Responsive Ad Area

Condividi

Idee

Intervista a Il Sole 24 Ore/ Parisi: “Ai delusi di Fi e Lega propongo tagli a tasse e spesa pubblica”

di Barbara Fiammeri - Il Sole 24 Ore

Le parole d'ordine della futura costituente per l'Italia sono sintetizzate nei dieci punti programmatici lanciati a Roma una settimana fa: meno tasse per le imprese, meno spesa pubblica, no all'assistenzialismo, abolizione dello Statuto dei lavoratori, accelerazione delle privatizzazioni per ridurre il debito, solo per citarne alcuni.

«Dobbiamo ripartire dai problemi veri offrendo agli italiani delle soluzioni e non rincorrendo la demagogia dei 5 stelle». Stefano Parisi è battagliero. Non gli pesa né l a rottura con Berlusconi che l'estate scorsa gli aveva affidato il compito di ricostruire il centrodestra dopo l'ottima performance nella corsa per Palazzo Marino, né i giudizi tranchant di Salvini. Anzi, l'ex ad di Fastweb si prepara all'appuntamento dell'8 ottobre per legittimare attraverso il voto popolare la sua leadership per la nuova Costituente per l'Italia. Una costituente saldamente ancorata nel centrodestra che punta a rappresentare quella parte di italiani delusi dagli attuali partiti di quest'area, ovvero proprio Forza Italia e Lega.

Davvero crede che in un centrodestra così frammentato ci sia lo spazio per una nuova formazione politica?
C'è una parte rilevante, e non solo numericamente, di italiani che oggi non si sente rappresentata: è a loro che ci rivolgiamo.Oggi tanto la destra che la sinistra si fanno dettare l'agenda da Grillo, che però non è l'agenda dei problemi del Paese ma della comunicazione: dai costi della politica al reddito di cittadinanza all'onestà.

Non le piace il reddito di cittadinanza?
Sono fortemente contrario a politiche redistributive che non tendono a generare ricchezza ma a redistribuire quella in essere: così si muore. Vale per il reddito di cittadinanza come per il bonus da 8oeuro voluto da Renzi. La povertà si combatte non distribuendo elemosine ma puntando a far uscire le persone, a partire dalle donne, da quella condizione. Noi proponiamo un'imposta negativa per sostenere chi è in difficoltà parametrandola sulla sua capacità di guadagno: più guadagni più ti aiuto.

Lei propone una forte riduzione delle imposte: non ritiene che visti i nostri conti sia un'ipotesi difficilmente percorribile?
Dobbiamo ricostruire il rapporto di fiducia con i cittadini e questo si può realizzare solo con un'operazione verità. Noi non ci limitiamo a promettere la riduzione delle tasse ma indichiamo anche come realizzarla nella consapevolezza che non tutti ne saranno contenti.

In che senso?
Ad esempio tagliando drasticamente la spesa pubblica, che significa anche riduzione del personale. E tanto per essere ancora più chiari: non servono nuove leggi, basta saper utilizzare quelle che ci sono. Bisogna ridurre i costi per consentire a chi produce, a chi oggi versa allo Stato oltre il 6o% di quanto guadagna, di utilizzare quelle risorse per creare nuova ricchezza. Io non voglio il consenso di tutti, ma di chi ha voglia e soprattutto le capacità per far ripartire il Paese.

Riecheggia nelle sue parole il primo Berlusconi
È evidente che le mie proposte rientrano nell'area del centrodestra, ma certo non di un centrodestra di tipo lepenista.

Lei però alle prossime amministrative ha dato il suo sostegno a candidati sostenuti anche dalla Lega.
Certo, se è un buon candidato, come a Genova, noi lo sosteniamo

Vale anche a livello nazionale?
Non si governa con gli slogan. Siamo in una situazione drammatica e se vogliamo uscirne serve che a guidare il Paese sia il pragmatismo e non la demagogia Ma bisogna partire subito. Altrimenti ci ritroveremo con i 5 stelle al Governo, una manovra da 4o miliardi e la troika sull'uscio.

Condividi

Scrivi un commento

Diventa il primo a commentare!!

wpDiscuz

Password dimenticata

Registrati