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«Riecco la sinistra delle tasse. Il bilancio se lo votino con i grillini»

«Zingaretti non ha la maggioranza, governa col M5S nonostante la direzione nazionale abbia bocciato la sua linea politica, non ha abbassato le tasse ed è responsabile dell’emergenza rifiuti a Roma e nel Lazio. E il centrodestra che fa? Litiga per le poltrone... assurdo. Il centrodestra ora è più debole». Stefano Parisi, leader di Energie per l’Italia e consigliere regionale del Lazio, invita il centrodestra a concentrarsi sul proprio ruolo di opposizione, a partire dal bilancio che a breve approderà alla Pisana.

Parisi, ha già visto la manovra economica? C’è la tanto annunciata riduzione delle tasse?

«Zero. Non c’è nulla di quello che Zingaretti aveva promesso in campagna elettorale. La retorica lascia spazio alla realtà. Le aliquote sono le stesse, non vengono toccate rispetto al passato. L’Irpef resta ai livelli massimi, non c’è una riduzione neppure dello 0,5%. E questo nonostante Zingaretti abbia sbandierato la prossima uscita dal commissariamento della sanità. Le Regioni commissariate hanno una pressione fiscale più bassa».

Quindi il centrodestra voterà contro la legge di bilancio?

«Certo. Voteremo contro. Lasceremo che a votare la manovra siano il centrosinistra e il Movimento 5 Stelle, con cui Zingaretti ha un accordo politico. Il nostro voto contrario sarà un voto principalmente politico. Zingaretti non è governatore da pochi mesi, ma da oltre cinque anni e in questo tempo non ha fatto altro che aumentare le tasse. Se non avrà ancora al suo fianco un governo amico, e dubito che lo avrà, non potrà mai ridurre la pressione fiscale. Le sue politiche sono economicamente insostenibili».

Parliamo dei rifiuti. Crede alla svolta promessa dal governatore nel suo discorso d’insediamento?

«Io penso che il nuovo governo debba immediatamente commissariare la Regione Lazio e il Comune di Roma. È ora che il Pd e il M5S vengano messi davanti alle proprie responsabilità, non possono più nascondersi dietro alla retorica e alle chiacchiere. Zingaretti in cinque anni non ha varato il nuovo piano rifiuti, ha autorizzato la chiusura di Malagrotta senza pretendere da Marino l’indicazione di un sito alternativo, ha deciso di non decidere, rinviando sine die ogni scelta strategica. A Colleferro addirittura degli impianti non vengono riattivati perché un sindaco del Pd semplicemente non vuole e blocca l’accesso ai camion anche per la sola manutenzione degli impianti. Colleferro vive una situazione di sospensione dello Stato di diritto e Zingaretti semplicemente si gira dall’altra parte. Per non parlare del disastro della società LazioAmbiente».

Nel frattempo è di queste ora la notizia dello scontro, all’interno di Forza Italia, per la presidenza delle commissioni.

«Già, mentre succede tutto questo il centrodestra litiga per le poltrone. Intendiamoci, non reputo un inciucio prendere alcune presidenze di commissione. Zingaretti è debole, non ha la maggioranza, è costretto a fare delle concessioni alle opposizioni e in questo modo potremo controllarne meglio l’operato. Ma il modo in cui tutto ciò sta avvenendo è sbagliato, stiamo dando una pessima immagine senza capire la grande occasione che abbiamo a nostra disposizione».

Cioè?

«Zingaretti oggi governa con una maggioranza composta dal centrosinistra e dal Movimento 5 Stelle, che in Aula e in giunta per il regolamento ha votato insieme col Pd. Eppure, giusto giovedì scorso, la Direzione nazionale del Pd ha votato all’unanimità l’indisponibilità a un governo col M5S. Dunque, a livello nazionale il partito di Zingaretti sconfessa la linea politica di un governatore che dice di candidarsi a guidare quel partito. Lo stesso Pd insomma ha bocciato Zingaretti. Nel Lazio si gioca una partita nazionale. Invece il centrodestra fornisce una pessima immagine di sé, litigando per le poltrone. La politica deve cambiare atteggiamento, deve tornare a dare fiducia ai cittadini. Bisogna analizzare le cause che hanno portato i 5 Stelle al 32%. Mi auguro davvero che il centrodestra si ravveda e colga la portata nazionale di quello che avviene alla Regione Lazio».

A proposito di Zingaretti, è vero che deve pagare una multa al posto suo?

«Sì, la polizia municipale di Viterbo mi ha contestato l'affissione di manifesti abusivi a sostegno di Nicola Zingaretti. Vengo accusato di aver fatto affiggere fuori dagli spazi consentiti i manifesti elettorali del mio avversario... la burocrazia viterbese raggiunge livelli di eccellenza".

(Tratto da Il Tempo, intervista di Daniele Di Mario)

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