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Idee / news

«Se nessuno ci vuole correremo da soli»

«Voglio essere molto chiaro. Se gli altri leader di centrodestra vorranno fare l'apparentamento, saremo nell'alleanza. Altrimenti, correremo da soli. In ogni modo, alle elezioni ci saremo. Ci sa-re-mo». E' agguerrito Stefano Parisi, leader di Energie per l'Italia. Ieri ha convocato i giornalisti con alle spalle una scritta: -7. Oggi siamo già al -6.

Che significa il countdown?

«Sono i giorni che mancano al 18 gennaio, quando noi depositeremo il simbolo. In quel momento, se non ci saranno state risposte, andremo da soli. Siccome siamo presenti in Parlamento, con il gruppo Civici e Innovatori-Energie Per l'Italia, non dobbiamo neanche raccogliere le firme».

Perché al momento lei non fa parte dell'alleanza di centrodestra?

«E chi lo sa? Bisognerebbe chiederlo a molti che sono nel centrodestra, non a me. Il centrodestra deve essere inclusivo. Ultimamente ne fanno parte persino figure che hanno governato con Renzi, tipo Tosi, Zanetti. Persone che hanno votato sì al referendum per la riforma costituzionale. Io, che sono sempre stato oppositore delle scelte dei governi di centrosinistra, che mi ero schierato per il No, invece...».

Con chi ha le maggiori difficoltà di dialogo?

«Ho un ottimo rapporto con Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni. I problemi, chiaramente, sono con Forza Italia…».

Motivo?

«Sa, nel momento in cui Berlusconi pensò ad un mio ruolo per ricostruire un ampio movimento politico del centrodestra ho cominciato a ricevere attacchi quotidiani dai colonnelli di Forza Italia. Evidentemente quel tipo di atteggiamento è rimasto».

Non sarà che negli ultimi giorni hanno complicato le cose le sue parole dopo il ritiro di Maroni? Lei senza mezzi termini ha parlato di una manovra di Forza Italia per danneggiare la Lega...

«E’ evidente che la vicenda Maroni ha dato il via a frizioni all'interno del centrodestra che stanno favorendo Gori. Anche io ho subito un'aggressione violenta. Per costringerci a raccogliere le firme, hanno messo in campo un escamotage ben poco nobile».

Cioè?

«Cioè due consiglieri del nostro gruppo regionale si sono dimessi a poche ore dallo scioglimento del Consiglio, con una pec, peraltro sbagliando. Poi hanno aderito a Forza Italia».

Com'è finita?

«E’ finita che l'ufficio di presidenza del consiglio regionale ci ha confermato nella lista dei movimenti che non dovranno raccogliere le firme».

Parato il colpo, su quale punto si può ragionare per costruire quest'alleanza?

«Su un punto molto semplice. I leader del centrodestra vogliono un governo Grasso-M5S? Vogliono il governo dei magistrati e delle tasse? Se non dovessero raggiungere la maggioranza assoluta per aver tenuto fuori Energie per l'Italia, si dovrebbero assumere una gravissima responsabilità di fronte al Paese».

Dunque, se le difficoltà sono in Forza Italia, il pallino è nelle mani di Berlusconi.

«Berlusconi è sempre stato un leader inclusivo e in questa logica mi sono riconosciuto anch'io. Da candidato sindaco di Milano ho allargato la coalizione a Milano Popolare di Maurizio Lupi. E poi sono stato il primo a sostenere, in Sicilia, la candidatura di Nello Musumeci».

Berlusconi, però, dice che lei deve trovare un accordo con la «quarta gamba»...

«Noi siamo una cosa diversa rispetto alla quarta gamba, che ha come simbolo lo scudo crociato. Tutto il rispetto, ma abbiamo un'identità nostra. Se ci rinunciassimo, non porteremmo più il nostro valore aggiunto».

Se non si dovesse chiudere l'accordo a livello nazionale, correrete da soli anche in Lombardia e nel Lazio?

«No. In Lombardia siamo già in coalizione con Attilio Fontana. Nel Lazio confidiamo si possa arrivare ad una candidatura unitaria».

Che pensa della candidatura in solitaria di Pirozzi?

«Lo conosco, è bravo. Ma bisogna fare di tutto per arrivare ad un centrodestra unito».

(Tratto da Il Tempo)

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1 Commento su "«Se nessuno ci vuole correremo da soli»"

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Giorgio Chiola
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Capisco che a livello salotto Berlusconi, Salvini e Meloni possano essere simpatici ma sono politicamente orripilanti. Raddoppiamo le pensioni minime: con quali soldi? Facciamo casino su Euro, immigrazione e vaccini. Per fare bambini servono asili, latte e pannolini, innocente Meloni, serve il LAVORO! Ho tanto bisogno di politicamente scorretto ma non alla come viene viene. Meglio soli che male accompagnati, ma tentennate ancora un po’ e vedrete che risultato per EPI: non servono sti smanettamenti politici, servono proposte semplici e andare a raccogliere sull’asfalto i voti.

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