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Agricoltura / Idee / Programma

Stop alle aranciate senza arance! Un ottimo punto di partenza.

Stop alle aranciate senza arance! Un ottimo punto di partenza.

Dopo il via libera della Commissione Europea del 25 maggio 2017 all’articolo 17 della legge n. 161 del 2014, entro il 6 marzo 2018 in tutte le aranciate dovrà essere presente un quantitativo di succo d’arancia non inferiore al 20% (il limite minimo precedente ed ancora in vigore è del 12%). Con questo provvedimento sono stati raggiunti due importanti obiettivi. Uno è quello di garantire ai consumatori un prodotto, che contenga un maggior quantitativo di succo, e quindi vitamine, sali minerali ed altre sostanze benefiche per l’organismo contenute nelle arance. L’altro è quello di rendere necessaria ai trasformatori una quantità quasi doppia di arance per produrre la stessa quantità di aranciata. Questo è un beneficio per i nostri agricoltori che coltivano agrumi che, vedendo aumentare la domanda, riusciranno a vendere meglio la propria frutta e vedere meglio remunerato il proprio lavoro.
Il provvedimento ha l'unico difetto di riguardare soltanto il comparto delle arance. Dunque, tanto si può e si deve ancora fare per altri settori altrettanto importanti per l’agroindustria italiana estendendo lo stesso meccanismo alla totalità del mercato di nettari di frutta, bevande analcoliche alla frutta e bevande analcoliche al gusto di frutta.

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