Responsive Ad Area

Condividi

Esteri

Perché l’Italia ha bisogno di una politica estera europea comune?

La politica estera di un Paese è funzionale alla tutela dei suoi interessi in campo economico e di sicurezza. La moltiplicazione dei fattori di instabilità nel corso degli ultimi trent’anni ha drammaticamente elevato il costo economico e la difficoltà politica della difesa degli interessi nazionali di molti Paesi. L’Italia, pur essendo una delle maggiori potenze economiche mondiali, presenta debolezze strutturali e politiche che non le consentono, in molti casi, di difendere e far valere a pieno i propri interessi. Una politica estera europea comune può consentire al nostro Paese di moltiplicare il suo peso specifico tutelando con più efficacia i propri interessi strategici.

Poniamoci delle domande concrete: l’incapacità mostrata dall’Europa nel contenere l’ondata migratoria che investe il nostro Paese, così come la situazione di grave instabilità della Libia creata dall’intervento di due paesi dell’Unione europea, non dimostra l’assenza o quantomeno l’inutilità pratica della politica estera europea?

È evidente che la politica estera dell’Europa oggi non è in grado di rispondere appieno alle aspettative dei cittadini Europei. In realtà l’Unione europea svolge un ruolo non secondario (tramite le sue missioni militari e di polizia, nonché tramite le sue politiche di sostegno allo sviluppo nel continente africano ed in altre zone del mondo) nella stabilizzazione dei focolai di crisi e nella mitigazione di quei fattori, quali povertà, malattie e carestie, che costituiscono spesso gli elementi di base che portano all’esplosione delle crisi. La soluzione non è quindi la rinuncia ad una politica estera comune ma la ridefinizione della stessa sia in termini finanziari che di obiettivi strategici allineati con gli interessi italiani.

Una politica estera comune che rappresenti un valore aggiunto per l’Italia deve concentrarsi in maniera prioritaria su alcuni ambiti critici per i nostri interessi, quali i rapporti con la Russia, la stabilizzazione dell’area Mediterranea e del Medio Oriente e lo sviluppo del continente africano. Il continente africano, in particolare, rappresenta, per le dinamiche demografiche che lo contraddistinguono, una priorità importante per il nostro paese. Il problema maggiore di cui soffre oggi la politica estera comune è rappresentato dalla divergenza tra gli interessi nazionali dei diversi Paesi dell’Unione. È necessaria quindi una cooperazione rafforzata in ambito Politica Estera e di Sicurezza Comune dotata di strumenti finanziari, di polizia e militari adeguati, che riunisca un gruppo di Paesi d’avanguardia con una visione omogenea delle rispettive priorità strategiche. Solo un’architettura istituzionale di questo tipo potrà essere in grado di rispondere al meglio agli interessi dei cittadini italiani.

Condividi

Scrivi un commento

1 Commento su "Perché l’Italia ha bisogno di una politica estera europea comune?"

Ordina per::   più recenti | più vecchi | più votati
Open Esteri
Editor

Proposte interessanti. Per quanto riguarda le politiche verso l’Africa sarebbe opportuno aggiungere anche una revisione alle politiche commerciali pratiche dalla UE che hanno effetti negativi sullo sviluppo di quei paesi. Per esempio, sebbene le pratiche di dumping di prodotti agricoli sussidiate dall’UE siano stati recentemente ridotti rimangono dazi sui prodotti lavorati come per esempio il caffè. Le politiche di finanziamenti allo sviluppo sono davvero effcaci o sono soltanto una foglia di fico del protezionismo europeo ? Si parla di creare nuove politiche comuni quando quelle già in essere rischiano di essere controproducenti.

wpDiscuz

Password dimenticata

Registrati