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Energia e Ambiente / Idee

Programmazione energetica nazionale

La programmazione energetica nazionale necessita di un approccio coordinato con gli indirizzi e gli atti di politica energetica adottati all'interno dell'Unione Europea, che si articola, in via generale, su quattro linee di intervento:

  • sicurezza dell'approvvigionamento, per assicurare una fornitura affidabile di energia quando e dove necessario;
  • garantire il funzionamento del mercato dell'energia e la sua competitività, per assicurare prezzi ragionevoli per utenze domestiche e imprese;
  • promuovere il risparmio energetico, l'efficienza energetica e lo sviluppo di energie nuove e rinnovabili, attraverso l'abbattimento delle emissioni di gas ad effetto serra e la riduzione della dipendenza da combustibili fossili;
  • promuovere l'interconnessione delle reti energetiche, che consenta il libero flusso di energia tra i diversi Stati membri.

In Italia, la Strategia Energetica Nazionale (SEN) è il documento di programmazione e indirizzo nel settore energetico adottato in data 8 marzo 2013, tuttora vigente a livello nazionale. La SEN contiene le linee direttrici della politica energetica italiana dei prossimi decenni. Essa indica quattro obiettivi principali:

1)    favorire la crescita economica sostenibile attraverso lo sviluppo del settore energetico, con una previsione di circa 180 miliardi di euro di investimenti nel periodo (2013-2020), sia nella green e white economy (rinnovabili e efficienza energetica), sia nei settori tradizionali (reti elettriche e gas, rigassificatori, stoccaggi, sviluppo idrocarburi);

2)    ridurre significativamente il costo dell’energia per i consumatori e le imprese, allineando prezzi e costi dell’energia a quelli europei al 2020;

3)    raggiungere e superare gli obiettivi ambientali e di decarbonizzazione definiti dalla Strategia Europa 2020 (riduzione delle emissioni di CO2, diffusione delle rinnovabili, riduzione del consumo primario di energia);

4)    rafforzamento della nostra sicurezza e indipendenza di approvvigionamento.

La SEN si muove in linea con il quadro evolutivo in materia di energia e clima delineato in sede europea. A tal proposito, è utile ricordare che l'Unione Europea, basandosi sulla Strategia Europea 2020, ha stabilito nell'ottobre 2014 nuovi e più ambiziosi obiettivi da raggiungere nel 2030 e nel 2050.

Negli ultimi anni si è sempre più discusso di Energy Union per identificare una Unione Europea dell’energia.

Il 25 febbraio 2015, la Commissione UE ha presentato la Strategia Energetica Europea al 2030 (inviato al Parlamento europeo il 25 febbraio 2015), pensata per dare ai consumatori europei - famiglie e imprese - energia sicura, sostenibile, competitiva e a prezzi accessibili.

Attualmente, è in atto una procedura di riforma della SEN e, al riguardo, sarebbe auspicabile il più ampio coinvolgimento di protagonisti ed esperti della materia, in maniera tale da aggiornarne l’orizzonte temporale della SEN e individuare obiettivi realisticamente perseguibili al 2030 nonché, tendenzialmente, al 2050.

In questa materia, il governo italiano dovrebbe necessariamente puntare su:

  1. crescita strutturale e aumento delle esportazioni;
  2. completamento del programma di riforma dei mercati dell’energia, in particolare del mercato wholesale del gas naturale e del funzionamento dei mercati retail di elettricità e gas naturale;
  3. semplificazione e riduzione delle tariffe per consumatori e imprese;
  4. adozione di un meccanismo di reporting finalizzato a monitorare e valutare regolarmente l’avanzamento della implementazione della SEN rispetto agli obiettivi preposti;
  5. riduzione della complessità e incertezza legislativa e regolamentare per gli stakeholder del settore energetico, attribuendo funzioni e responsabilità chiare alle istituzioni competenti in materia in modo da implementare i diversi punti della SEN ed evitando la sovrapposizione di tali istituzioni;
  6. creazione di nuove competenze e nuovi posti di lavoro.

Con riferimento a questo ultimo punto, si consideri che le imprese europee di sola energia rinnovabile hanno oggi un fatturato annuo di 129 miliardi di euro e impiegano oltre un milione di persone. Secondo quanto indicato nel comunicato stampa del pacchetto pubblicato dalla Commissione Europea il 30 novembre 2016 (cd. “Clean energy for all Europeans”), “la transizione all'energia pulita è il settore in crescita del futuro: è lì che si crea ricchezza in modo intelligente. […] Mobilitando fino a 177 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati ogni anno a partire dal 2021, questo pacchetto può produrre un aumento dell'1% del PIL nell'arco del prossimo decennio, oltre a creare 900.000 nuovi posti di lavoro”.

Avv. Davide Murru

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1 Commento su "Programmazione energetica nazionale"

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Incentivare la ricerca e l’innovazione sul fotovoltaico e la possibilità di accumulo e condivisione di energia da parte dei proprietari:ricerca ed innovazione devono essere incentivati sia all’inizio del progetto che a risultato ottenuto ;un terzo settore low profit o no profit fa sempre comodo nella catena produttiva.I distributori di energia devono essere trasformati in produttori di macchine per energia e di piccole reti per gruppi di abitazioni.

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