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Semplificazione e Digitalizzazione

ISTAT: i dati della digitalizzazione nella PA

L'ultimo rapporto ISTAT sulla digitalizzazione delle Pubbliche Amministrazioni offre un'interessante spunto di riflessione per comprendere uno dei principali fattori frenanti nello sviluppo di servizi più vicini al cittadino e alle esigenze del mondo informatizzato.
Cercherò di non annoiarvi ma scriverò di numeri e percentuali quindi perdonatemi se vi concilierò il sonno!

Concentriamoci sui Comuni, che tra tutte le PA sono quelle con maggior vicinanza quotidiana al singolo cittadino.
Tra i Comuni con più di 60.000 abitanti ne troviamo 85 su 100 dotati di un ufficio ICT che gestisce tutta la strumentazione informatica, contro appena 5 su 100 tra i Comuni fino a 5.000 abitanti!
Se scorriamo i numeri sull'utilizzo di "tecnologie più sofisticate" (che comprendono anche smartphone, tablet e netbook) troviamo 82 Comuni utilizzatori su 100 tra quelli fino a 60.000 abitanti e appena 16 su 100 in quelli fino a 5.000 abitanti!
Ciliegina sulla torta: di tutti gli Enti "connessi" solo 33 su 100 offrono servizi completi online!

Conclusioni

il primo muro da abbattere é l'enorme divario tra Comuni di serie A e di serie B. Tutte le PA devono poter avere la possibilità di fornire servizi digitali al cittadino, questo significa architetture standard e piattaforme condivise per abbattere i costi e massimizzare i risultati.
Una delle proposte nate dal gruppo di lavoro per la Semplificazione e Digitalizzazione della PA va proprio in questa direzione:
una piattaforma condivisa con tutte le PA, simile nel concetto ad un AppStore, con delle vere e proprie App preconfigurate per i servizi minimi (anagrafe, documentazione, pagamenti), ma anche aperta all'esposizione di Applicazioni create dalle singole PA per progetti o bisogni più vicini ad ogni singolo territorio.
Il progetto deve concentrarsi sull'uniformare, creare questo zoccolo duro di informazioni e servizi di base per garantire la spinta digitale a tutte le Pubbliche Amministrazioni, per poi dare, alle stesse, libertà di sviluppo.

Di seguito il link allo studio ISTAT
Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle PA locali

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