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Economia circolare: opportunità, normative e criticità

  L’economia circolare, secondo la definizione che ne dà la Ellen Mac Arthur Foundation è un sistema economico pensato per potersi rigenerare da solo, dove i flussi di materiali sono di due tipi: quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera, e quelli tecnici, destinati ad essere rivalorizzati senza entrare in essa. Questo sistema, per quanto possa allettare l’intelletto umano e le tasche degli imprenditori e delle grandi lobby, ad oggi presenta ancora delle carenze che ne comprometterebbero il corretto funzionamento e mantenimento se fosse in vigore su scala internazionale. La Comunità Europea, nella consapevolezza della dipendenza del vecchio continente dall’importazione di energia e materie prime da altri continenti, ha presentato nel dicembre 2015 un piano ...

Il Decennale della Grande Crisi

Il primo giorno dell’estate 2007 Bear Stearns, prestigiosa banca d’investimento fondata nel 1923, fu costretta a prestare 3,2 miliardi di dollari al Bear Stearns High-Grade Structured Credit Fund per evitarne il fallimento e a negoziare un altro prestito per il Bear Stearns High-Grade Structured Credit Enhanced Leveraged Fund. Per quanto Bear Stearns avesse impegnato briciole del suo capitale in quei fondi, si giocava la reputazione perché era molto attiva nel collocamento di titoli cartolarizzati (Asset Backed Securities, ABS), i famigerati titoli tossici. Entrambi i fondi erano specializzati in particolari tipi di ABS, le collateralized debt obligation (CDO), cioè obbligazioni garantite da mutui ipotecari. Semplificando al massimo, le banche commerciali che avevano concesso tali mutui, l...

Cosa c'è di nuovo nei rapporti tra Italia e Libia

di Raffaele de Pace *su Open_Esteri gli articoli dei partecipanti del gruppo Esteri di Energie per l’Italia. Segui il dibattito.* C’è qualcosa di nuovo (e speriamo di incoraggiante) che si muove nei rapporti fra Italia e Libia, proprio nel mezzo della crisi sui migranti. Un consorzio italiano si è aggiudicato i lavori relativi all’aeroporto di Tripoli: realizzerà due terminal per voli nazionali e internazionali da 30mila metri quadrati da ultimare, rispettivamente, entro dodici e diciotto mesi in virtù un investimento da 80 milioni di euro. Un primo significativo passo anche nella direzione di una maggiore consapevolezza del potenziale libico da parte di Roma, che si somma ai frutti del summit italo-libico di pochi giorni fa ad Agrigento a cui hanno preso parte soggetti s...

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