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Milano: “E’ una giunta che non sta facendo niente”

Ecco l'intervista rilasciata a Andrea Montanari di Repubblica del 21 giugno

"Non ricordo una azione caratterizzante che delusione"

Stefano Parisi, leader dell'opposizione di centrodestra a Palazzo Marino e di Energie per l'Italia, che giudizio dà del sindaco Sala a un anno dalla sua elezione? «Non è stato l'anno dell'avvio di una nuova giunta che ha impostato un lavoro nuovo, ma solo una forte continuità con la giunta Pisapia, senza alcun lampo di novità».

Perché? «Ci sono state forti tensioni dentro la maggioranza. Anche la frattura con Renzi ha contribuito a spostare Sala verso la sinistra radicale. In più c'è stata una totale incapacità di gestire il tema dell'immigrazione e quello della sicurezza».

In che senso? «C'è stato uno sbandamento verso l'ipocrisia della sinistra radicale e una incapacità di affrontare i problemi. Mi ha lasciato perplesso, per esempio, il Sala che critica il blitz delle forze dell'ordine alla stazione Centrale e pochi giorno dopo guida con la fascia tricolore la manifestazione di coloro che dicevano che tutti sono legali. Che sindaco è Sala? Quello delle sinistra radicale elitaria non quello del popolo milanese».

Ci sarà pure qualcosa di positivo. «Tra dieci giorni la Città metropolitana avrà finito i soldi e non potrà più portare avanti i servizi come le scuole. Che ha fatto Sala per evitarlo? Dove sono finiti i ministri Delrio e Padoan che in campagna elettorale dicevano che avrebbero dato una mano a Milano?».

Sugli scali ferroviari Sala ha promesso i primi progetti entro l'anno. «La delibera sugli scali ferroviari è stata approvata con il voto dell'opposizione in Consiglio comunale. Siamo ancora ad una mozione di indirizzo lontanissima dalla situazione di concretezza che aveva lasciato il sindaco Letizia Moratti. Se poi si aggiunge che Sala ha fatto entrare le Ferrovie dello Stato in ATM attraverso M5 si può solo dire che la cosa è ancora più grave. Mi domando: dove è finito il progetto di Human Technopole e quello del dopo Expo? È passato un anno e non c'è ancora nulla. È una giunta che non sta facendo niente».

C'è la candidatura di Milano ad ospitare la sede dell'Agenzia del farmaco. «È una cosa positiva, figuriamoci, ma si tratta di un ufficio burocratico. C'è anche un grande impegno del centrodestra, ma questa candidatura ci sarebbe stata comunque. Anche se il sindaco fossi stato io. Se Milano vuole riportare gli investitori dall'estero prima deve sistemare via Gola e San Siro, dove le forze dell'ordine non riescono più ad entrare. Il sindaco si occupi piuttosto di governare bene Milano. In giro c'è una grandissima delusione».

Tutti gli indicatori economici e sulla presenza di turisti sembrano raccontare un altra Milano «Il punto non è questo. Quei dati sarebbero stati positivi in ogni caso. Quello che manca è un'azione amministrativa che caratterizzi questa giunta. Il tasso di occupazione è lo stesso del passato. I cantieri stanno bloccando ancora mezza città. Dov'è l'azione del sindaco giorno per giorno sul disagio sociale? Milano ha bisogno di una grande rigenerazione urbana e invece il nuovo regolamento edilizio è rimasto lo stesso. Con norme vincolanti e senza una spinta alla promozione dello sviluppo. Dove è finita la digitalizzazione promessa? È passato un anno, non tre mesi».

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