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Le nostre proposte

Energie per l'Italia è il movimento politico che vuole rilanciare il nostro Paese con un programma liberale, europeista, rispettoso dell'ambiente, volto a ridurre gli sprechi e federalista partendo dai programmi e dai territori con proposte serie ed efficaci. Non contro qualcuno ma PER qualcosa: il futuro nostro e dei nostri figli.

Le nostre proposte.

1.    imposta sui redditi d'impresa ad un massimo del 20% (e al 10% per 10 anni per le "start ups") dal primo anno di Governo;

2.   unica aliquota sui redditi delle persone fisiche al 25%;

3.   eliminazione dell’IMU su negozi, capannoni e beni strumentali;

4.   abolizione del redditometro, studi di settore ed ogni altra presunzione a favore del fisco nelle liti tributarie;

5.   federalismo fiscale con una chiara definizione delle imposte per finanziare lo Stato centrale e Regioni, Province e Comuni limitando solo a quelle locali i mezzi economici a loro disposizione;

6.   privatizzazione delle partecipazioni societarie dello Stato anche a livello locale;

7.   possibilità di scegliere di uscire dalla sanità pubblica (con vantaggi per chi esce e per chi resta);

8.   riduzione della spesa pubblica corrente nazionale (realizzando quanto già evidenziato dai tecnici preposti alla "spending review") almeno del 5% in 5 anni;

9.   revisione dei servizi demandati alla UE aumentando quelli che generano risparmi (come la difesa) e togliendo quelli che generano maggiori spese;

10.           flessibilità nella stipulazione dei contratti di lavoro e/o di affitto di immobili,

11.eseguibilità immediata degli sfratti almeno per gli affitti commerciali ed introduzione di nuove norme in grado di ridurre i ritardati e/o i mancati pagamenti;

12.           comunicazione del divieto del consumo di gasolio per riscaldamento e della circolazione di veicoli a 2 tempi e diesel nelle città dal 2025, di tutti i veicoli a combustione interna dal 2030 e di tutti i combustibili fossili dal 2035 e imposizione di assicurazioni con massimali elevati per chi svolge attività di stoccaggio e trattamento rifiuti; dal primo anno di Governo;

13.           bilinguismo in tutte le scuole (già dalle elementari) dal primo anno di Governo;

14.           riforma dell'immigrazione consentendo l’ingresso solamente a chi è in possesso di diritto di asilo e di un contratto di lavoro, e rimpatri per gli immigrati irregolari;

15.           nessuna modifica sulla legislazione in vigore sullo "Ius soli" ed esami di lingua e cultura italiana nei casi previsti per ottenere la cittadinanza (come avviene in molti altri Paesi);

16.           responsabilizzazione dei propri candidati al rispetto del programma elettorale attraverso impegni scritti.

17.  Revisione della Costituzione con un'attenzione particolare al referendum propositivo, per riavvicinare il cittadino alla cosa pubblica, al federalismo fiscale, all'eliminazione degli enti inutili e alla riduzione degli enti locali

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