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Semplificazione e Digitalizzazione

E-Gov Danese: un modello da seguire

L’Agenda Digitale Europea pone la Danimarca come la nazione europea più Digitalizzata. La popolazione usa in maniera consistente Internet, e  sfrutta i servizi che lo Stato mette a disposizione riguardo l’e-government, spicca per l’e-commerce con tantissime PMI che procedono alla vendita online.

La banda larga (connessioni oltre i 30 Mbps) ha superato il 70% della popolazione danese, e la digitalizzazione delle imprese è in costante aumento.

Riguardo l’e-commerce, la Danimarca ha superato il tasso del 25%, di molto superiore rispetto la media UE che si attesta intorno al 13%, ma ancora inferiore rispetto all’obiettivo UE che prevedeva il 33%. I servizi e-government vengono usati con tassi altissimi, superando persino l’80% rispetto alla media europea che supera di poco il 40%.

L’uso della rete raggiunge livelli molto elevati. Infatti solo una minima parte della popolazione non ha mai usato Internet, e più del 90% della popolazione usa la rete regolarmente.

L’Agenzia per la Digitalizzazione danese è adibita allo sviluppo della digitalizzazione nell’ambito pubblico e coordina le politiche sulla digitalizzazione. In più, tutti gli Istituti e gli Enti pubblici (gli ospedali, le scuole, i municipi, le Regioni, ecc…) partecipano attivamente al processo di digitalizzazione per permettere a tutta la popolazione danese di avere la competenza necessaria per sfruttare le potenzialità offerte dalla digitalizzazione.

Anche l’ambito privato partecipa al processo di digitalizzazione. I Ministeri e le amministrazioni regionali e locali, con l’Agenzia per la Digitalizzazione seguono un comune percorso riguardo la strategia danese sull’innovazione digitale, che prevede alcuni punti basilari:

  • Il welfare digitale;
  • La crescita digitale;
  • L’e-government;
  • L’Opendata.

L’e-government prevede un nuovo welfare digitale e nuove soluzioni digitali per una maggiore e stretta collaborazione del settore pubblico e la digitalizzazione delle comunicazioni che non consenta l’uso di lettere o di moduli stampati.

Il welfare digitale prevede un piano di sviluppo e l’incremento dell’ICT riguardo i servizi pubblici di front-office, con particolare attenzione all’ambito education, dei servizi sociali e in ambito sanitario.

L’OpenData riguarda l’uso dei dati per l’implementazione di servizi digitali.

Nel 2013 il governo danese ha costituito un team per la crescita digitale al fine di incrementare le competenze digitali nel Paese.

Tra i 28 Stati appartenenti all’Unione Europea, l’Italia è al diciottesimo posto riguardo la Sanità Digitale. In prima posizione troviamo la Danimarca, seguita dalla Finlandia e dall’Olanda. L’Italia precede di poco la Polonia e la Bulgaria. Il modello del sistema sanitario danese è il migliore d’Europa, l’Italia dovrebbe imitarlo puntando sulla digitalizzazione. La classifica è stata sviluppata basandosi su 4 punti fondamentali riguardo la sanità: l’invio delle prescrizioni in digitale dai medici ai farmacisti, le prenotazioni delle visite mediche mediante la rete, le informazioni sulla salute ricercate su Internet, la condivisione di dati sanitari mediante il web.

La Danimarca ha dato importanza al paziente mettendogli a disposizione nuovi e potenti sistemi di trasmissione dati e tecnologie per consentirgli le cure più adeguate.

Quindi, tutti i medici dispongono dei dati sanitari dei pazienti in formato digitale, disponendo del registro elettronico condiviso chiamato “Shared Medication Record”. Inoltre, i pazienti possono accedere ai dati sanitari grazie ad un portale chiamato “Danish e-health portal”.

Inoltre, anche in tutte le strutture ospedaliere, i medici possono accedere a tutti i dati sanitari dei pazienti grazie alla digitalizzazione dei percorsi clinici.

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Nato ad Avellino il 3 Aprile 1982. Nel 2005 ho conseguito la Laurea con lode in Informatica presso l'Università degli Studi di Salerno, con tesi sull'Interazione Uomo Macchina. Nel 2008 ho conseguito la Laurea Specialistica con lode in Informatica presso l'Università degli Studi di Salerno, con tesi sulla Simulazione. Lavoro dal 2009 nel settore Informatico. Attualmente sono analista/programmatore. Nel 2009 mi sono trasferito a Milano per lavorare in ambito Informatica bancaria (area Finanza). Dopo due anni e due mesi mi sono trasferito a Roma. Nutro interesse verso i linguaggi di programmazione, ottime competenze matematiche (in particolare nel campo statistico e tecniche di ottimizzazione e simulazione) e swarm intelligence. Spero di poter dare un forte contributo per risvegliare il Paese.

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