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Idee / Lavoro e Welfare

Sui voucher Governo e Pd subalterni alla Cgil

I voucher sono uno strumento semplice, flessibile e poco costoso. Così come dovrebbero essere tutte le forme contrattuali di un Paese moderno. Invece di semplificare queste ultime, il governo abolisce i voucher, con il benestare del PD e di tutti i partiti di opposizione. Gli stessi che nei mesi scorsi hanno proposto restrizioni all'applicazione dei buoni lavoro. Un atteggiamento subalterno nei confronti della CGIL, ennesima conferma di una politica poco coraggiosa, sempre pronta a sacrificare ciò in cui dice di credere in nome della convenienza del momento. Una politica che finge di non sapere che l'alternativa non è tra i voucher e contratti a tempo indeterminato, ma tra i voucher e il lavoro nero. Se l'alternativa al referendum è l'abrogazione, allora andiamo a votare. Come successo lo scorso 4 dicembre, gli italiani dimostreranno di essere molto più seri e consapevoli di quanto la classe politica crede che siano.

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3 Commenti su "Sui voucher Governo e Pd subalterni alla Cgil"

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L’eliminazione dei voucher è un errore commesso dal governo Gentiloni, ma è un errore dal mio punto di vista, perché si sono sottomessi alle minacce della CGIL del voto referendario. I voucher così some si sono diffusi hanno dimostrato quanto lavoro nero c’è in giro, ma se il voucher fosse stato limitato a pochissime categorie, permetteva di risolvere molti problemi sia ai datori di lavoro che ai lavoratori che sprofonderanno nuovamente finanche nella negazione dei loro contributi pensionistici. Anziché combattere la malattia, si preferisce eliminare la soia della malattia.

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Faccio mia la dichiarazione che aveva fatto nei giorni scorsi Annamaria Furlan (Segretario Generale della Cisl) per dimostrare che esistono sindacati che sanno stare di fronte ai cambiamenti della società: “Correggere i voucher, ma non abolirli e completare il Jobs Act con il pilastro delle politiche attive. Non è tutta da buttare l’eredità del governo Renzi secondo il segretario della Cisl, Annamaria Furlan. Purché il nuovo esecutivo «non perda un minuto di tempo e metta al centro dell’agenda crescita, lavoro e, soprattutto, i giovani». A partire da un «nuovo tavolo sulla previdenza che affronti il tema della sostenibilità delle pensioni… Leggi di più
Gaetano Bruno
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Certo che con questa classe politica, si assiste a un teatrino cui l’Italia è abituata da troppo tempo. Purtroppo l’unica forza politica che si oppone è quella del M5S, che però non ha una cultura politica che la determini nella sua struttura. E’ quindi molto facile per essa attrarre consensi. L’Italia è priva di una politica vera che contrasti il M5S e il nostro tentativo mira a questo. L’impedimento dei vari partiti che, in questa ultima vicenda, si sono mostrati inetti e vigliacchi di fronte al problema voucher, crea nel Paese uno stallo pericoloso e degenerante. La nostra progettualità politica… Leggi di più
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