento prudente su questo tema. In Italia esiste già un salario minimo ed è rappresentato dai minimi tabellari dei contratti collettivi nazionali. Non è una soglia fissata per legge ed uguale per tutti, ma è com...

«C’è Forza Italia dietro il ritiro di Maroni, in Lombardia la sfida si riapre»

Stefano Parisi è un manager che ha incontrato la politica (socialista) a 18 anni, ritrovandola a 59 con la candidatura a sindaco di Milano contro Beppe Sala e poi con il lancio del suo movimento Energie per l’Italia che il 4 marzo farà parte dell’alleanza di centrodestra. Nel mezzo, quarant’anni di lavoro pubblico e privato: esperienze in Poste e in Rai, city manager della giunta Albertini, direttore generale della Confindustria di Antonio D’Amato, ad di Fastweb e Chili Tv. Lei ha scritto un post molto duro sul ritiro di Maroni dalla corsa per il Pirellone, in cui denuncia un «disegno politico contro la Lega» per “cinico e spregiudicato interesse di parte”. C’entra davvero Forza Italia? «Ho questo sospetto. Siamo a sessanta giorni dalle politiche e dalle regio...

Roma, si riunisce Coordinamento Nazionale Energie PER l'Italia

Un’agenda fitta quella della riunione del coordinamento nazionale di Energie PER l’Italia che si è tenuta a Roma il 31 ottobre, presenti il leader Stefano Parisi, i parlamentari e i responsabili a livello regionale di EPI. Nel corso della riunione si è discusso della organizzazione della campagna elettorale, in particolare della pre-raccolta firme utile a presentare la nostra lista alle politiche del 2018 (#FirmaPER portare i nostri candidati in parlamento). Sono anche stati definiti ufficialmente i due, decisivi eventi di Napoli (24 e 25 novembre presso la Reggia di Portici) e di Milano (2 e 3 dicembre presso il teatro Franco Parenti), quando presenteremo il nostro programma di governo #PERl’Italia. Dagli interventi in riunione è emerso il grande lavoro organizzativo che Energie PER l’Ita...

Tour elettorale di Parisi in Sicilia, prima tappa Catania

Sala stracolma al Cine Teatro Odeon di Catania, prima tappa del tour elettorale di Stefano Parisi in Sicilia per sostenere la candidatura di Giuseppe Arena della lista unica #DiventeràBellissima e #PERlaSicilia. Energie PER l’Italia appoggia il candidato Nello Musumeci alla presidenza della Regione. Nel pomeriggio di domenica 22 Ottobre, Parisi è intervenuto a Caltagirone ad un incontro organizzato con il sindaco del comune siciliano, Gino Ioppolo, l’assessore al bilancio, Massimo Giaconia, e lo stesso Arena. Nel corso della giornata, sono state presentate le principali proposte del partito in tema di investimenti infrastrutturali e per lo sviluppo, semplificazione della macchina amministrativa, sicurezza e controllo dei flussi migratori.

Parisi a Italia Direzione Nord, "Serve Centrodestra che sappia governare"

Oggi le forze che compongono lo schieramento del Centrodestra in Italia devono dare risposte serie agli elettori sul governo del Paese, oppure si potrà anche vincere le elezioni, ma sarà un’esperienza di governo che durerà poco, lasciando l’Italia nella condizione di crisi in cui l’hanno buttata Renzi e i governi di sinistra. E’ questo il senso dell’intervento fatto oggi da Stefano Parisi, leader di Energie per l’Italia, rispondendo alle domande del direttore di Libero, Senaldi, alla prima edizione dell’evento Italia Direzione Nord che si è svolta a Milano. “Il centrodestra ha perso 10 milioni di voti, si tratta per lo più di astenuti e di chi ha dato la sua preferenza ai 5 Stelle. Non credo che un cartello elettorale sponsorizzato da Forza I...

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