Responsive Ad Area

Condividi

In primo piano

Parisi: «così il Lazio può farcela»

Implementare le infrastrutture, ridare slancio alla sanità, regole chiare e meno burocrazia per favorire gli investimenti, più poteri, e responsabilità, agli enti locali. Stefano Parisi, leader di Energia per l'Italia, candidato del centrodestra alla guida della regione Lazio, anticipa i punti chiave del suo programma con cui sfiderà alle elezioni del 4 marzo il governatore uscente del Pd Nicola Zingaretti e la candidata del M5s, Roberta Lombardi. «Siamo l'unica alternativa alle politiche della sinistra e dei grillini che stanno facendo morire il Lazio e Roma. Zingaretti e Raggi sono uniti dall'incompetenza. Io lavorerò per rendere di nuovo attrattivo questo territorio, contro la desertificazione imprenditoriale». E rivendica il suo essere romano contro chi lo accusa di essere troppo milanese: «Sono nato e cresciuto a Roma, ho lavorato per alcuni anni a Milano, un'esperienza che mi ha arricchito. Ma conosco bene la mia città e la mia regione». Parisi tra gli anni '80 e '90 scala i posti chiave della macchina governativa centrale, nel 1997 è chiamato dal sindaco di Milano Gabriele Albertini nel ruolo di city manager. Sono gli anni della ricostruzione dopo Tangentopoli. Poi Fastweb, come direttore generale e ad. Nel 2016 è candidato sindaco per il centrodestra a Milano. Non ce la fa per un soffio contro il candidato pd Beppe Sala.

Cosa deve invidiare Roma a Milano e Milano a Roma?

«A Milano ci sono stati governi di centrodestra anche hanno avuto il coraggio di fare delle scelte che hanno rimesso in sesto la città dal punto di vista urbano, dei trasporti e della gestione dei rifiuti. Oggi Milano attira imprese e giovani talenti. Roma ha un forte potenziale, potrebbe fare faville. E stata soffocata dalla burocrazia e dalla pressione fiscale come del resto tutta la regione. Serve invertire la rotta contro la desertificazione imprenditoriale».

Da dove si comincia?

«La regione deve smetterla di mettere le mani dappertutto, di occuparsi di gestire tutto, ma deve essere organo di programmazione, deve concentrarsi sulla capacità di utilizzo dei fondi strutturali europei, essenziali per investire sulle infrastrutture, deve semplificare le normative. Poi la palla deve passare agli enti locali. La regione deve finalmente dare una nuova legge urbanistica al territorio che manca da vent'anni, perché la rigenerazione e il decoro urbani passano attraverso regole chiare, regole certe, essenziali per poter fare gli investimenti. Oggi nel Lazio per poter mettere una tettoia devi fare lo stesso iter burocratico che per costruire un palazzo nuovo, è un soffocamento inutile che tiene tutto bloccato».

La sindaca di Roma Virginia Raggi chiede maggiori poteri, lamenta che in queste condizioni non riesce a gestire dossier importanti, a partire da quello dei rifiuti.

«Io sono pronto a darglieli. Così eliminano un alibi. Sarà la prova che la Raggi non sa, non può gestire Roma e risolvere i problemi dei romani».

Parliamo di tasse, il Lazio è la regione dove si pagano addizionale Irpef e l'Irap più alte d'Italia

«Non farò promesse che non possono essere mantenute, presenterò una programmazione di riduzione della pressione fiscale bilanciata da una riduzione della spesa pubblica. Bisogna essere credibili e affidabili agli occhi dei cittadini, delle imprese, nel lungo periodo».

Zingaretti è intervenuto sulla sanità per risanare i conti.

«Zingaretti ha cancellato 10 mila unità tra medici e infermieri e ridotto le prestazioni. Non si può dare un appuntamento per una tac dopo nove mesi, così chi ha un'urgenza, e non può permettersi una clinica privata, deve andare in altre regioni. II sistema sanitario deve essere alleggerito dagli sprechi, avere una gestione efficiente, e al tempo stesso però innalzare la qualità dei servizi, i tagli indiscriminati sono la fine».

Ha un mese di campagna elettorale davanti. Un po' pochino...

«C'è tanto da fare, ma sono fiducioso. II centrodestra unito è già un punto di forza. Tanti cittadini sono sfiduciati, si sono rifugiati nell'astensionismo oppure hanno ripiegato per disperazione sul M5S. Noi siamo l'unica alternativa all'incompetenza della sinistra, che ha guidato in cinque anni la regione, e al Movimento5Stelle che sta dimostrando a Roma di non saper governare».

Il 15 marzo si faranno i conti anche delle elezioni politiche.

«Spero che gli italiani si rendano conto che il centrosinistra non potrà tornare al governo per molti anni, ci sono spaccature profonde. II centrodestra è l'unica forza che può farcela. Spero ci sia un governo stabile, il paese è stremato, non sopporterebbe una crisi».

Che farà Energia per l'Italia? Non avete presentato liste alle politiche.

«È stata una scelta di responsabilità, abbiamo preferito evitare di indebolire lo schieramento. Checché ne dica qualcuno, io non voglio fare il protagonista, vorrei portare soltanto una spinta di innovazione nell'ambito della proposta del centrodestra. Adesso siamo impegnati a far vincere la coalizione nel Lazio e in Lombardia. Subito dopo le elezioni faremo il congresso, saremo presenti alle amministrative, alle prossime europee, insomma il 5 marzo inizia la nostra storia».

Pochi giorni prima della sua candidatura Energia per l'Italia era stata esclusa dal centrodestra. Poi la ricucitura e lei è in campagna elettorale per la regione. Cosa è successo?

«Era una estromissione incomprensibile. Credo che poi sia stato fatto un ragionamento razionale, nel Lazio c'erano addirittura due o tre candidati potenziali del centrodestra, si rischiava di nuovo di fare il guaio che si fece nel 2016, quando se tutto il centro-destra fosse state unito con Giorgia Meloni probabilmente al ballottaggio sarebbero andate la Meloni e la Raggi. E invece abbiamo costretto una parte del nostro elettorato a votare per il M5S. Intorno a me il centrodestra si è già presentato compatto a Milano, ho lanciato Nello Musumeci in Sicilia, ho un'esperienza manageriale e di gestione della cosa pubblica. Credo che alla fine siano stati questi i fattori determinanti».

(intervista a cura di Alessandra Ricciardi, Italia Oggi)

Condividi

Scrivi un commento

Diventa il primo a commentare!!

wpDiscuz

Password dimenticata

Registrati