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Cultura / Idee

Politica e integrità

Con governanti burocrati a sinistra e governanti aziendalisti a destra, la classe politica italiana negli ultimi trent'anni ha ridotto il nostro Paese al disastro che tutti constatiamo. Eravamo la settima potenza industriale e ora continuiamo a perdere posizioni. I politici hanno speso troppo e sprecato molto sulla pelle nostra e dei nostri figli. Un Paese che spende senza investire e non promuove riforme per stare al passo con i cambiamenti non ha futuro.

Oggi la figura del politico si presenta addirittura come il carrierista senza prospettive che si butta in politica perché non ha un  lavoro. Il popolo è esasperato ed arrabbiato in attesa di una legge elettorale che gli permetta di esercitare il suo sacrosanto diritto di eleggere i suoi rappresentanti. I partiti hanno perso qualsiasi aderenza con la realtà e stanno agonizzando tra beghe ed invidie personali.  Eppure bisogna reagire ed uscire dall'immobilismo in cui governanti irresponsabili e incapaci ci hanno condotto per riprendere il cammino ma  affidandosi a chi prospetta una nuova politica della responsabilità e della competenza. L'Italia ha bisogno di un sussulto di orgoglio in nome del suo grande passato e delle sue radici culturali.
Anziché commiserarci è ora di rivolgere il nostro sguardo alla storia millenaria che ci ha resi faro ed esempio per l'umanità, alla nostra Rinascita dopo secoli oscuri con geni come Leonardo, Michelangelo e mecenati disposti ad investire nella bellezza; dobbiamo guardare alle abilità imprenditoriale delle Repubbliche marinare, Venezia e Genova. Tempi lontani ma la genialità e lo spirito imprenditoriale ci appartengono! Per non dire del miracolo della ricostruzione del secondo dopoguerra dopo la tragedia delle migliaia di ragazzi morti nelle "inutili stragi". E ripensiamo al nostro entusiasmo nel fare l'Europa, certi dopo due terribili guerre che solo la pacifica convivenza ci avrebbe garantito la crescita.

Occorre  però ricordare che solo la buona politica è in grado di raccogliere queste energie positive che ancora vivono nel Paese e ricondurle nell'alveo di un radicale cambiamento per tornare ad essere un grande Paese. Oggi per tornare alla politica dobbiamo affidarci, ossia dare la nostra fiducia, a chi se la merita per la sua integrità e le sue capacità. Non ci si improvvisa politici né si può pensare che la politica non abbia un costo. I politici che han fatto crescere l'Italia erano tali per professione e vocazione.
Oggi queste qualità per la complessità del mondo in cui viviamo non sono sufficienti, non bastano a ridare fiducia negli elettori delusi né a cambiare le cose. Il nuovo politico ha da essere integro ossia trasparente in ogni sua azione, capace perché avendo un mestiere sa quello che fa,  lungimirante perché conosce la realtà, in grado di parlare chiaro e dire la verità. Il buon politico deve presentare il suo programma di governo sapendo che se fa promesse che non potrà  mantenere dovrà andarsene a casa.
Oggi solo politici integri anche moralmente possono ridare fiducia al popolo italiano, riqualificare la politica e far rinascere il Paese.

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Foto del profilo di Susanna Creperio Verratti
Politologa e saggista

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