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Referendum autonomia, è ora di riorganizzare lo Stato italiano

Più federalismo. È questo l’esito delle consultazioni referendarie svoltesi ieri. Certo, i due quesiti erano leggermente diversi ma dalle urne è emersa una chiara richiesta di cambiamento nei rapporti tra Stato e Regioni. La richiesta di maggior autonomia da parte del Veneto è risultata schiacciante – parziale ma importante in Lombardia – con una valanga di Sì al quesito referendario.

È importante che questo risultato non rimanga senza esiti e conseguenze, perché significherebbe fare un grave passo indietro. È necessario, invece, proseguire sulla via di una riforma e riorganizzazione dello stato italiano che ne valorizzi le diverse articolazioni nei territori, dando più responsabilità a chi li amministra, sulla materia fiscale e sui servizi per i cittadini. Tutto questo sarebbe un’importante innovazione per il Bel Paese.

Dobbiamo superare un centralismo statale esasperante e troppo spesso inefficiente. Significherebbe invertire una tendenza storica di lunghissimo periodo, che affonda le sue radici nell’Italia post-unitaria, gettando le basi per una nuova fase costituente. Sarebbe un modo per riavvicinare i cittadini alle istituzioni, per razionalizzare le confuse competenze tra Stato e Regioni, rendendo più competitive le regioni virtuose e incentivando quelle che più hanno scontato gli anni di crisi a fare meglio. I risultati delle politiche assistenzialiste del resto sono sotto gli occhi di tutti...

Per riuscirci dobbiamo sostenere la proposta di Stefano Parisi ed Energie PER l'Italia di una Assemblea Costituente che si occupi di riformare lo Stato, ridisegnando i rapporti tra potere centrale e potere locale, magari puntando ad un riequilibrio del nostro sistema attraverso la creazione di macro-regioni in grado di favorire la programmazione e il buon funzionamento dei territori. Il riequilibrio dei poteri, unito ad un governo più efficiente, renderebbe il Paese effettivamente competitivo. La modernizzazione dell'Italia non può più attendere, come dimostrano i risultati di ieri.

 

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Foto del profilo di Martino Loiacono
Laureato in lettere moderne, con un debole per la Storia contemporanea e per la politica. Liberale.

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