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Esteri / Semplificazione e Digitalizzazione

L’efficienza della pubblica amministrazione e gli standard europei

Le differenze negli standard di sicurezza sociale, di salario minimo, di previdenza, etc. sono e saranno ancora per lungo tempo legati alle amministrazioni nazionali, alla loro efficacia ed efficienza ed ovviamente al livello di ricchezza disponibile in un paese. Com'è successo nei primi 60 anni dell'Europa Unita, questi standard convergeranno quando le economie dei vari paesi raggiungeranno gradi di sviluppo omogeno, cosa resa possibile certamente da un mercato davvero unico ed integrato. Per ora abbiamo infatti già la possibilità di andare a cercare miglior salario in un altro Stato della UE, che tanti giovani e meno giovani sfruttano. Credo sia prematuro imporre degli standard centralmente. Quello che si deve fare invece è sicuramente mettere pressione sulle pubbliche amministrazioni affinché queste si raggiungano standard comuni di efficacia ed efficienza nell'uso delle risorse pubbliche (e quindi nel grado di assistenza che riescono a fornire a livello nazionale).
L'Europa deve focalizzarsi a rafforzare la libera circolazione di beni, servizi, capitali oppure anche nel garantire soglie minime per lavoratori e famiglie?
Se l'Europa, la Commissione europea fa bene il suo lavoro nel consolidare il mercato unico, la competitività dell'industria e dei servizi europei, molti effetti positivi sul piano sociale si sentiranno di conseguenza. Solo con la crescita della ricchezza, legata allo sviluppo economico, al prosperare dell'impresa privata, si possono allargare i benefici e la protezione ai lavoratori. Così come è successo in tutti i Paesi Europei dalla fine dell'800' in avanti. Non esiste altra strada, la spesa assistenziale, previdenziale, le tutele e le garanzie per i lavoratori sono solo il frutto della crescita economica. Tutte le altre strade sono utopiche o una ricetta già testata nei paesi ad economia pianificata e sappiamo come sono andati a finire. Sono quindi contrario per ora all'imposizione a livello centrale di standard previdenziali, pensionistici od assistenziali.
I cittadini si aspettano che l'Europa intervenga di più nella sfera sociale?
Credo sia prematuro imporre degli standard previdenziali, pensionistici od assistenziali centralmente. Quello che si deve fare invece è sicuramente mettere pressione sulle pubbliche amministrazioni affinché queste si raggiungano standard comuni di efficacia ed efficienza nell'uso delle risorse pubbliche (e quindi nel grado di assistenza che riescono a fornire a livello nazionale). Quello che si aspettano i cittadini italiani che vengono a sapere come funzionano le amministrazioni pubbliche ed i loro servizi altrove nei paesi comparabili della UE, certamente è di ricevere lo stesso livello di trattamento, cosa che spesso non accade perché abbiamo una macchina pubblica elefantiaca e spesso incapace. Non c'entra per niente l'Europa in tutto questo.

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