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Esteri

L’ACCOGLIENZA DEI MIGRANTI E’ LEGGE NATURALE

Le opinioni e le visioni contrapposte sul tema dei migranti continuano ad essere protagoniste nella discussione politica e conseguentemente dell’opinione pubblica .Le radici cristiane del nostro paese ma anche quelle dell'Europa devono richiamare all'insegnamento della Chiesa , molto semplice e legato al messaggio del Vangelo : " Ero forestiero e mi avete ospitato " (Matteo, 25) il tema è che ultimamente molti cristiani e molti cattolici hanno una lettura tutta loro di questo passo legata ad una logica di difesa dei confini e difesa dei diritti della italianità .

E’ utile interrogarsi su quali elementi possono sostenere l’azione dei cristiani in situazioni complesse come è il tema dei migranti. E’ necessario capire cosa si intende per etico per un cristiano e se esista una etica cristiana, arrivando a sottolineare con Bonhoeffer che l'etica in realtà per un cristiano non esiste o meglio " non esistono norme e principi cristiani di tipo etico " e "l'etica esiste solo nel compimento dell'azione" dove "ognuno deve avere la libertà nella situazione concreta stessa di realizzare la decisione che viene richiesta nella realtà ".

Ma allora dove trova il cristiano il modo di trovare la giusta decisione ? Se è vero che " il cristianesimo non possiede una propria etica , questa di identifica semplicemente con quella umana che è accessibile ad ogni uomo di retta intelligenza “, come a dire che i Dieci Comandamenti non sono altro che legge naturale " . Accogliere un forestiero ovvero accogliere il migrante fa parte di questa legge naturale .

Anche grandi pensatori, non necessariamente cristiani, affrontando il tema da un punto di vista razionale, insegnano a uscire dalla contingenza per operare scelte lungimiranti che salvaguardano l’aspetto umano delle questioni. C’è stato chi nel suo pensiero fondato sulla ragione , parla di una "ospitalità incondizionata " ovvero ogni straniero ha il diritto di soggiorno in un altro paese, può fermarsi senza essere trattato in modo ostile , l'ospitalità e' per lui una vincolante idea della ragione . O chi ha visto nella ospitalità un'espressione dell'anima regale , "l'amicizia per l'ospite sia ormai la mia unica amicizia ".
Ecco che quindi il tema dell'accoglienza del migrante e' legge naturale è fatta necessariamente sua da Gesù nel Vangelo . Ancora recentemente Papà Francesco nella sua intervista a Il Sole24Ore dello scorso 7 settembre ci raccomanda che " non esiste futuro pacifico per l'umanità se non nella accoglienza della diversità , nella solidarietà , nel pensare all'umanità come una sola famiglia ". E similmente Roberto Cingolani al Festival della Comunicazioni di Camogli ", la migrazione e' scritta nel Dna dell'uomo “.
Ed allora torniamo a quanto ci insegna il Vangelo ed accogliamo il forestiero sia che scappi da guerre e miseria sia che cerchi di migliorare la propria situazione economica anche perché questo è persona che come un miraggio guarda a stipendi per noi magari considerati di miseria .Come italiani siamo cittadini del mondo e come tali la "legge naturale" ci chiede razionalmente e , per chi e' cristiano , evangelicamente , di ospitare chi arriva da fuori .

Scontato , ovvio, normale che tutto questo deve essere gestito nel miglior dei modi , ma questo è un altro tema ed entriamo nella inefficienza del sistema Italia e di tante cose che non funzionano .

Il fatto di sentirsi a posto sul tema dei migranti rappresentando di occuparsi del problema e smuovere l'Europa ( cosa assolutamente giusta) non giustifica l'abbandono di persone come verificatosi con il caso della nave Diciotti. Sbandierare il Vangelo in sedi politiche potrebbe anche andare bene ma si dovrebbe sapere che oltre all'invito alla accoglienza , questo ci insegna che non basta non fare il male , ma bisogna fare il bene ( Marco 10 ) , un bisogno che nasce dal cuore .

È' giusto lamentarsi e denunciare di una situazione deteriorata e di isolamento dell'Italia ma il voler fare qualcosa non vuol dire bloccare le navi e lasciare "persone", persone come noi, in balia degli eventi! Si manifestino allora azioni serie e concrete a Bruxelles ! Vorremmo vedere il nostro Governo muoversi nel continente africano con l'obiettivo di intervenire concretamente nelle terre di origine di chi cerca un futuro migliore . Può darsi che ciò avvenga ma per ora si sentono solo slogan e denunce tramite i social che sono diventati purtroppo una delle più importanti attività della politica tutta. Vorremmo vedere azione concrete allo slogan “Aiutiamoli a casa loro!”. Antonio Tajani, proprio in risposta alla intervista a Papà Francesco , ha rappresentato le proposte e le iniziative che Unione Europea intende effettuare direttamente nei paesi africani da cui partono le maggiori migrazioni.

Giusto quindi "polemizzare " con l'Europa ma se si vuole rompere con i Governi passati, sarebbe stato bello aver visto accogliere da subito coloro che erano nella Diciotti e nello stesso tempo vedere i rappresentati del nostro Governo interloquire con l’ Eritrea per far riferimento alla stessa Diciotti o essere protagonista del progetto predisposto dalla UE in Niger di cui ha riferito sul Il Sole 24 Ore il Presidente del Parlamento Europeo .

Meno social, meno sagre di partito e più impegno in trincea , a vantaggio di tutti , italiani e non italiani, nel rispetto che la "legge naturale" ci indica. Non è il migrante che non funziona , lui , persona come noi e piena di speranza ...la nostra stessa speranza , nulla di più !

 
Giorgio Mosci
Referente per la Liguria di Energie per l’Italia

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