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anti-sistema

Dalla Francia una speranza per l'Italia (forse!)

Emmanuel Macron ha vinto (per ora) facile. Oltre Le Pen il nulla, zero avversari: i socialisti alla sfascio per l’infausta reggenza di Hollande non erano nelle condizioni di minacciarlo (Hamon della gauche todos caballeros è un vecchio arnese della sinistra mangiapreti molto simile ai nostrani “grilletti”, mentre Mélenchon ha solo stupito con gli effetti speciali, vedi i comizi in simultanea via ologrammi), mentre i gollisti avevano preferito affidarsi al rappresentante di una destra fuori tempo massimo, quel Fillon bloccato in partenza per via giudiziaria per gli incarichi ministeriali dei propri famigli (moglie e figlia. Ma se i gollisti avessero evitato le infauste primarie e mandato avanti d’imperio Juppé, attuale sindaco di Bordeaux, sarebbe forse andata in mod...

La politica anti-sistema che degrada l'Italia

Il 2 aprile scorso si è svolta la maratona cittadina sia a Roma che a Milano. Sì, lo stesso giorno. Un episodio che, in un contesto che vive di logica localistica e anti-sistema, scivola via nell’indifferenza generale. Questa palese mancanza di coordinamento e comunicazione tra le due principali città italiane è sintomatica di una politica che guarda in piccolo, agisce senza visione e così facendo degrada gli interessi del sistema-Paese. La politica diventa anti-sistema. Perché costringere uno sportivo o un semplice appassionato (magari straniero) a scegliere tra Milano o Roma? Davvero non era possibile immaginare due date diverse? Immaginate realistico pensare che New York e Boston possano organizzare la maratona lo stesso giorno? Da quest’anno avremo non una, bensì due fiere ...

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