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Idee / Turismo

Il Turismo è un settore strategico per il Paese: investiamo nei nostri alberghi

Troppo spesso ci diciamo che il nostro Paese può ripartire dal turismo; che siamo la nazione più bella del mondo e che il Belpaese giocherà un ruolo importante nell’ambito dell’attrattività turistica nei prossimi anni. Ma se il territorio, il settore agroalimentare, il clima e le bellezze artistiche, sono il punto di forza che attrae turisti da tutto il mondo, quali sono i più grandi ostacoli al rilancio dell’economia del turismo in Italia? La risposta è presto trovata se guardiamo al nostro compendio immobiliare alberghiero.

Oggi la maggioranza degli Hotel italiani sono vecchi, con un limitato numero di camere, gestiti a livello familiare, non supportati da sistemi informatici gestionali e di promozione sui mercati internazionali.

Molti nostri alberghi sono privi di standard qualitativi adeguati per essere attrattivi all’estero, e di conseguenza risultano scarsamente dotati anche dei servizi accessori che in un mercato turistico maturo, debbono necessariamente integrarsi con delle infrastrutture moderne, sicure, efficienti dal punto di vista energetico.

Ma come può un imprenditore italiano nel settore turistico affrontare da solo le sfide dell’internazionalizzazione e dell’attrattività senza il supporto e lo stimolo di una politica che crede con azioni concrete all’investimento turistico?

Il risultato è sotto i nostri occhi: con fatica i nostri alberghi guadagnano quote di mercato, gli imprenditori alberghieri vivono le difficoltà crescenti frutto del perdurare della crisi economica, pressati dall’imposizione fiscale, dalla burocrazia crescente, dalle difficoltà di accesso al credito; in questo modo il vantaggio competitivo del paese Italia viene bruciato dalle carenze infrastrutturali delle nostre strutture.

Strutture efficienti, di buona qualità e correttamente dimensionate, sarebbero fortemente attrattive nei confronti di investitori privati o fondi di investimento internazionali, i quali a fronte di buoni tassi di occupazione delle infrastrutture, otterrebbero interessanti ritorni, in termini di locazione, sull’investimento immobiliare; per questo motivo in un momento di incertezza economica, l’ambito delle strutture alberghiere gode di una particolare attenzione e di forti aspettative da parte degli investitori, attratti dalle buone possibilità di rendimento.

L’investimento immobiliare nelle strutture alberghiere può quindi rappresentare la grande opportunità che trainerebbe la ripresa di tutto il settore e dell’economia indotta dei territori a vocazione turistica. Infatti oltre a rappresentare il motore per l’edilizia alberghiera e per tutti i comparti ad essa legati, rappresenterebbe anche un nuovo valore aggiunto di attrattività turistica per clientela interna ed internazionale, insieme alle bellezze naturalistiche e culturali del nostro Paese.

Domandiamoci a questo punto come può la politica essere stimolo agli investimenti privati in immobili e servizi alberghieri.

Gli strumenti che una politica attiva può mettere in campo e che potrebbero essere compensati dai ritorni in termini di volumi di attività, debbono andare nella direzione della defiscalizzazione come stimolo per investimenti privati: defiscalizzazione delle start up, superammortamenti sugli immobili e arredi, riduzione e completa deducibilità fiscale delle imposte locali, ulteriori agevolazioni IVA su acquisti, ristrutturazioni e riqualificazione energetica degli immobili, implementazione di sistemi gestionali e di promozione informatizzati… sono solo alcune delle iniziative da poter mettere in atto.

Investire nell’accoglienza turistica è come investire nell’internazionalizzazione del nostro Paese e delle nostre imprese: siamo di fronde ad una sfida che potrà rappresentare una delle più grandi opportunità di ripresa, non possiamo perderla.

 

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