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Intervista a Avvenire/ Parisi: “E’ il grande bluff a 5 Stelle, la Rete può essere finzione”

A. Cell - Avvenire

Un pensiero alla kermesse di Ivrea e un giudizio subito netto, severo. «Grillo e Casaleggio non possono continuare a prendersi gioco degli elettori. La grande rivoluzione della politica sul web è solo un grande bluff». Stefano Parisi apre così il suo atto d'accusa contro la democrazia diretta e soprattutto contro MSS. «Sono il partito più verticistico e monocratico mai esistito nel nostro Paese», sentenzia il fondatore di Energie per l'Italia

Dice che il parere della base non conta?
Esattamente questo. Solo l'1,7 per cento delle leggi scritte dal popolo grillino vengono recepite dai parlamentari M5S e portate in Parlamento. Su 281 proposte discusse sulla rete solo 18 sono state depositate dagli onorevoli pentastellati nelle commissioni parlamentari. E un altro bluff è la selezione dei candidati sul web: non si può diventare sindaco con cento clic.

Voi dovete ancora dimostrare tutto. State coinvolgendo la vostra base?
Abbiamo 20 gruppi di lavoro sui grandi temi del nostro programma. Abbiamo più di duemila persone che si danno da fare. È un grande progetto. Aperto, partecipato. Lo finanziamo con il crowdfunding, con mini contributi diffusi. C'è tanta gente che crede in quello che stiamo facendo e ha deciso di darci una mano: il sostegno del nostro popolo è concreto, visibile, porta valore. Non è mera comunicazione.

Sarà ma il Movimento 5 Stelle è da mesi il primo partito...
È vero, ma guardi che succede nelle città governate da loro. Guardi Roma. Un sindaco non si improvvisa. Pensi un premier. Pensi una squadra di governo. Noi vogliamo essere diversi: il prossimo 8ottobre, con un grande voto popolare vero eleggeremo il leader del nostro movimento e nascerà una grande comunità liberale e popolare.

C'è però anche per voi un problema di classe dirigente. Chi candiderete?
Non è vero che uno vale uno: la politica deve candidare persone di valore. Deve cambiare. Deve dire mai più capilista bloccati. Deve puntare su persone di qualità e radicate nei loro territori. Il parlamento oggi è popolato da nominati, senza voti, senza professionalità e competenza, senza rapporto con la società. Questo ha squalificato la politica e ha creato un solco profondo che la separa dalle attese della società. Forse è ora di cambiare e non si cambia con la politica dei 5 Stelle.

Lei attacca ancora M5S, ma non crede che la rete può garantire nuove forme di partecipazione?
La rete può cambiare la politica se la politica decide di cambiare. La rete è uno straordinario strumento di trasparenza, ascolto, coinvolgimento. Ma può essere anche una gigantesca finzione, può essere anche solo propaganda. Energie per l'Italia ha nella sua piattaforma energieperlitalia.com il suo "luogo". Li si aderisce al movimento, si lavora, si entra in rete con gli altri, si porta il proprio contributo. Vogliamo questo, il tempo dirà se sapremo fare bene o no.

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