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Idee

Sull’immigrazione, l’Italia continua a eludere il cuore del problema

Dopo anni di inconcludenza e parole vuote da parte di Angelino Alfano, la nomina di Marco Minniti a nuovo Ministro dell'Interno ha quantomeno favorito un ritorno a dichiarazioni di buon senso sulla questione immigrazione. Tra queste, ad esempio, le dichiarazioni sulla necessità di rimpatrio degli irregolari, sull''introduzione del giudizio unico sulle richieste d'asilo, sul riavvio degli accordi con i Paesi da cui originano i flussi. Vedremo nelle prossime settimane quanto a queste parole corrisponderanno fatti.

Per quanto positive, tuttavia, queste dichiarazioni d'intenti, se applicate, rappresenterebbero solo un'opera di manutenzione tesa a limitare i danni di una strategia sbagliata del governo italiano e non il vero e proprio cambio di strategia che sarebbe necessario. Se è vero che un piccolo Paese come l'Italia non può pensare di farsi carico da sola di un problema che riguarda il mondo intero, qual è infatti stato il clamoroso errore compiuto dall'Italia nella gestione della crisi migratoria in questi ultimi anni?
L'errore è stato quello di aver sempre ricercato a livello internazionale un sostegno sostanzialmente rivolto esclusivamente alla redistribuzione dei migranti, anziché finalizzato alla significativa riduzione dei flussi.

È evidente a tutti che in Italia si siano sciaguratamente sviluppati enormi interessi economici (spesso di natura criminale) legati alla gestione dei flussi di immigrati. E tali interessi economici sono purtroppo stati in grado di condizionare significativamente l'azione del governo. Ma perché mai un altro Paese europeo dovrebbe accettare di redistribuire sul proprio territorio immigrati dai dubbi requisiti senza certezza al tempo stesso che venga quantomeno ristabilita quella legalità necessaria a ricondurre il flusso di immigrati sotto controllo? Si finirebbe in questo modo per incentivare ancora di più l’esodo verso i Paesi europei.

Non vi è nessun motivo perché l'Europa accolga le richieste di redistribuzione dell'Italia senza garanzie su una riduzione significativa dei flussi. E pertanto, al di là delle dichiarazioni di Minniti, vi è una sola possibile soluzione che affronti alla radice quello che è oggi il cuore del problema: limitare le partenze dai Paesi d’origine, e gestire con regole chiare e fermezza gli arrivi.

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