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Semplificazione e Digitalizzazione

Qualcuno ci prova: Voto Elettronico

La giunta romana del Movimento 5 Stelle capitanata da Virginia Raggi sembra aver imbastito una serie di tavoli e proposte per raggiungere una delle mete apparentemente più lontane, non solo per l'italia ma per l'intero vecchio continente: l'utilizzo del Voto Elettronico.

Nello specifico è stata presentata una "Proposta di Delibera", ovvero un'informativa con la quale il dirigente dichiara di aver iniziato una serie di verifiche, rispetto al quadro normativo di riferimento, per arrivare a presentare una vera e propria delibera che dovrà essere sottoposta al giudizio di giunta e consiglio.

Siamo in fase completamente embrionale, ma è sicuramente un segnale di apertura alle nuove tecnologie da parte delle amministrazioni pubbliche che è fondamentale per spingere la PA nel "futuro" (che nel frattempo è diventato "presente")

Peccato siano partiti proprio dall'argomento più spinoso e di difficile gestione.
Il Voto Elettronico è stato un fallimento in Nazioni europee nettamente in vantaggio sull'Italia rispetto ai progetti di digitalizzazione della PA.

Germania nel 2009 e Norvegia nel 2014 hanno addirittura messo al bando il voto elettronico dopo che i primi test di "democrazia" digitale avevano svelato grandissimi problemi di gestione e controllo del voto.
D'altro canto Francia ed Estonia utilizzano la modalità elettronica di voto da tempo, considerandola efficace se affiancata a quella tradizionale.

Il tema è tutt'altro che semplice e pensarlo nelle mani di chi ha già dimostrato di avere molte ombre rispetto al controllo e alla gestione delle votazioni online del proprio movimento, è abbastanza preoccupante.

Per concludere considero importantissima l'apertura sul fronte tecnologico, ma forse sarebbe il caso di concentrarsi su progetti più necessari e utili come l'espansione dell'ANPR, il miglioramento della fornitura di servizi digitali ai cittadini, accordi di istruzione digitale per le fasce più deboli, espansione sul territorio comunale di punti d'accesso alla rete.
Si punta sempre alla vetta, tralasciando tutti quei piccoli passi che sono parte fondamentale della scalata e senza i quali, tutti i progetti, sono destinati a trasformarsi in meri slogan o, peggio, fallimenti costosi per le tasche dei cittadini.

Per approfondimenti:

Voto elettronico e petizioni online, a Roma prove di "rivoluzione" a 5 Stelle

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