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Semplificazione e Digitalizzazione

Scuola Digitale

Numerosi progetti sono nati negli ultimi anni al fine di favorire la scuola “digitalizzata”. Tra tutti, il Governo ha proposto l’uso delle Lavagne Interattive Multimediali (LIM). Inoltre, nel 2012 c’è stato l’avvio del progetto “Piano Nazionale Scuola Digitale” che consente lo sviluppo dei libri scolastici in formato elettronico e permette l’offerta formativa anche in ambiti nazionali svantaggiati.
Sempre nel 2012, la legge di stabilità ha proposto, al fine di rendere la comunicazione scuola-famiglia più immediata e costante, numerosi strumenti. Tra tutti si evidenzia lo sviluppo della pagella in formato elettronico (o pagella online), i registri elettronici del docente e di classe e la procedura di iscrizione online per gli studenti.

Inoltre, la legge 107 per l’anno scolastico 2015/2016 ha previsto un investimento di circa 90 milioni di euro e 30 milioni per gli anni scolastici successivi. Purtroppo, nonostante il cospicuo e costante piano di investimenti, il registro elettronico viene usato in meno del 70% degli istituti scolastici. Anche il registro dei professori non ha raggiunto il 75%. La causa principale è dovuta alla mancanza di una struttura informatica adeguata. Attualmente, più dell’80% delle aule scolastiche sono sprovviste di un collegamento a internet. E’ necessaria la copertura totale in tempi brevissimi, garantendo in tutti gli istituti scolastici la connettività, la fornitura di rete ed i dispositivi tecnologici.

La “digitalizzazione della Scuola” comporterebbe una forte riduzione della spesa pubblica per milioni di euro ogni anno, dovuta al risparmio del costo della carta. Sono in fase di sviluppo numerosi strumenti tecnologici in ambito scolastico che andrebbero a costituire il processo di “dematerializzazione”. Tra tutti è bene ricordare il fascicolo elettronico degli alunni, che permetterebbe l’archiviazione e conservazione dei documenti personali dell’alunno durante tutto il periodo scolastico in formato digitale.

Una piattaforma di servizi interoperabili coordinati dovrebbe essere il risultato del piano “Scuola Digitale” del Ministero Istruzione, Università e Ricerca e della riforma “la Buona Scuola”. Per la promozione degli interventi di digitalizzazione del sistema scolastico, l’AGID e il MIUR sono pronti a svolgere un lavoro di grande collaborazione, con l’obiettivo di sviluppare una piattaforma di servizi online.
Il Piano Nazionale Scuola Digitale del 2015 ha previsto il potenziamento e l’ampliamento dei servizi online per gli utenti, oltre al miglioramento della connettività. Il piano prevede diverse azioni associate alla connettività come il cablaggio interno di tutti gli spazi delle scuole, e la fibra per banda ultra-larga in ogni scuola. In più, il piano prevede anche un profilo digitale per ogni docente e per ogni studente, aree per la didattica digitale integrata, la creazione di competenze digitali, ed il Registro Elettronico.

Allo stato attuale sono evidenti numerosi problemi che la scuola sta riscontrando per quanto riguarda l’archiviazione elettronica dei documenti, mentre la comunicazione online scuola-famiglia è stata migliorata e risulta attuata nel 50% delle scuole. Per l’attuazione della pagella elettronica, le scuole possono optare tra numerose metodologie di comunicazione alla famiglia. La più diffusa è senza dubbio l’uso della posta elettronica.

Vari edifici scolastici consentono l’accesso al portale della scuola, che permette l’accesso ai servizi online che l’istituto mette a disposizione degli alunni, in maniera limitata solo ai genitori. In tal caso, per ogni alunno sarà messo a disposizione un account (accesso garantito solo tramite password o codici personalizzati). L’idea potrebbe essere estesa anche per comunicare alla famiglia le assenze e ogni altra comunicazione o interrogazione dell’alunno in real-time e con una email di notifica.

Inoltre, è bene ricordare che circa il 2,6% della popolazione scolastica italiana soffre di disturbi specifici dell’apprendimento o Dsa, come la disgrafia, ossia il disturbo che permette di scrivere in maniera corretta ed intellegibile ma in maniera molto difficile e faticosa, la dislessia, ovvero le problematiche relative la trasformazione delle lettere in suoni, e la discalculia, ossia le difficoltà nell’uso dei numeri. Per poter leggere e scrivere, le persone con dislessia evolutiva sono costrette a sfruttare molte più risorse ed energie mentali. Il tutto comporta errori frequenti, maggiore stanchezza e una comprensione più lenta.
Per aiutare gli studenti con disturbi nell’apprendimento esistono diversi strumenti digitali come i software di sintesi vocale, i programmi di videoscrittura e i libri digitali. L’uso di tecnologie consente di compensare le problematiche affrontante dagli studenti con disturbi nell’apprendimento. Infatti, il sito dell’Aid (Associazione Italiana Dislessia) indica come tecnologie compensative il software di sintesi vocale dei testi, il registratore, i programmi di video scrittura con correttore ortografico, ed i programmi che trasformano i libri in mappe concettuali.

La tecnologia aiuta anche in fase di diagnosi preventiva. Consideriamo infatti un progetto implementato dall’Aid, dall’Istituto Superiore di Sanità e dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, denominato “Dislessia 2.0 soluzione digitale”. Tale progetto è finanziato dalla fondazione Tim e si basa su tre punti cardine chiamati “Dislessia amica”, “Smart@pp” e “Dislessia online”. “Dislessia amica” è una piattaforma di e-learning per docenti. “Smart@pp” aiuta per lo screening precoce dei disturbi della comunicazione e del neurosviluppo dai 6 mesi ai 3 anni. Infine, “Dislessia online” prevede lo sviluppo di prove di lettura online gratuite per filtrare i pazienti ed ottenere una diagnosi più veloce.

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Nato ad Avellino il 3 Aprile 1982. Nel 2005 ho conseguito la Laurea con lode in Informatica presso l'Università degli Studi di Salerno, con tesi sull'Interazione Uomo Macchina. Nel 2008 ho conseguito la Laurea Specialistica con lode in Informatica presso l'Università degli Studi di Salerno, con tesi sulla Simulazione. Lavoro dal 2009 nel settore Informatico. Attualmente sono analista/programmatore. Nel 2009 mi sono trasferito a Milano per lavorare in ambito Informatica bancaria (area Finanza). Dopo due anni e due mesi mi sono trasferito a Roma. Nutro interesse verso i linguaggi di programmazione, ottime competenze matematiche (in particolare nel campo statistico e tecniche di ottimizzazione e simulazione) e swarm intelligence. Spero di poter dare un forte contributo per risvegliare il Paese.

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