Responsive Ad Area

Condividi

Sanità / Semplificazione e Digitalizzazione

La documentazione digitale Sanitaria e Sociosanitaria

Esistono numerose tipologie di documenti sanitari. Successivamente sono definiti solo quelli grande diffusione. Il più usato è certamente il certificato che corrisponde a qualsiasi attestazione scritta di fatti di carattere tecnico, constatati nell'esercizio professionale, dei quali l’atto è destinato a provare la verità. In ambito sanitario sono chiamati referti i documenti di significato e valore diverso, per i quali si specifica una chiarificazione. Nello specifico, il referto medico per antonomasia è la comunicazione che il medico, oppure chiunque esercita una professione sanitaria, è tenuto a presentare all'Autorità Giudiziaria per aver prestato opera o assistenza nei casi che possano presentare caratteri di un delitto perseguibile d’ufficio.
In più è possibile definire referto ogni relazione scritta rilasciata dal medico dopo aver interpretato un risultato di un esame, che ha sottoposto un paziente a un esame strumentale.

Più precisamente, la risposta o il referto di laboratorio è l’atto scritto con cui vengono comunicati i risultati degli esami di laboratorio, con le opportune informazioni collegate, per esempio i valori di riferimento, ma
anche le note interpretative ed i commenti, le prescrizioni, i suggerimenti e le indicazioni.

Invece, la documentazione di diagnostica per immagini si distingue in due rami:
  1. i documenti radiologici e di medicina nucleare, corrispondono alla documentazione iconografica sviluppata a seguito dell’indagine diagnostica usata dal medico specialista, ma anche tutta la
    documentazione sviluppata nel contesto delle attività radiodiagnostiche complementari all'esercizio clinico;
  2. i resoconti di medicina nucleare e radiologici, ossia tutti i referti rilasciati dal medico nucleare oppure dal medico specialista radiologo.

Sia la risposta o il referto di laboratorio che la documentazione di diagnostica per immagini, sono documenti riconducibili ad un singolo evento di cura. Ma la salute di un cittadino può aver bisogno di un processo o percorso di cure, quindi un complesso di attività e di prestazioni.

Ogni evento clinico potrebbe generare un insieme documenti, che dovrebbero essere raccolti e messi in connessione tra loro in modo sistematico e ragionato. La cartella clinica di ricovero deve tenere il passo dello sviluppo di innovazione nella organizzazione delle cure, e deve permettere la gestione della documentazione sanitaria degli standard sempre più elevati.
Inoltre la documentazione sanitaria ambulatoriale è il fascicolo che viene usato dal personale abilitato, per registrare le informazioni sanitarie e amministrative relative l’insieme degli episodi ambulatoriali di uno
specifico percorso di cura, diagnosi, e riabilitazione.

Il documento è distinto in due rami specifici:
  1. il documento informatico è la rappresentazione informatica (ovvero una sequenza di bit che può essere elaborata da una procedura informatica) di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti;
  2. il documento analogico è la rappresentazione analogica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti.

In più, il documento informatico è strettamente collegato al documento registrato su supporto elettronico, mentre il documento analogico è strettamente collegato al documento riportato su supporto cartaceo.
La produzione sia di documenti cartacei che di documenti informatici evidenzia un problema rilevante per far confluire nel medesimo fascicolo le due tipologie documentali. Lo scopo futuro è la perfetta gestione di tutta la documentazione della cartella clinica elettronica, con la trasformazione dell’intera documentazione cartacea, mediante l’ausilio di scanner, oppure altri strumenti che possano consentire l’acquisizione
ottica delle immagini. Tale trasformazione permetterà di produrre documenti informatici che sono la copia per immagine su supporto informatico di un documento analogico.
L’utilizzo di strumenti telematici ed informatici per il trattamento dei dati personali in generale, e di dati sensibili, sono in continua evoluzione. Nell'ultimo periodo, l’uso di strumenti innovativi che consentono l’accesso ai propri dati, ha permesso al cittadino di accedere in modo semplice ai dati personali, ma come conseguenza ha aumentato la sua sensibilità nei confronti del trattamento dei propri dati personali,
soprattutto riguardo ai dati sanitari.
Il cittadino vuole conoscere i dati personali ma ha cercato di porre attenzione a come tali dati vengono trattati, sin dalla raccolta, all'archiviazione, alla conservazione per arrivare alla consultazione.
Periodicamente, l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali è adibita ad emanare l’autorizzazione al trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale. Inoltre, il Garante per la protezione dei dati personali si è pronunciato in varie occasioni riguardo la conflittualità tra la normativa relativa al diritto di accesso ed il diritto di accesso ai dati personali, sostenendo che è necessario un giusto bilanciamento come risultato di una costante ricerca di un preciso ed equo punto di equilibrio.
È necessario ora specificare gli aspetti giuridici relativi la questione della responsabilità nelle certificazioni e della validità legale del documento. L’articolo 20 del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) specifica che il documento informatico è definito come la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti, dopo numerosi dibattiti dottrinali durati decenni.

Quindi, assume validità legale se viene sottoscritto con firma digitale. L’articolo 22 del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) specifica quando un documento prodotto dalla acquisizione tramite scansione ottica e digitalizzazione di un documento analogico debba essere considerato valido legalmente. Infatti, presuppone che le copie per immagine su supporto informatico di documenti originali sviluppati in origine su supporto analogico hanno la medesima efficacia probatoria degli originali quando la loro conformità all’originale è attestata da un notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato, oppure quando sono formate nel rispetto delle regole tecniche disposte dal CAD.
L’articolo 23 del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) specifica quando le copie analogiche di documenti informatici debbano essere considerato valido legalmente. In ambito documentazione sanitaria sono previsti numerosi illeciti come la violazione del segreto professionale, la truffa, il falso ideologico, la
violazione della privacy e il falso materiale. In più sono considerati reati la distruzione, la soppressione, o l’occultamento dei documenti sanitari. Il falso materiale riguarda la contraffazione documentale o le alterazioni, come le abrasioni, le cancellature, o aggiunte successive.
Il reato di falso ideologico si verifica quando si attestano come autentici fatti non rispondenti a verità.
Il reato di truffa si manifesta quando una falsa certificazione implica la costituzione di diritti in favore del richiedente, con possibili oneri a carico di terzi o a carico dello Stato.
Il reato di soppressione di atto pubblico si manifesta quando un pubblico ufficiale custodisce un atto giuridicamente rilevante in modo tale da renderlo, sia pure temporaneamente, irreperibile.
È considerato trattamento illecito, con conseguente responsabilità penale sanzionata con la reclusione da uno a tre anni, il rilascio di documenti sanitari e la divulgazione di dati sensibili a persone diverse dagli
interessati, senza il loro consenso. La documentazione sanitaria ambulatoriale riguarda un grande insieme di documenti relativi ad attività diverse dal ricovero ospedaliero, come il day service, i cicli di trattamento, le singole prestazioni specialistiche, le prese in carico di pazienti per problemi mono o polispecialistici e i percorsi di cura che si sviluppano attraverso una molteplicità di articolazioni organizzative e fasi di presa in carico di diversi professionisti. Quindi, si verifica la possibilità di creazione di varie tipologie di documento, come il singolo documento, prodotto a seguito di un singolo contatto del paziente, oppure il fascicolo costituito da documenti prodotti in occasione di un singolo contatto del paziente, oppure il fascicolo costituito da documenti prodotti nel corso di più contatti del paziente.

Condividi

Foto del profilo di fscotto
Nato ad Avellino il 3 Aprile 1982. Nel 2005 ho conseguito la Laurea con lode in Informatica presso l'Università degli Studi di Salerno, con tesi sull'Interazione Uomo Macchina. Nel 2008 ho conseguito la Laurea Specialistica con lode in Informatica presso l'Università degli Studi di Salerno, con tesi sulla Simulazione. Lavoro dal 2009 nel settore Informatico. Attualmente sono analista/programmatore. Nel 2009 mi sono trasferito a Milano per lavorare in ambito Informatica bancaria (area Finanza). Dopo due anni e due mesi mi sono trasferito a Roma. Nutro interesse verso i linguaggi di programmazione, ottime competenze matematiche (in particolare nel campo statistico e tecniche di ottimizzazione e simulazione) e swarm intelligence. Spero di poter dare un forte contributo per risvegliare il Paese.

Scrivi un commento

Diventa il primo a commentare!!

wpDiscuz

Password dimenticata

Registrati